febbraio 10, 2005 Il Polo: non è vero che siamo in svantaggioIncertezza anche tra gli esperti: la situazione è in bilico in molte regionidi BARBARA ROMANO ROMA - I sondaggi pubblicati ieri da Libero, che danno in vantaggio il centrosinistra nella corsa delle Regionali, sono stati uno dei principali argomenti di discussione in Transatlantico. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Paolo Bonaiuti, ha assicurato che «questi sondaggi non ci sono, e il presidente Berlusconi di certo non li ha. E non è affatto vero che siamo indietro». I sondaggisti, invece, seppure con sfumature diverse, confermano il dato negativo per il Polo a meno di due mesi dalle elezioni. La geografia delle Regioni disegnata Nicola Piepoli è di «sei a quattro in favore del centrosinistra, che al momento, tra probabili e altamente probabili, ha dalla sua parte Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Campania, Marche e Basilicata». Lombardia, Piemonte, Veneto e Puglia, quelle «orientate a destra». Mentre nella area delle «incerte» si trovano Liguria, Abruzzo, Lazio e Calabria. «Per il calcolo delle probabilità», prevede, «due andranno all'Ulivo, due al Polo». A oggi, sembrano il Lazio e la Calabria quelle destinate ad approdare nella Cdl, secondo Piepoli, che vede i rispettivi candidati di centrodestra, Storace e Fitto, in vantaggio di tre punti rispetto ai loro sfidanti, Piero Marrazzo e Nichi Vendola. Ma lo svantaggio complessivo del Polo di due Regioni resta: «Otto a sei per il centrosinistra», precisa il sondagista. Altra cosa è quello che Piepoli definisce il calcolo «in ponderata», che tiene conto, cioè della densità della popolazione votante. «Essendo le Regioni a favore del centrodestra molto più popolose», spiega, «è probabile che in voti, vinca il Polo». Concorda Alessandra Ghisleri di Euromedia Research: «Di quattordici Regioni, per ora, la Cdl ne ha solo sei». In bilico Lazio, Liguria e Puglia: «Prima delle primarie, quest'ultima vedeva in tesa Fitto», precisa, «mentre in Liguria è leggermente avanti il centrosinistra e anche le ultime rilevazioni sul Lazio vedono in leggero vantaggio Storace (neanche un punto) ». Le posizioni si ribaltano se si fa riferimento agli elettori: «Il voto di massa farebbe vincere il centrodestra», spiega, «c'è uno scarto di 7,9 milioni tra gli abitanti delle Regioni che voterebbero Polo (quasi 24 milioni) e le restanti (16 milioni)». Un quadro leggermente diverso quello descritto da Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Explorer, che vede «la sinistra in vantaggio nei voti e una situazione di parità con il Polo nei seggi alla Camera e la sinistra in testa sia in voti sia in seggi al Senato». Ma il surplus di voti della Gad, secondo Pagnoncelli, non si traduce in seggi: «L'opposizione sta disperdendo consensi nelle Regioni "rosse" », osserva il sondaggista, che registra «una situazione di equilibrio in Puglia, ma con dei seggi in più per il centrodestra». Idem per il Lazio, dove però vede in testa di poco Marrazzo. «Ma i giochi sono ancora aperti», chiosa Pagnoncellì, «una quota di elettori non ha ancora deciso e molti non sanno nemmeno chi sono i candidati». Libero 10-02-2005 |