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settembre 18, 2004


Ulivo nel maggioritario, pari nel proporzionale

Avanti i Ds, calo della Margherita. Il 51% degli italiani vuole il ritiro della missione in Iraq

SONDAGGI -SWG

Nella rilevazione fatta il 15 e 16 settembre l'opposizione vede ridurre il vantaggio che aveva fino a qualche mese fa ma resta in vantaggio

I Ds al 21%, la Margherita al 10%, lo Sdi all' l% i Verdi al 2,5%, il Pdci in lieve crescita al 3%

A condividere la scelta dell'unità contro il terrorismo gli elettori di centrosinistra (62%), e di sinistra

Nel Polo risale di un punto Forza Italia che arriva al 22% e va bene la Lega Consenso alla linea assunta dal centrosinistra sul rapimento delle due Simone

L'Unità 18.9.04

Luana Benini

ROMA Parità fra i due schieramenti nel proporzionale, ma netta vittoria del centrosinistra nel maggioritario. Sarebbe questo il risultato delle elezioni nel caso si andasse al voto adesso. È quanto emerge da un sondaggio sulle intenzioni di voto condotto da Swg per il nostro giornale e realizzato nei giorni 15 e 16 settembre su un campione di 700 soggetti maggiorenni di età superiore ai 18 anni. Un Altro dato rilevante del sondaggio è il calo della Margherita che, secondo Swg, non si sposterebbe dal risultato delle ultime amministrative confermando una penalizzazione rispetto alle politiche del 200L Lo scarso appeal del partito di Rutelli però non intaccherebbe la tenuta del listone (la somma di Ds, Margherita, Sdi farebbe 32%).

II sondaggio ha preso in esame anche le ricadute delle vicende irachene. Allo stesso campione è stato chiesto un parere sulla permanenza delle nostre truppe in Iraq: dalle risposte si evince una crescita dei contrari al prolungamento della missione italiana (più della metà degli intervistati).

Secondo Swg, sul versante più politico, quello relativo alle intenzioni di voto, il sondaggio non segna novità sostanziali rispetto all'andamento delle più recenti rilevazioni (per i partiti, situazione praticamente ferma alle ultime elezioni europee e prevalenza del centrosinistra nel maggioritario), confermando tuttavia che, allo stato, le prossime partite elettorali risultano molto aperte.

Nel dettaglio. Nelle intenzioni di voto che riguardano la scelta di campo gli elettori premiano in modo significativo la coalizione di centrosinistra più Rifondazione guidata da Prodi rispetto a quella di centrodestra guidata da Berlusconi (43% contro un 38%). C'è una quota di indecisi del 14%. Che però è una costante nelle rilevazioni. Nel proporzionale, invece, la somma dei voti ai partiti del centrosinistra più Prc e la somma dei voti ai partiti del centrodestra si equivalgono: 46,5%. C'è insomma un sostanziale equilibrio tra le forze di centrosinistra e quelle di centrodestra.

Con i Ds al 21%, la Margherita al 10%, lo Sdi all'l%, i Verdi al 2,5%, il Pdci in lieve crescita al 3%. La percentuale della Margherita non sembra premiare le recenti turbolenze e prese di posizione nel partito guidato da Francesco Rutelli. Mentre Rifondazione sembrerebbe in buona posizione confermando la crescita delle europee (6%).

Nel centrodestra, Fi risale di un punto percentuale ma resta al 22 e, l'Udc continua nel trend positivo (6%). Anche la Lega guadagna un punto percentuale passando al 6%. Spostamenti che, secondo Swg, sono attribuibili ad un travaso di voti tutto interno al centrodestra. E tuttavia restano       fuori conteggio, i radicali Bonino-Pannella che vengono dati al 2,5% e il partitino di Alessandra Mussolini (I,5%).

Quanto alla missione in Iraq, più della metà degli intervistati (51 %) si dichiara contrario al prolungamento della missione e solo un terzo del campione si esprime a favore (36%). Questo denota una crescita, rispetto ad altri rilevamenti precedenti, dei contrari alla permanenza in Iraq. In particolare sono gli elettoridi sinistra e centrosinistra a dichiararsi decisamente contrari (soprattutto le donne e gli over 55), mentre la maggioranza di elettori di destra e centrodestra risulta favorevole (soprattutto gli uomini e i più giovani). Gli elettori di centro si dividono fra favorevoli e contrari ma al loro interno la componente cattolica si esprime compattamente contro il prolungamento della missione. In sintesi: il consenso a ila missione sta registrando un calo proprio fra gli elettori di centro e di centrodestra.

Interessante anche l'apprezzamento (più della metà degli intervistati) della decisione dei partiti di assumere una posizione unitaria di fronte ai rapitori delle due ragazze ancora tenute in ostaggio. A condividere la bontà di questa scelta soprattutto gli elettori di centrosinistra (62%), di sinistra (61%) e di centro (61%).

Infine emerge un consenso trasversale all'utilità della posizione assunta dai partiti ai fini della liberazione delle due Simone. 1155% ritiene che la posizione unitaria dei partiti possa essere più utile delle baruffe e delle spaccature. Anche se all'interno di questa percentuale i più entusiasti risultano gli elettori del centrodestra, i meno istruiti, le donne e gli ultra 64enni.

Il sondaggio è stato realizzato per telefono e sulla base di un questionario strutturato. Con interviste realizzate nella fascia oraria serale fuori dall'orario lavorativo.