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marzo 29, 2005

REGIONALI/ SONDAGGI SEGRETI: LA CDL TREMA E TEME UN 12 A 2

Ormai la sconfitta l'hanno messa tutti in preventivo. Ma la domanda che circola negli ambienti legati al Centrodestra è "per quanto perderemo?". Nella CdL, in questi giorni, nessuno nasconde più i timori in vista delle elezioni regionali del 3 e 4 aprile. Tutto lo stato maggiore della coalizione cerca di sminuirne il significato politico, anche se, lo stesso Silvio Berlusconi è sceso in campo con decisione per cercare di toppare le falle che si sono aperte nel Centrodestra. 

Anche secondo quanto Affari ha appreso dai sondaggi che circolano sui tavoli delle segreterie dei partiti, nella migliore delle ipotesi, la CdL uscirebbe con 5 Regioni a suo favore contro le 9 dell'Unione. Ma c'è chi non esclude una clamorosa sconfitta per 12 a 2. E' vero, le Regioni in bilico sono molte e alcune tendono verso il Centrodestra; ma in Puglia, per esempio, Nichi Vendola  è in grande recupero e tallona Raffaele Fitto che può godere di un margine di vantaggio non molto rassicurante: poco più di un punto percentuale, dicono le indiscrezioni provenienti dalle società di ricerca.

Il Centrodestra, in definitiva, può contare solo sul sicuro successo in Lombardia, dove Roberto Formigoni ha quasi 60% e su quello di Giancarlo Galan in Veneto, anche se è difficile pensare a un clamoroso recupero dell'Unione in Abruzzo.

La situazione più fluida rimane comunque quella del Lazio, dove la riammissione della lista di Alessandra Mussolini ha disorientato in parte l'elettorato. Qui, Piero Marrazzo e Francesco Storace sono praticamente appaiati. Alternativa Sociale invece sarebbe molto al di sotto del 5% e si attesterebbe al 4,2.

Passando ai partiti, nell'Unione, si profila un grande successo per la lista Uniti dell'Ulivo, con buona pace degli oppositori della neonata Federazione. Anche Rifondazione Comunista dovrebbe confermare il trend positivo delle Europee.

Nella CdL, invece, la sola Lega uscirà rafforzata dal voto del 3-4 aprile, non tanto per le riforme costituzionali appena approvate, ma grazie al ritorno di Umberto Bossi sulla scena politica. L'unico aspetto positivo a cui può aggrapparsi il Centrodestra è la somma dei voti che, in termini percentuali, non dovrebbe discostarsi molto da quella del Centrosinistra. 

Affari Italiani Martedí 29.03.2005 17:22