ottobre 28, 2004 Stefano Draghi / Regionali Toscana: Ulivo al 58%LA NAZIONE 27-10-2004 Ma nel questionario autocommissionato dalla Quercia nessun accenno all'abolizione del voto di preferenza E i Ds ora ci credono: siamo al 58%di Sandro Bennucci FIRENZE - I Diesse celebrano se stessi con un sondaggio che, in vista delle elezioni regionali, proietta l'Ulivo fra il 57,5 e il 58,5%, con Rifondazione al fra il 7 e l'8% e la Casa delle Libertà confinata fra il 32 e il 33%. Ma si tratta di un sondaggio zoppo. Perché fra le tante domande di vario tipo (apprezzamento discreto per il governo regionale di Claudio Martini, scarso per il governo nazionale di Silvio Berlusconi) manca la domanda sulla questione che da mesi inquieta la Toscana e spacca il Centrosinistra e gli stessi Diesse in modo particolare: l'abolizione delle preferenze. Fra l'imbarazzo e la sorpresa, di fronte all'osservazione del cronista, la risposta di Marco Filippeschi, segretario toscano della Quercia: «Le preferenze sono state abolite, era inutile tornarci sopra. Meglio chiedere delle primarie, che vedono favorevole il 65% degli 800 intervistati e contrario il 21%». Chiaro: se è crollato il ponte, la gente preferisce attaccarsi a un salvagente di fortuna piuttosto che guadare il fiume. Ma in un sondaggio fatto per capire gli umori politici dei toscani, e affidato a un professionista come il professor Stefano Draghi dell'Università Statale di Milano, il tema preferenze non doveva mancare. Il 15 novembre, Graziano Cioni porterà tremila elettori dell'Ulivo al Saschall di Firenze per discutere anche di preferenze: ignorarle in un'indagine a campione può suscitare l'impressione che si sia voluto puntare soprattutto su quel che faceva piacere conoscere. Come il crescente favore per il centrosinistra, del resto già documentato dalle suppletive. Quanto ai singoli partiti, i Diesse si attestano fra il 34 e il 35%; Forza Italia fra il 16 e il 17%; An ottiene fra il 12,5 e il 13,5%; la Margherita fra il 10,5 e l' l I%; Rifondazione, come detto, fra il 7,5 e l'8,5%. Dietro c'è una pattuglia, piuttosto folta, di partiti fra il 2,5 e il 3,5»%: Udc, Verdi, Comunisti-Italiani. Lo Sdi sarebbe fra l'1,5 e il 2,5%. Quindi troviamo Italia dei Valori (1,5%), Lista Bonino, Lega Nord e Nuovo Psi (tutti fra l' 1 e il 2%).
E ancora: il 51,5% giudica positivo il lavoro del presidente della Regione, Martini, mentre 1'11,5% lo valuta negativamente. Sarebbe invece soddisfatto di Berlusconi soltanto il 27,1 % dei toscani. Sul voto agli stranieri direbbe sì il 66,3% dei cittadini, così come il 61 % è favorevole alle unioni di fatto. Il 61,2% dice sì alla fecondazione assistita e il 59,2% è contrario alle legge che limita la procreazione medicalmente assistita. Questo dato, tuttavia, non viene ritenuto molto soddisfacente dai Diesse: temono che al referendum nazionale possa non manifestarsi quella maggioranza che servirebbe per portare all'abolizione della legge. |