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marzo 23, 2005

A SINISTRA SI SPERA NELL'EFFETTO CAMPER
Sondaggisti e politici si chiedono quanto peserà la nuova notorietà della Mussolini

BACCINI

"La visibilità non coincide con la capacità di spostare consensi. E resta palese il falso"

ZINGARETTI

"As e la Mussolini si sono guadagnati uno spazio impensabile su giornali e tv"

PAGNONCELLI

"È comunque una brutta pagina per la politica. Non so quali effetti positivi avrà su As"

GOFFREDO DE ARCHIS

ROMA - Mussolini in recupero anche grazie allo «spot» del camper filmato dalle tv di tutto il mondo e delle prime pagine dei giornali sullo sciopero della fame? Il centrodestra non ci crede, ovvio, ma anche i sondaggisti hanno qualche dubbio: non è facile ritrasformare in uova la frittata delle presunte firme false. Tuttavia il ragionamento di Nicola Zingaretti, eurodeputato Ds, non fa una piega: «Alternativa sociale ha avuto uno spazio in tv e sui quotidiani impensabile in condizioni norinali. Sicuramente oggi la Mussolini e la sua lista sono più visibili». Il ministro della Funzione pubblica Mario Baccini condivide, ma precisa: «Il camper e il digiuno, la Mussolini ha tratto un vantaggio dalla vicenda in termini di notorietà.

Ma ho molti dubbi sulla sua capacità di spostare consensi».

Zingaretti è il dirigente che ha riportato la Quercia ai suoi massimi, primo partito a Roma, dopo la valanga di voti a destra. Baccini è lo straordinario acchiappavoti dell'Udc nel Lazio, roccaforte del partito di Follini. Due antenne sensibili sui riflessi dell'elettorato. «Ormai risulta palese il fatto del falso e non so quanto possa giovare in una competizione elettorale questo precedente - dice Baccini-. Altri due elementi giocano contro la Musso lini: l'aggressione a Storace sempre più scomposta e la presentazione della lista fatta con il concorso evidente della sinistra. Insomma, ora il centrosinistra sarà diviso tra il voto alla Mussolini e quello a Marrazzo...», chiosa il ministro con una battuta. Per Zingaretti, più della propaganda, può fare breccia, adesso, un altro tema usato dalla Mussolini solo di sfuggita: «Il diritto pertutti alla partecipazione democratica ed elettorale. E' un punto delicato, che potrebbe toccare le corde giuste nell'opinione p ubblica e spostare voti».

Non ci sono sondaggi freschi sulla riaminissione di As e non potrebbero, comunque, essere diffusi. Quella di Nando Pagnoncelli, presidente dell'Ipsos, è soprattutto una sensazione. Non positiva per la Mussolini: «La visibilità c'è, senza dubbio. Ma resta legata a una pagina non bellissima della politica. Prima le polemiche sul soccorso rosso nella raccolta delle firme, poi i presunti falsi. L'effetto non ricade direttamente su di lei, ma può aumentare una disaffezione dell'elettore». Nicola Piepoli ha una soglia per verificare i riflessi della campagna mediatica della nipote del Duce: «Se supera i 150 mila voti, allora ne ha tratto vantaggio, se va sotto allora la sovraesposizione non è bastata. Perché, prima del caso, Alternativa sociale aveva quella proiezione elettorale». Piepoli, in attesa del voto, usa il naso del sondaggista. «Io penso che per il cittadino comune esiste una legge da rispettare. E la Mussolini, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, rischia di apparire una privilegiata».

Per Piepoli «la Mussolini era già una personalità mediatica, prima del camper». Per Pagnoncelli «non va dimenticato chela Mussolinifaceva l'attrice e ha recitato un ruolo in maniera efficace». Che tutto questo si trasformi nelle urne in un buon risultato p erAs e in un danno per Francesco Storace, non è così garantito, però. «Oggi nessuna delle due parti può dire di avervinto-spiega il presidente dell'Ipsos -. In assoluto, non è una vicenda di cui andare fieri e gli elettori, quando entrano al seggio, non seguono i ragionamenti inachiavellici degli addetti ai lavori».

la Repubblica 23.03.2005