marzo 31, 2005 REGIONALI/ GIORGETTI AD AFFARI: LA CDL VINCERÀ GRAZIE ALLA LEGALa Casa delle Libertà andrà bene. E il contributo della Lega sarà determinante. Le ipotesi di 12 a 2 per il Centrosinistra sono astrusità prive di riscontro. Ma anche in caso di insuccesso, il Governo andrà avanti fino al 2006, quando si costituirà un nuovo progetto e un nuovo piano". In un'intervista a tutto campo ad Affari Giancarlo Giorgetti, segretario della Lega Lombarda, nonché l'uomo più vicino a Umberto Bossi, spiega il clima pre-elettorale nel Carroccio e nella CdL, annuncia le prossime battaglie del movimento ("federalismo fiscale e infrastrutture") e replica seccamente al leader dell'Udc, reo di aver attaccato il rinato feeling Lega-Berlusconi: "L'asse del Nord è nei fatti. E, anzi, dovrebbe migliorare la sua produttività. E' l'asse portante della coalizione. Forse questo Follini non l'ha ancora capito".
ECCO L'INTERVISTA
Come vive la Lega queste ultime ore di campagna elettorale? "Tutti gli uomini del movimento sono fortemente mobilitati sul territorio. Abbiamo dei riscontri positivi e siamo molto fiduciosi perché stiamo portando avanti le battaglie giuste, in sintonia con le attese della nostra gente".
Negli ultimi giorni è circolato un po' di pessimismo tra gli uomini di Forza Italia. Il timore è che la coalizione nel suo complesso possa andare incontro a una sconfitta... "Sono convinto che la Casa delle Libertà andrà bene, soprattutto se la partecipazione al voto sarà significativa".
Cosa accadrebbe alla maggioranza in caso di insuccesso? "Nulla. Il Governo ha il suo programma e la sua squadra. Andrà avanti così fino al 2006, quando si costituirà un nuovo progetto. Non credo che possano esserci conseguenze".
Anche se le Regionali dovessero finire 12 a 2 per l'Unione come qualcuno ha ipotizzato? "Questi numeri sono astrusità assolutamente impossibili e prive di riscontro".
Come finirà a livello di regioni? "A me interessa che si vinca al Nord e in Padania. E credo che il contributo della Lega sarà determinante per raggiungere questo fine".
E' vero che non vi dispiacerebbe una sconfitta di Storace nel Lazio? "Noi speriamo che Storace vinca. Ma ci dispiace che operazioni come quella a favore della Lazio siano state messe in campo, magari, con qualche intento elettorale. Non pensiamo che sia questo il sistema per portare voti a Storace. Diciamo che si poteva evitare".
C'è chi dice che Berlusconi punti a non stravincere, in modo che l'Unione confermi Prodi candidato premier per il 2006. E in questo modo il presidente del Consiglio sarebbe certo di vincere ancora... "Fantasie, solo fantasie. Berlusconi, come tutti, vuole vincere. Punto e stop".
Come va il rapporto tra la Lega e Forza Italia, in particolare con Tremonti? "Bene, ma è ovvio quando si ritrova la sintonia sugli argomenti che interessano il Nord. Faccio un esempio...".
Quale? "L'ottima posizione che ha assunto Berlusconi sul rinnovo del contratto del pubblico impiego, 95 euro e nulla più. Speriamo che non faccia marcia indietro".
Follini ha lanciato l'allarme: nessun ritorno dell'asse del Nord Lega-Berlusconi. Come rispondete? "Non c'è alcun asse del Nord codificato, c'è nei fatti. E anzi dovrebbe migliorare la sua produttività".
Insomma il contrario. Dovrebbe essere ancora più forte... "Certamente, è l'asse portante della coalizione. Forse questo Follini non l'ha ancora capito".
Il segretario dell'Udc ha detto di aver votato un sì sofferto alle riforme e che al referendum lascerà libertà di voto. Non sembra un bello spirito di coalizione... "Diciamo che anche noi abbiamo votato altre cose turandoci il naso".
Se la Lega andasse davvero bene alle Regionali, come spenderete a Roma questo risultato? "Due priorità: federalismo fiscale e infrastrutture-opere pubbliche che servono al Nord".
Chi sarà il successore di Alessandro Cè, candidato nel listino lombardo di Formigoni, alla guida dei deputati leghisti? "Lo deciderà come al solito Bossi, quando sarà il momento".
Come sta il segretario federale? "Benissimo. State tranquilli, avrete soddisfazione a breve".
Perché martedì non ha partecipato alla trasmissione di Vespa? "Perché non era mai stato concordato che andasse a Porta a Porta in quei termini".
E allora chi ha fatto uscire la notizia? "Non la Lega". Affari Italiani Giovedí 31.03.2005 |