febbraio 27, 2005 CONTACTA / Piemonte, Gli indecisi scendono al 18% e premiano il centrodestra Il presidente uscente allunga su Bresso, Casa delle libertà al 46%, centrosinistra al 45,3. Radicali al 3,5
In vista della consultazione per le regionali di aprile scendono gli indecisi e l’area del non voto (dal 22% al 18-19%) e ne approfitta il centro-destra. E’ questo l’esito di un nuovo sondaggio effettuato dalla torinese Contacta, che in Piemonte segue ben 44 candidati dei vari schieramenti e che nel giugno 2004 riuscì a centrare tutti gli exit-poll. Spostamenti contenuti in realtà, ma sufficienti a segnare un’inversione di tendenza: la Casa delle libertà passa infatti dal 45,5% del sondaggio che abbiamo pubblicato il 28 gennaio scorso al 46%, mentre il centro-sinistra scende dal 46,6% al 45,3%. La competizione tra Ghigo e Bresso vede ancora in testa il presidente uscente (che ottiene il 48,2% contro il 47,6% del 28/1), mentre Bresso raccoglie il 45% (era al 45,6%). Fermi al 6,8% i candidati minori. Fatto cento il totale dei voti raccolti dai due principali sfidanti, i rapporti di forza sono questi: 51,7% Ghigo, 48,3% Bresso, 30 giorni fa erano 51,1 a 48,9. Una cosa che il sondaggio non spiega è quanto abbia pesato in termini concreti l’effetto-Radicali, prima il flirt con l’Unione e poi l’annuncio dell’interruzione della trattativa nazionale. Non è però sbagliato pensare che gli eventi di questa settimana non abbiano avuto un peso sui numeri, dal momento che il sondaggio è stato realizzato tra giovedì e venerdì scorsi nel pieno del confronto (e poi delle polemiche).
I due poli. Il 46% raccolto dal centro-destra è così suddiviso: 22% Forza Italia, 9% An, 7,7% Lega Nord e 4,2% Udc,; a seguire le forze minori col Nuovo Psi all’1,2%, i Verdi Verdi all’1%, Lista pensionati allo 0,5% e Lista Consumatori allo 0,4%. Nel centro-sinistra (45,3%) prima forza si confermano i Ds col 17,1%, seguiti da Margherita (8,1%) e Rifondazione (7,1%). La Lista Bresso arriva al 3,7%, i Verdi al 2,8%, i Comunisti Italiani al 2,1%, la Lista Di Pietro all’1,4 e lo Sdi all’1,3%. Le quote restanti vanno ad Alleanza Popolare/Udeur(0,8%), Pensionati per l’Europa (0,5%). Il sondaggio poi attribuisce uno 0,4% ai Repubblicani, che però non presentano liste.
Radicali. Un mese fa le formazioni minori raccoglievano il 7,9%, oggi i Radicali sono al 3,5%, Mussolini-Msi-Fiamma al 2,5%, i restanti «minori» ottengono invece il 2,7%. Significativi i consensi per Pannella-Bonino, veri protagonisti della settimana politica che si è appena conclusa. Al riguardo Contacta stima che la loro sovraesposizione mediatica degli ultimi giorni possa valere tra lo 0,5 e 1% in più.
Altri trend. Mentre Mussolini intercetta sostanzialmente un voto di protesta, Forza Italia sembra beneficiare di una maggiore visibilità dei propri candidati e - affermano a Contacta - dei primi effetti su alcune fasce sociali della riduzione delle tasse operata dal governo. La Stampa 27-02-2005 |