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settembre 17, 2004

Trend elettorali/ Nicola Piepoli ad Affari: Rutelli sega il Triciclo di Prodi, Berlusconi recupera..

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Affari Italiani 17 settembre 2004

Il premier e Forza Italia alla riscossa? Gli ultimi sondaggi elettorali testimoniano una ripresa del binomio Berlusconi-Forza Italia. Qualcuno parla di un guadagno del 2-4% rispetto alle ultime deludenti Europee. Possibile? Affari lo ha chiesto a Nicola Piepoli, noto sondaggista e grande vincitore delle elezioni di giugno, quando riuscì a raccontare con grande anticipo il responso delle urne.

Questo avanzamento del 2-4% è possibile?
"Va sempre ricordato che la tenuta del Governo dipende dalle azioni che compie. Sarà banale, ma è così. E la mossa del ministro Frattini di andare in Medio Oriente, in coincidenza con le vicende delle due Simona, viene interpretata come la missione di un'autorità italiana che si reca in Iraq e si muove per salvare due persone in difficoltà. La gente percepisce tutto ciò come un modo di occuparsi dei propri problemi".

Quindi le ultime mosse hanno fatto davvero crescere il Governo?
"Lo hanno rimesso al centro dell'attenzione, al suo posto".

Si parla di una CdL capace di mettere la freccia, sorpassando il Centrosinistra di un paio di punti...
"L'informazione di questa settimana, mi indica un pareggio tra le due coalizioni in campo. Fino a quando il Governo si comporta secondo il desiderio degli italiani e dà loro la sensazione di andargli incontro, continuerà a crescere. Ha grandi possibilità di espandersi nell'immaginario collettivo".

E il termomentro di Lega e An?
"Entrambe, in particolare il partito di Fini, sono un po' sopra il dato delle elezioni europee".

Dall'altra parte, invece, il Triciclo sembra in difficoltà...
"Sì, ammettiamolo pure".

Si dice che potrebbe scendere sotto il 30%, dopo che alle Europee aveva raccolto il 31,1%. Prodi e la coalizione potrebbero aver perso un po' di appeal sugli italiani?
"La mia ipotesi è che si trattino di beghe all'interno della Margherita. In particolare, Rutelli resiste con una certa disperazione al fatto che Prodi stravinca in termini di opinione pubblica. E' chiaro che se mi oppongo al pensiero dell'opinione pubblica, nell'ambito del mio partito e della mia coalizione, non lavoro a suo favore. Il distacco, in termini di opinione, tra Prodi e Rutelli all'interno della Margherita è decisamente a vantaggio del Professore. E nella graudatoria delle primarie, dietro a Prodi c'è Bertinotti. Anche questo potrebbe essere un elemento che frena la coalizione di sinistra...".

Si diceva, le beghe stanno penalizzando il Triciclo. E intanto cresce la parte più radicale dell'Ulivo sulla scia di Bertinotti...
"Attenzione. Non cresce il suo partito. Il problema è chi è il capo della sinistra. Un terzo di quel popolo vede in Prodi il proprio leader. E un sesto circa indica Bertinotti. Che supera Fassino e tutti gli altri. Ma è naturale...".

Naturale?
"Sì. La vera sinistra è formata da un bel po' di forze: da Rifondazione ai Comunisti Italiani, più il Correntone di Folena. E lui la sta catalizzando...".