marzo 18, 2005 IPR / CAMPANIA: BASSOLINO IN TESTA, BOCCHINO SALE CACCIA AL 12 PER CENTO DI INDECISI Candidato Cdl in ripresa (40-43% rispetto al 37 di un mese fa) ma è difficile che ciò possa mutare l´esitoStudio Ipr Marketing sulle intenzioni di voto: in vantaggio il centrosinistra Presidente e Unione in decremento. Ma conservano un margine (52-55%) Il movimento elettorale coinvolgerà chi non si sente rappresentato da nessuno degli schieramenti Interviste realizzate a due settimane dalle urne, quindi non sono una previsione certa Non è scontato che la forza di chi non ha ancora scelto possa stravolgere i pronostici ANTONIO NOTO Poiché la legge sulla par condicio non ci consente di poter pubblicare ulteriori sondaggi nelle prossime due settimane di campagna elettorale, le premesse alla lettura critica di questo sondaggio, effettuato da Ipr Marketing per "Repubblica" e pubblicato in queste pagine, sono basilari per poter interpretare, in modo corretto, il movimento del consenso. Il sondaggio "fotografa" lo scenario competitivo nel momento in cui sono state realizzate le interviste, ovvero a poco più di due settimane dal voto per rinnovare il consiglio regionale della Campania ed eleggere il nuovo presidente; pertanto tali risultati non vanno letti come una previsione "certa" di ciò che sarà il consenso espresso nelle urne il 3-4 aprile, bensì come l´interpretazione corretta dell´analisi del trend e delle probabilità di incremento elettorale che potenzialmente, ad oggi, hanno tutti i candidati ed i partiti.
Queste stime ci aiutano a delineare le "probabilità" di successo. In Campania il 18 per cento della popolazione è ancora indeciso su chi votare ed un ulteriore 22 per cento è già certo che si asterrà dal recarsi alle urne. Quindi, qualsiasi movimento elettorale nelle prossime settimane non coinvolgerà il target dei "più politicizzati", ma solo coloro i quali non riescono a sentirsi rappresentati attualmente da nessuno dei candidati e degli schieramenti in campo. Ecco dunque alcuni interrogativi centrali ai quali tentare di dare una risposta. Quanti sono i voti ancora "liberi" e di quanto potranno incrementare o diminuire il consenso i singoli candidati in relazione ai "nuovi voti" in arrivo?
Il consenso che si formerà nei prossimi giorni riguarderà non più del 12 per cento degli elettori, in quanto partendo dalla considerazione che il 18 per cento è indeciso, generalmente un indeciso su 3 non si reca alle urne, aggregandosi al già consistente gruppo degli astensionisti. Ragion per cui il potenziale elettorale di incremento dei candidati e dei partiti risiede sostanzialmente nella formazione del consenso di quella parte del 12 per cento di attuali indecisi che prenderanno posizione 2-3 giorni prima della scadenza elettorale. Pertanto, le decisioni di questo target potranno influenzare il peso elettorale attuale dei candidati e dei partiti, ma al contempo non è scontato che la forza degli indecisi potrà stravolgere i pronostici di partenza, anche se, tendenzialmente, il voto di questi elettori potrà agevolare più lo schieramento del centrodestra che non del centrosinistra. Infatti, nell´analisi del voto delle ultime tre elezioni la maggior parte di questo target ha scelto sempre un partito ed un candidato del centrodestra, facendo, dunque, presagire che la probabilità di incremento di Italo Bocchino, Alessandra Mussolini e Gianfranco Rotondi possa essere maggiore della potenzialità di aumento di Antonio Bassolino. Tuttavia, dai risultati del sondaggio Ipr Marketing pubblicato in queste pagine e messo in risalto nei grafici si evidenzia che il recupero del candidato della Casa delle libertà, per poter puntare al successo, dovrebbe puntare non solo sul voto di tutti gli indecisi che voteranno (12 per cento), ma anche su di una parte della "fetta" di popolazione elettorale che ad oggi risulta già schierato con L´Unione. Infatti Bocchino, che ha iniziato la campagna elettorale proiettandola principalmente contro la Mussolini, nell´ultima settimana ha invertito la direzione, indirizzando frequenti attività strategiche nei confronti di Bassolino, conscio del fatto che potrebbe incrementare il proprio consenso solo rendendosi credibile presso l´elettorato che ha già preso posizione verso il centrosinistra. Il trend dell´ultimo mese ha fatto registrare un significativo aumento di conoscenza del candidato della Casa delle libertà, ma al valore dell´incremento mediatico non è corrisposto un pari aumento dell´indice di consenso. Pertanto è difficile che nelle prossime due settimane si possa realizzare ciò che non è accaduto nei quindici giorni precedenti, ovvero il "sognato sorpasso" del centrodestra sugli avversari del centrosinistra.

Al contempo, Bassolino e l´Unione, pur in decremento in confronto con l´inizio della campagna elettorale, mantengono un sufficiente margine di distanza dalla coalizione avversaria. Dunque, pur ritenendo che nelle prossime due settimane ci possa essere un recupero di Bocchino, dalla quantità dei "voti liberi" in campo è difficile che tale recupero, anche ammesso che sia consistente, possa influenzare l´esito delle elezioni del 3 e 4 aprile prossimi in Campania. Un´altra particolarità di questo primo round della campagna elettorale è che il peso attuale delle due coalizioni corrisponde all´incirca al valore elettorale che le stesse coalizioni avevano già nello scorso autunno, ovvero quando non solo non c´era campagna elettorale, ma neanche la certezza del nome dei candidati a presidente. Bassolino non aveva ancora sciolto la riserva e Bocchino non era ancora l´uomo prescelto dal centrodestra. Questo vuol dire che lo sforzo strategico di entrambi i candidati maggiori, fino ad oggi, è servito esclusivamente a rafforzarsi all´interno delle proprie coalizioni, ma finora nessuno è stato in grado di aggregare nuovo consenso da elettori che nei mesi scorsi si schieravano con la coalizione avversa. Questo scenario sembra in effetti avvantaggiare Bassolino che "congela" il vantaggio di partenza e penalizzare invece i suoi inseguitori. direttore Ipr Marketing |