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marzo 24, 2005

PIEMONTE, PREVISIONE FINALE: UNIONE

Elezioni regionali 2005 21/03/05 - Con il presente approfondimento dedicato al Piemonte, diamo inizio ad una serie di speciali dedicati all'analisi dei sondaggi e delle previsioni di voto nelle sei regioni, tra le quattordici interessate dal prossimo turno elettorale, in cui l'incertezza sull'esito del voto è maggiore: Abruzzo, Calabria, Lazio, Liguria, Piemonte e Puglia.

 



Naturalmente tutti i sondaggi e le ricerche da noi considerati in questi approfondimenti sono stati effettuati e resi pubblici dagli istituti di ricerca entro lo scorso 18 marzo: dopo tale data la legge n. 28 del 22 febbraio 2000 vieta infatti la diffusione di nuovi sondaggi.

L'analisi dell'istituto SWG (16/03/05)

SWG ha monitorato nel tempo l'andamento delle intenzioni di voto alle coalizioni e ai due candidati per la presidenza della regione Piemonte: Enzo Ghigo, governatore uscente, per la Casa delle Libertà e Mercedes Bresso per l'Unione.





SWG ha quindi fornito una stima del potenziale voto finale sulla base di tre fattori: il peso delle coalizioni, il potenziale di voto espresso per il solo candidato governatore e il trend complessivo delle rilevazioni effettuate. Vediamo il dato nel grafico che segue.



Il mese di marzo ha messo in luce un progressivo rafforzarsi della coalizione di centro-sinistra con la candidata Bresso in progressivo allineamento sui valori della coalizione. Il presidente uscente Ghigo, per lungo tempo in testa quanto a favori personali, sembra aver leggermente perso smalto nell’ultima fase di campagna elettorale. I valori dei due restano comunque vicinissimi e considerando gli indecisi, ogni pronostico appare del tutto prematuro.

L'analisi di IPR Marketing (18/03/05)

Vediamo ora l'analisi di Antonio Noto, direttore dell'istituto IPR Marketing, pubblicata dal quotidiano "La Repubblica" il 18 marzo. I dati del relativo sondaggio IPR assegnano a Enzo Ghigo il 48-50% e a Mercedes Bresso il 48,5-50,5%. Le intenzioni di voto ai partiti sono invece riportate nella sottostante tabella.

Partito

Regionali 2000

Politiche 2001

Europee 2004

Marzo 2005

La Margherita

7.9

15.1

 

12.0/15.0

Democratici di Sinistra

17.7

15.9

 

15.0/18.0

SDI

1.8

 

 

1.0/2.0

Uniti nell'Ulivo

 

 

29.0

 

Rifondazione Comunista

5.5

5.9

6.6

5.0/7.0

Lista Di Pietro

 

4.1

2.4

0.0/2.0

Federazione dei Verdi

2.0

1.5

2.4

2.0/3.5

PdCI

2.1

1.8

2.9

1.0/3.0

UDEUR

 

 

0.3

0.0/1.0

Partito Pensionati

 

 

 

0.0/1.0

Lista Bresso

 

 

 

4.0/6.0

Centro Sinistra

37.8

44.3

43.6

48.5/50.5

Forza Italia

30.8

32.0

22.1

22.0/26.0

UDC

4.5

2.2

5.0

3.0/5.0

Alleanza Nazionale

11.9

9.2

8.8

9.0/11.0

Lega Nord

7.6

5.9

8.2

6.5/8.5

Nuovo PSI

 

0.8

1.8

0.0/2.0

Altri

 

 

 

1.0/3.0

Centro Destra

56.0

50.1

45.9

47.5/49.5

Alternativa Sociale

 

 

