dicembre 4, 2004  I Poli di nuovo in parità - Gli italiani più ottimisti
A favore del centrodestra entrano nell’area voto gli «elettori incerti» Tra gli eventi del mese spiccano l’elezione di Bush e la morte di Arafat Tra i «ministri al top» cresce in termini di fiducia Gianfranco Fini 
Nicola Piepoli Pareggio «virtuale» a novembre tra centrodestra e centrosinistra. La situazione è molto simile a quella del giorno delle elezioni Europee. Esiste però una sostanziale differenza tra i due momenti. Il 13 giugno, al tempo delle elezioni Europee, l’azione del presidente del Consiglio aveva avuto un «effetto tattico», tutti ricorderanno i tre italiani scampati al sequestro in Irak. PAREGGIO STRATEGICO. Oggi, sei mesi dopo, nel tempo della riforma fiscale, il pareggio tra centrodestra e centrosinistra sembrerebbe «strategico» e non sarei meravigliato che nei prossimi mesi si concretizzasse in un vantaggio in termini di «intenzioni di voto» per il centrodestra. L’aumento dei «voti virtuali» del centrodestra sarebbe infatti più connesso con l’ingresso nell’area del voto di «elettori incerti». Il centrodestra tenderebbe cioè ad arricchire il proprio «bottino di voti» non a scapito del centrosinistra ma in funzione di «new entry» tra i votanti. Situazione strategica che costituisce una vera e propria mutagenesi nelle «intenzioni di voto». Ad ogni buon conto, a gennaio ne sapremo di più. Ovviamente si salta dicembre, mese notoriamente «perturbato» dal Natale. GLI EVENTI DEL MESE. Il mese di novembre è stato anche caratterizzato da una fondamentale «normalizzazione» dell’opinione pubblica nei confronti degli eventi interni ed internazionali. Ai primi due posti si posizionano la vittoria del presidente Bush alle elezioni americane e l’uccisione di Giusy Potenza, la ragazzina di 15 anni di Manfredonia. Tra gli eventi importanti l’opinione pubblica ha poi annoverato il crollo della palazzina a Foggia, il coma e la morte di Arafat, i nuovi delitti della camorra a Napoli e infine due terremoti. Quello reale che ha riguardato il nord Italia e quello virtuale del provvedimento del Governo di riduzione delle tasse nel 2005, terremoto che secondo noi porta ad una vera e propria mutagenesi delle forze politiche in campo. Gli italiani nei mesi precedenti avevano concentrato la loro attenzione su eventi catastrofici e luttuosi, aventi come epicentro l’Irak. Quindi gli italiani erano diventati «depressi» e «pessimisti». In questo mese l’attenzione degli italiani si è spostata ed il risultato concreto è stata una minor depressione ed un maggior ottimismo. Questo ottimismo si ripercuote positivamente più di qualsiasi altra terapia, sui consumi, in particolare natalizi. MINISTRI AL TOP. Rispetto al mese scorso la graduatoria non presenta differenze essendosi ormai consolidate le posizioni dei Ministri che rientrano nella «top ten». L’unica eccezione è il neo ministro degli Esteri Gianfranco Fini è cresciuto in termini di fiducia di ben cinque punti dopo la sua nomina. 
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