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ottobre 6, 2004


Primarie nell’Ulivo, Prodi senza rivali

La Stampa 06 Ottobre 2004

L’OPINIONE DEGLI ITALIANI SU ELEZIONI ITALIANE E AMERICANE


Bush battuto 3 a 1: Kerry presidente, se si votasse in Italia


di Nicola Piepoli

ASPETTANDO il vertice dell’Ulivo di lunedì prossimo, resta attuale la domanda: chi tra i vari candidati possibili è il giusto «competitor» dell'attuale premier Silvio Berlusconi per le Politiche del 2006? Un nome su tutti, per il secondo mese di fila: Romano Prodi. Come un mese fa così oggi il Professore ha dalla sua un terzo degli elettori potenziali del centro-sinistra, e li trova più che altrove nella Margherita e tra i Ds. Quanto agli inseguitori, si sono verificati alcuni marginali cambiamenti. Ha diminuito lo slancio la candidatura di Bertinotti, che perde un punto rispetto a un mese fa; mentre Francesco Rutelli e Walter Veltroni salgono in classifica, perfettamente appaiati. Piero Fassino e Massimo D'Alema - che hanno ripetutamente spiegato di non essere «della partita» - rimangono marginali in un tessuto in cui i Ds ripartiscono le loro preferenze, ferma restando la «stella» di Prodi.
Dalle - lontane - elezioni in Italia alle - vicine - elezioni in America. Che cosa pensano gli italiani della sfida Bush-Kerry? Ben 22 milioni hanno saputo, anche solo di sfuggita, del duello tv di giovedì scorso il presidente in carica e il senatore sfidante. Di questi, circa metà affermano che ha vinto Kerry, dimostrando così di essere informati sui sondaggi d’oltreoceano. Non meno interessante è il giudizio finale sulla sfida, che indica una forte preferenza per John F. Kerry, che avrebbe il voto della stragrande maggioranza degli italiani. Il rapporto tra coloro che voterebbero per John F. Kerry e coloro che voterebbero per Bush risulta essere di 3 a 1: un bel divario.
Infine quali eventi la settimana scorsa hanno colpito la fantasia degli italiani? Poco meno della metà hanno identificato nella liberazione delle due Simone e nelle polemiche che hanno seguito il loro ritorno in patria l'evento principe. Al secondo posto c'è ancora Denise, la bambina scomparsa a Mazara del Vallo che risale di qualche punto percentuale rispetto alla settimana precedente (forse per un «effetto di campo» psicologico, cioè la mancanza di un evento negativo dominante). Circa 7 milioni di italiani sono stati coinvolti da due eventi economici: il petrolio che ha superato i 50 euro e la manovra finanziaria tanto discussa in questi giorni. Lo sbarco dei clandestini rinviati in Libia e l'ostaggio inglese incatenato in Iraq concludono la «parata» degli eventi della settimana sostanzialmente più positiva che negativa.