febbraio 25, 2005 IPR / Liguria: Grande Ulivo, effetto calamita e Burlando convince gli indecisi: La lista unitaria del centrosinistra attira consensi tra i centristi della Casa delle libertà - I "target" dei maggiori partitiQuarta puntata del sondaggio di Repubblica-IPR Marketing.Il 92,5 per cento di chi ha votato per il centrosinistra alle scorse europee riconfermerebbe oggi il proprio voto a "Uniti per l´Ulivo". E questa lista esercita anche un forte effetto calamita sia nei confronti dei centristi della Casa delle Libertà, sia sugli elettori che alle europee non si recarono alle urne. È uno dei dati che emergono dalla quarta puntata del sondaggio di Repubblica-Ipr Marketing. In una elezione che sarà decisa probabilmente da uno scarto non molto elevato di voti, sarà determinante la capacità di ogni partito ad "entrare elettoralmente" nei target degli avversari. ANTONIO NOTO* 
Le elezioni regionali della Liguria si caratterizzeranno anche per essere una competizione tra i partiti, oltre che tra gli aspiranti Presidenti. Infatti, al di là della scelta dei candidati, il confronto è anche all´interno delle due coalizioni. Nel centrosinistra si sperimenta la Lista Unitaria che dovrebbe portare valore aggiunto a "L´Unione, mentre nella CDL la caccia al voto alle liste sarà determinante per stabilire i nuovi assetti di forza all´interno della coalizione, indipendentemente dalla vittoria del candidato di bandiera. In questo scenario assume una aspetto di fondamentale importanza l´analisi dei target dei maggiori partiti, in maniera tale da individuarne il posizionamento, non solo in relazione al quoziente elettorale, ma soprattutto alla capacità di raccogliere consenso da nuovi target, dagli indecisi e dai "non schierati". Dal confronto con le scorse europee si registra un alto livello fidelizzazione nell´elettorato della Lista Unitaria, in quanto il 92,5% riconfermerebbe oggi il voto ad "Uniti per L´Ulivo". Non solo, tale lista ha un effetto calamita sia nei centristi della CDL, visto che aggrega il 15.5% degli allora votanti UDC, che nel 23.8% degli elettori che non si recarono alle urne. Quindi, l´idea della lista unitaria sembra sia stata metabolizzata dai liguri tanto che si stima un incremento ed un allargamento del proprio bacino di riferimento politico originario. A livello di concentrazione geografica si riscontra al contempo sia un punto di forza che di debolezza. Se il target della Lista è fortemente presente nella provincia di Genova (il 62% votanti "Uniti" risiede nel territorio), è scarsamente rappresentato nell´area di Imperia in cui risiede appena il 4% degli elettori della Lista. Anche rispetto al sesso ed all´età dei votanti si registrano differenze significative: il partito appare troppo sbilanciato nel voto maschile ed eccessivamente debole in quello femminile e tra i giovani. Pertanto, sono questi i target in cui la strategia dei partiti che compongono la Lista si dovrà concentrare nel prossimo mese in vista di un incremento elettorale. Comunque sia, la maggior parte, il 52% pronostica la vittoria di Burlando, segno che c´è sì una convinzione nell´elettorato che il candidato del centrosinistra possa realmente vincere la sfida, ma non una elevata certezza. Infatti se si paragona questo valore con quello espresso dagli elettori dei partiti del centrodestra sul pronostico della vittoria di Biasotti, si nota che il centrosinistra è meno convinto degli elettori della CDL sul successo del proprio candidato di coalizione. Nell´ambito dello schieramento del presidente uscente, Forza Italia invece, oggi aggrega l´86,6% dei consensi che ebbe alle Europee del 2004, ed attrae il 5% dei voti che in quella consultazione elettorale andarono ad Alleanza Nazionale, nonchè 17% di chi si astenne. Il consenso agli azzurri risulta ben distribuito su tutto il territorio regionale, con una punta nella provincia di Genova in cui risiede il 53% dei propri votanti. L´elettore è in prevalenza di sesso femminile, ha più di 54 anni e possiede un titolo di studi superiore. Dal punto di vista politico, l´86% degli elettori di FI si autodefinisce di centrodestra ed il 66% dei votanti è convinto della vittoria di Biasotti. Attualmente gli elettori di Alleanza nazionale confermano al proprio partito circa il 79% dei voti che gli tributarono in occasione delle elezioni Europee, ed il 6,7% dei consensi che allora furono di Forza Italia. E´ da notare che in percentuale lo scambio di voti tra AN e FI è simile, ma poiché il numero dei votanti Forza Italia alle europee è stato maggiore rispetto agli elettori di Alleanza Nazionale, in termine di valori assoluti AN riceve più voti da FI di quanto ne cede. Quindi, se ne avvantaggia. E´ un partito eccessivamente spostato verso il voto maschile (il 71%), con un´età compresa tra i 35 ed i 54 anni ed un titolo di studio superiore. La categoria sociale del votante AN è molto marcata in quanto è costituita in misura maggiore da liberi professionisti ed imprenditori. Inoltre, risulta ancora più convinto dell´elettore forzista sulla possibilità che Biasotti possa vincere il confronto con Burlando. Il partito della CDL che rispetto alle scorse europee fa registrare il minor livello di fidelizzazione è la Lega che congelerebbe il 69% dei voti presi a giugno. Aggrega un elettorato prevalentemente femminile con una marcata punta in coloro i quali hanno tra i 35 ed i 54 anni. Infine, in contrapposizione agli altri partiti della coalizione, l´elettore della Lega è meno convinto della possibilità di vittoria di Biasotti: solo il 55% pronostica il successo del presidente uscente e quasi 1/3 ritiene che vincerà Burlando. Dalla composizione delle caratteristiche degli elettori si nota, dunque, come allo stato attuale ogni partito sembra conservare un suo specifico target di riferimento, ma in una elezione che probabilmente si vincerà con pochi voti di scarto, sarà determinante la capacità di ogni partito ad "entrare elettoralmente" nei target degli avversari, per poter spostare quel consenso che potrebbe divenire il vero valore aggiunto del candidato eletto. (4 - Continua) *direttore IPR Marketing |