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dicembre 5, 2004

Dopo il rimpasto/ Pagnoncelli (Ipsos) ad Affari: la gente parla di Jonathan del GF e non di Follini. Benefici? Sì, ma a medio termine. E per tutta la CdL, non solo per FI

"In questo momento non ci sono spostamenti enormi. Rafforza la coesione del Centrodestra e questo può avere ripercussioni, ma non immediatamente, sull'idea di una maggioranza meno litigiosa". Con queste parole il sondaggista Nando Pagnoncelli, numero uno di Ipsos, intervistato da Affari, commenta le ripercussioni elettorali del rimpasto. I benefici saranno per la coalizione o per Forza Italia? "Per tutta la CdL". E la quota di astenuti? "E' ancora alta. La gente parla più di Jonathan del Grande Fratello che non di Follini che entra nel Governo. Anche perché l'opinione pubblica è sempre più distante dalla politica".

ECCO L'INTERVISTA

Berlusconi ha chiuso il rimpasto con l'ingresso di Follini e Baccini nel Governo. Ora le quotazioni della Casa delle Libertà sono in ripresa?
"Non credo che ci siano spostamenti enormi. E' un discorso più politico che ha meno impatto sull'opinione pubblica. Rafforza sicuramente la coesione della maggioranza e questo può avere ripercussioni, ma non immediatamente, in prospettiva, sull'idea di una maggioranza meno litigiosa e meno frammentata".

Il beneficio può essere per tutta la CdL o in particolare per Forza Italia?
"Credo per tutta la CdL".

In questo momento qual è il partito della maggioranza più debole e che rischia di beneficiare meno del rimpasto?
"Tutti e nessuno".

In che senso?
"In questo momento l'opinione pubblica è molto bipolare. Per cui non c'è un vantaggio potenziale derivante da una decisione di questo tipo. Viceversa, mi pare che si possa individuare una possibilità di migliorare l'immagine complessiva della coalizione in termini di maggiore coesione. Ovvero, meno spinte centrifughe e più focalizzazione sull'ultima parte di legislatura che possa essere all'insegna dell'unità".

La quota di astenuti e sempre alta o sta diminuendo?
"E' ancora alta, ma è normale perché siamo molto lontani dalle tornate elettorali. La gente forse parla più di Jonathan del Grande Fratello che non di Follini che entra nel Governo".

Insomma, il rimpasto non ha fatto calare la quota di astensione...
"Oltre al fatto che è un decisione di ieri, gli orientamenti di voto non cambiano con la velocità della luce. Anche perché l'opinione pubblica è sempre più distante dalla politica. Ci si forma delle opinioni, ma da qui alle elezioni c'è ancora molto tempo e non è detto che in prossimità del voto un elettore ricolleghi la sua scelta alla decisione del 2 dicembre".

Affari Italiani 3 dicembre 2004