febbraio 1, 2005 «Il premier fa leva sull'ideologia dell'elettorato»Il sondaggista Renato Mannheimer: «Se prosegue gli attacchi al comunismo è perché sa che sarà una strategia vincente»dl LANFRANCO PALAZZOLO «SILVIO Berlusconi non fa nulla per caso e la scelta di puntare sull'anticomunismo nasce dall'aver deciso di far leva sulla parte irrazionale dell'elettorato italiano». Lo spiega Renato Mannheinier, direttore dell'Ispo, professore universitario e soprattuto principe deì sondaggìstì italiani. Professor Mannhelmer, quanto rende attaccare i comunisti? Pensa che questa possa essere una strategia vincente per Il presidente dei Consiglio Silvio Beriusconi? «La strategia comunicativa del Presidente del Consiglio è sempre stata molto studiata, elaborata. Credo che prima di scegliere questa strada abbia pensato che la strategia non gli farà del male. So perfettamente che il premier ha degli strumenti scientifici rigorosi per valutare tutte le sue mosse». Cosa può aver indotto Beriusconi a giocare questa carta? «Probabilemente il premier ha attraversato un periodo in cui ha insistito sulle cose che ha fatto il Governo in questi mesi. In vista delle prossime elezioni regionali ha cercato di fare leva non tanto sulla parte razionale dell'elettorato italiano, ma sulle solite componenti di appartenenza. II Premier sta provando di far leva sull'ideologia dell'elettorato. Purtroppo non posso dirle di più. Ancora non ho dei dati scientifici che possano dire in che misura questa possa ssere una strategia vincente». Però la storia Italiana dà in qualche modo ragione a Berlusconi, Se andiamo a vedere i precedenti storici e quello che è accaduto nelle elezioni dei 1948, nel 1976, si ha la prova che quando l'elettorato italiano è chiamato ad esprimere un voto sulla dicotomia anticomunismo-comunismo sceglie la prima opzione. «In questo caso i precedenti non ci aiutano. Sono passati quasi 60 anni dalle elezioni politiche del 1948 e quasi 30 dal voto cruciale delle politiche del 1976. È tutto da vedere. Sto facendo degli studi». La classe media non è impressionata da questi richiami? «Su questo preferirei non pronunciarmi perché sto proprio facendo delle ricerche. Noi puntiamo molto sui dati. Se non ho queste risultanze preferisco non parlare». IL TEMPO 01-02-2005 |