1.0

1.0/3.0



Ghigo e Bresso appaiati con l´Unione in leggero vantaggio sul centrodestra. La scelta del nuovo governatore del Piemonte sarà decisa da una manciata di voti. Sono questi i risultati dell´ultimo sondaggio Ipr-Repubblica sulle intenzioni di voto dei piemontesi. Ultimo sondaggio possibile perché da sabato scatterà il divieto di pubblicazione di ulteriori rilevamenti, in base alla legge sulla par condicio. Così, a due settimane dall´apertura delle urne, l´esito è più che mai incerto. A deciderlo saranno probabilmente quegli elettori oggi incerti sul da farsi: se andare a votare e per chi. Cittadini che, in genere, compiono la loro scelta 2-3 giorni prima del voto. Quanti sono, dunque, i voti ancora "liberi" e di quanto potranno incrementare o diminuire il consenso i singoli candidati in relazione ai "nuovi voti" in arrivo? La forchetta attuale, pur rappresentando una situazione di elevata incertezza riguardo al risultato finale, assegna un lieve vantaggio all´Unione e alla propria candidata nei confronti della CDL e del presidente uscente. Ci sarà da capire quanto questo esiguo vantaggio potrà essere conservato fino al giorno delle elezioni o quanto possa essere insidiato da un potenziale incremento della coalizione che appoggia Ghigo. Il movimento del consenso ai due maggiori candidati si muove all´interno di uno stesso range ed un minimo incremento dell´1% a favore di uno dei due potrebbe essere decisivo sulla vittoria finale. D´altra parte i voti ancora "liberi", ovvero quelli che sono sul mercato elettorale ma non indirizzati ad alcuno schieramento, sono numericamente superiori alla differenza esistente tra le due coalizioni, ragion per cui, se saranno canalizzati prevalentemente su uno dei due contendenti, potranno contribuire alla definizione della vittoria nel giorno delle elezioni, anche con scarti del 3-4%. Infatti, il voto che si formerà nei prossimi giorni riguarderà il 14% degli elettori, in quanto partendo dalla considerazione che il 21% è indeciso, generalmente un indeciso su 3 non si reca alle urne, aggregandosi al già consistente gruppo degli astensionisti. Quindi, il potenziale elettorale di incremento dei candidati e dei partiti risiede tutto nel comportamento elettorale di questo 14% di indecisi che prenderà posizione soltanto 2-3 giorni prima della scadenza elettorale. Pertanto la probabilità di successo del centrosinistra sarà legata al numero degli attuali indecisi che effettivamente si recheranno alle urne. Infatti dai risultati dei nostri sondaggi traspare che, se oggi dovessero votare solo i cosiddetti "decisi", la probabilità di vittoria della Bresso sarebbe maggiore di quella di Ghigo. Al contempo, la mobilitazione degli indecisi sposterebbe un potenziale consenso a favore della CDL, in quanto dall´analisi del voto delle ultime 3 elezioni risulta che la maggior parte di questo target ha scelto sempre un partito ed un candidato del centrodestra. Tuttavia, sulla base dei 21 elettori su 100 che oggi si dichiarano indecisi, nel caso in cui si recasse alle urne solo 1/3, la vittoria del centrosinistra potrebbe essere raggiunta anche con differenze del 2-3%. Se invece fossero 2/3 degli attuali indecisi a votare, probabilmente occorrerà lo spoglio dell´ultima scheda per assegnare la vittoria, mentre nel caso in cui il voto mobilitasse oltre i 2/3 di questo target, la situazione si potrebbe capovolgere facendo presagire un vantaggio di Ghigo. Al momento, ci si può riferire soltanto ad un dato oramai storico per stimare il numero probabile degli elettori indecisi che diventeranno astensionisti: uno su tre, il che fa propendere per l´ipotesi della conta fino all´ultima scheda.

La previsione di Ekma Ricerche (15/03/05)

Veniamo ora allo studio dell'istituto Ekma Ricerche. Anche in questo caso nelle intenzioni di voto per la presidenza della regione risulta in vantaggio Mercedes Bresso, che raggiunge il 49,5% contro il 47% di Ghiho. Di seguito le intenzioni di voto ai partiti e il commento apparso sul periodico "Il Clandestino".



E' stata una lunga rincorsa ma Mercedes Bresso sembra aver superato sul filo di lana il presidente Ghigo. Un risultato clamoroso che appare dall'ultimo sondaggio Ekma e che dal punto di vista politico potrebbe significare un rilevante terremoto non solo per il Piemonte ma anche per l'intero quadro politico nazionale. Secondo Ekma, infatti, a Enzo Ghigo andrebbe il 47% dei voti potenziali, mentre a Mercedes Bresso il 49,5%. Gli altri candidati, complessivamente, realizzerebbero il 3,5%. A livello di partiti politici, la tendenza ad un buon risultato della Bresso viene confermata da un buon successo della sua lista personale (4,5%) e da una tenuta della triade ulivista. In campo avverso appare evidente la mancaza dei voti portati da una lista del presidente uscente e così, per castigare Formigoni, la CDL puo' perdere il Piemonte.

Previsione finale: Mercedes Bresso

In conclusione, pur risaltando il forte equilibrio presente nella competizione elettorale che riguarda la presidenza della regione Piemonte, la nostra previsione finale assegna la vittoria a Mercedes Bresso e all'Unione. Invitiamo i lettori ad esprimere la propria opinione sul forum di discussione accessibile cliccando sull'immagine sottostante.

POLITICA IN EUROPA, 21-03-2005