marzo 22, 2005 REGIONALI/ DOPPIO KO PER LA CDL: ACCOLTO IL RICORSO DELLA MUSSOLINI, AVVISO DI GARANZIA PER IL PREMIER PIEPOLI: LA SENTENZA SU AS NON CAMBIA NULLAUn doppio colpo giudiziario si abbatte sulla Casa delle Libertà. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avrebbe "comprato" la testimonianza dell'avvocato inglese David Mills. E' l'ipotesi di reato formulata dai pm, Alfredo Robledo e Fabio De Pasquale, che hanno iscritto il premier nel registro degli indagati con l'accusa di corruzione in atti giudiziari, nell'ambito dell'inchiesta sulla compravendita dei diritti tv di Mediaset. Il Consiglio di Stato ha invece accolto il ricorso in appello di Alessandra Mussolini contro l'esclusione della sua lista delle elezioni di aprile nel Lazio, dopo che venerdì il Tar aveva respinto il ricorso della leader di Alternativa Sociale. La presunta falsità delle firme apposte per la sottoscrizione di Alternativa Sociale non è stata quindi accertata "nei modi previsti dalla legge". "I pubblici ufficiali - si legge nelle due pagine dell'ordinanza - che hanno autenticato le firme hanno proceduto in modo regolare. Era comunque indispensabile instaurare un contraddittorio con la parte attuale appellante". Per i giudici amministrativi, inoltre, "la legislazione in materia elettorale non prevede un potere specifico di revoca dell'ammissione delle liste e pertanto il provvedimento impugnato costituisce esercizio di poteri di annullamento". Il 12 marzo la commissione elettorale aveva escluso dalle Regionali Alternativa Sociale per irregolarità riscontrate in 860 delle oltre 4.000 firme presentate dalla lista. Nei giorni successivi AS è stata esclusa anche in Lombardia, mentre le procure di numerose città italiane hanno aperto altri fascicoli. "Finalmente c'è una giustizia - ha dichiarato la nipote del Duce - il Consiglio di stato ha dimostrato che c'è una amministrazione trasparente. Non ci speravo più". La Mussolini, che a breve riceverà i giornalisti a casa sua, ha detto di essere "distrutta, ma felice". "Abbiamo sempre rispettato le sentenze - ha invece dichiarato il candidato dell'Unione Piero Marrazzo - lo stesso faremo con questa. E' una decisione che non cambia di una virgola il mio modo di portare avanti la campagna elettorale". "Qualsiasi sia il quadro delle liste concorrenti - ha così continuato - porterò avanti con fiducia il mio dialogo con gli elettori sui problemi del Lazio. Al di là delle mille manovre tutte interne alla destra, sento un clima positivo crescere ogni giorno di più intorno al Centrosinistra che penso sinceramente vincerà queste elezioni". Ed immediata è arrivata la replica del Governatore del Lazio Francesco Storace. "Il 3 e il 4 aprile si voterà - ha dichiarato - e nessuno inventi pretesti per il rinvio delle elezioni. E' dimostrato che non c'è un regime. A testa alta, chiameremo il popolo di questa Regione a pronunciarsi con fierezza contro i manipolatori di liste e i loro alleati di comodo". Affari Italiani Martedí 22.03.2005 PIEPOLI: SENTENZA SU AS NON CAMBIA NULLA"Né per Storace e Marazzo. Né per Mussolini, almeno per ora"
Roma, 22 mar. (Apcom) - "Non è cambiato nulla, per nessuno dei contendenti". Il sondaggista Nicola Piepoli giudica ininfluente la sentenza del Consiglio di Stato, e la riammissione della lista di Alternativa sociale, per l'esito delle Regionali in Lazio: "I voti della Mussolini - commenta - si sarebbero dispersi tra Storace e Marrazzo. E anche per lei, questa pubblicità non darà vantaggi: per gli elettori, resta il fatto che comunque la legge è stata violata". Tutto immutato, almeno per ora: "Questa sentenza - chiosa Piepoli - potrebbe influenzare le elezioni del 2006. Ma è un discorso che rigurada i politologi, non la gente normale". copyright @ 2005 A |