febbraio 22, 2005 «Effetto M» decisivo in Campania, Basilicata e Calabria: e per le politiche «vale» 27 seggi alla CameraROMA a «Noi crediamo che stavolta la battaglia elettorale si vincerà al Sud e con il Sud». Mai come questa volta Clemente Mastella ha fatto del Mezzogiorno la «bandiera politica» dell'Udeur. E a ragione. Se è vero che il partito di Mastella vale a livello nazionale poco più dell' 1 % (1,3% alle ultime elezioni, quelle europee del giugno scorso), il «peso» dei voti udeurrini aumenta considerevolmente una volta scomposto per aree geografiche: tra il 2 e il 3% in Sicilia, Molise e Puglia 3,8% in Calabria, 4% in Basìlicata e ben 5,4% in Campania (si veda la tabella (qui a fianco). Decisiva per tentare di strappare la Calabria alla Cd] e di confermare il Centro-sinistra alla guida di Basilicata e Campania, l'Udeur è ancora più determinante per l'Unione se lo sguardo si sposta dalle regionali alle politiche del 2006. Da un recente studio tatto dalla Camera dei deputati sulle elezioni mropee del 2004 (i voti sono stato ricalcolati sulla base di 475 collegi uninominali della Camera: si veda «II Sole-24 Ore» del 29 dicembre 2004) emerge che il "partito del campanile" porta in dote dai 27 ai 41 seggi: 27 in meno per l'Unione nell'ipotesi di un'Udeur in corsa solitaria nei collegi, addirittura 41 in meno nell'ipotesi di un'alleanza Udeur-Cdl. Ha dunque buon gioco Mastella a rivendicare una «rincontrattazione» all'interno dell'Unione: «Se i voti radicali sono sembrati così importanti perché potrebbero essere decisivi in alcune Regioni, io penso che i nostri debbano essere ricontrattati in termini ancora più duri e anche mediaticamente impressivi», ha detto non senza malizia dal palco del congresso di Napoli. E nei giorni dell'ultima trattativa tra Udeur e Ulivo (era dicembre, in ballo la scelta dei candidati alle regionali) è circolata l'ipotesi di un "pacchetto" di 20 deputati udeurrini per le politiche del 2006 (attualmente i deputati dell'Udeur sono 11). Giusto il numero necessario per formare un gruppo autonomo alla Camera. Il Sole 24 Ore 19-02-2005 |