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febbraio 25, 2005

IPR / Campania: Sorpresa: l´operaio abbandona Bassolino e vota la Mussolini - governatore forte nella fascia alta

ANTONIO NOTO

Dai sondaggi effettuati da Ipr Marketing per "Repubblica", è possibile identificare i target forti e deboli dei contendenti alla carica di presidente della Regione e che potranno essere determinanti per il successo del prossimo 3-4 aprile. La campagna elettorale inizia con un vantaggio significativo di Antonio Bassolino, ma la quantità dei voti potenziali ancora in campo (gli indecisi sono il 23%) rendono il risultato della competizione regionale ancora non definito. Pertanto per poter stimare i margini di recupero di Italo Bocchino e Alessandra Mussolini è di basilare importanza analizzare i punti di forza e di debolezza dell´elettorato che esprime consenso ai tre candidati.
Bassolino aggrega maggiori preferenze fra gli elettori di sesso maschile che per il 61% dichiarano di votare il candidato dell´Unione, contro il 56% delle donne. Altro target forte del presidente uscente è costituito da coloro i quali hanno tra i 18 ed i 34 anni, mentre risulta più debole tra gli over 55. Il posizionamento di Bassolino è molto marcato rispetto al titolo di studio ed alla attività professionale. Infatti, il consenso tra i laureati raggiunge il picco massimo del 65%, ma ugualmente elevato è il voto che gli proviene sia dagli imprenditori e liberi professionisti che dai lavoratori dipendenti. Il vero punto di debolezza del consenso a Bassolino è costituito dai lavoratori autonomi. In questo target il voto raggiunge la soglia minima del 50%. È da notare come il consenso a Bassolino negli anni si sia spostato in misura sempre maggiore verso i target più acculturati della società e al contempo, seppure forte, risulta meno elevato il voto proveniente da quei target storicamente legati alla sinistra come gli operai e i "non lavoratori". In questi ultimi due particolari aree della popolazione elettorale, il voto a Bassolino è del 55%, ovvero di tre punti in percentuale al di sotto della media regionale.
Invece, il candidato che fa registrare i "picchi" di consenso maggiore è la Mussolini che risulta fortemente radicata in alcuni target specifici. In relazione al proprio valore di consenso su base regionale che è attualmente del 5%, risulta molto più forte tra le donne e tra i giovani al di sotto dei 35 anni. Il consenso decresce in maniera proporzionale all´età, tanto che gli anziani ne rappresentano il vero target debole. Anche l´analisi del voto per attività lavorativa identifica le forti potenzialità della Mussolini. Infatti i target che le conferiscono maggiore consenso sono proprio quelli dei lavoratori autonomi ed operai, non a caso i target deboli del voto a Bassolino. Nonché gli elettori con un minor livello di scolarizzazione. Quindi la Mussolini sta aggregando consenso in molti dei target "più emarginati" socialmente ed economicamente. In pratica in Campania lo scontro destra-sinistra ha abbandonato i canoni storici del conflitto tra i due schieramenti, tanto che la composizione dell´elettorato di Bassolino si può definire di centrosinistra con "tendenza a destra", quello della Mussolini di destra, con "tendenza a sinistra". In questo movimento del consenso dei target politici che non corrispondono pienamente alla correlazione con i ceti sociali di riferimento, il candidato della Cdl Bocchino risulta attualmente il più penalizzato in quanto è "terreno di conquista" sia di Bassolino che della Mussolini. Infatti la formazione del consenso verso Bocchino, pur essendo più elevata tra i maschi che non tra le donne, non fa registrare significativi picchi in positivo negli altri target socio-professionali, se non nei cosiddetti "colletti bianchi", che comunque rappresentano una piccola fetta della popolazione elettorale. Il vantaggio potenziale del candidato della Cdl è che potrà incrementare la propria popolarità in tutti i target della popolazione campana, ma l´elemento critico è che un mese di campagna elettorale potrebbe essere insufficiente alla costruzione di una immagine più forte e più credibile, tale da recuperare nei confronti di Bassolino e riaggregare verso di sé i voti persi e ceduti alla Mussolini.
L´autore è direttore
dell´Ipr Marketing