settembre 19, 2004  Prodi batte Berlusconi cinque a tre
EUROPA 18-09-2004 E' Romano Prodi il leader ideale del centrosinistra. La persona giusta, per un italiano su due, alla guida della coalizione. Preferito a Berlusconi, come capo del governo, dal 50 per cento del campione interpellato in un rilevamento Ipsos-Apcom. Mentre l'attuale premier, nel gradimento, è fermo al palo del 30 per cento. Vince Prodi, anche tra gli indecisi. Un dato molto importante quello che dà il presidente della commissione europea in testa alle preferenze di chi non si dichiara sostenitore né dell'Ulivo e né del Polo. Un bacino mobile e per questo prezioso, decisivo. Ma non basta. Convince il Professore, all'interno del suo elettorato di riferimento, più a sinistra che tra i moderati, seppure sempre con un'ampia maggioranza. "Prodi in campo", questo il titolo del sondaggio, offre molti spunti di riflessione non solo sulla popolarità del leader dell'Ulivo all'interno del centrosinistra, dove le sfumature sono diverse e significative, ma anche sugli umori dell'intero elettorato italiano, compreso quello di centrodestra. E poi i rapporti tra coalizione, partiti e base. Quattro le domande rivolte al campione di mille. persone: Ritiene che Prodi sia il leader ideale per il centrosinistra? Vincerebbe le prossime elezioni? Cosa dovrebbe fare la coalizione rispetto ai partiti e alle forze di sinistra, proporre un'immagine più moderata e di centro? Pensando agli ultimi leader che hanno vinto le politiche, chi preferisce? Un dato su tutti: il 42 per cento del campione è convinto che, guidata da Prodi, l'opposizione vincerebbe le elezioni. Cori percentuali in crescita, all'interno del suo elettorato, verso sinistra. Si dice infatti sicuro del successo il 53 per cento dell'ala moderata, contro il 65 per cento di quanti si collocano invece più a sinistra. All'incirca lo stesso scarto che emerge cercando di capire quanto Prodi convinca i suoi: ancora sinistra più generosa con il 66 per cento di appoggio incondizionato, contro un più scarno 56 per cento tra i moderati. Prodi-Berlusconi 5 a 3. Secondo l'Ipsos non c'è partita: la metà esatta degli italiani dichiara di preferire il. primo. Romano Prodi è meglio del premier per il 50 per cento del campione; soltanto il 30 per cento gradisce l'attuale inquilino di Palazzo Chigi. Se è abbastanza scontato il risultato tra gli elettori di centrosinistra (85 per cento con il Professore; 4 con Berlusconi; 11 di incerti) nell'altro schieramento le cose vanno diversamente. Solo il 66 per cento degli elettori della Casa delle libertà dice di preferire il Cavaliere, mentre un robusto 18 per cento appoggia il Professore e un buon 15 per cento non sceglie nessuno dei due. Non solo. Tra gli elettori incerti, e quindi mobili, Prodi è nettamente preferito a Berlusconi: a fronte di un 56 per cento che per ora si dichiara indeciso, sono 36 i punti a favore di Prodi, appena 8 quelli incamerati dal suo avversario. Dati, commenta il presidente dei deputati dielle, Pierluigi Castagnetti, che confermano «la giustezza della scelta unitaria del centrosinistra di indicare in Prodi il leader che proporrà agli elettori nel 2006». Ma dimostrano anche «l'artificiosità dei presunti sondaggi a cui hanno alluso in questi giorni ambienti della destra al solo scopo di risollevare lo spirito del proprio elettorato e dei propri dirigenti». Anche secondo Alfonso Pecoraro Scanio la popolarità di Prodi dimostra che è lui il candidato giusto. A questo punto, dice il leader dei Verdi, «le primarie servono solo sul programma». Non è d'accordo Franco Monaco della Margherita, secondo il quale l'ampio consenso ricevuto da Prodi è invece «una ragione in più e non una in meno per fare le primarie». Nell'ottica di «stringere un patto con gli elettori attuali e potenziali». Ma quali dovrebbero essere le mosse vincenti della coalizione di centrosinistra? Innanzitutto coinvolgere maggiormente i partiti e le forze di sinistra. Lo chiede il 39 per cento del campione. Mentre il 37 per cento punterebbe ad un'immagine più moderata e di centro. Nette le istanze del popolo dell'Ulivo. Vuole più sinistra il 64 per cento di chi si considera, appunto, "di sinistra", tra i quali c'è comunque un buon 20 per cento che vorrebbe unimmagine più di centro. Perfino tra i moderati c'è un 48 per cento che chiede un maggiore coinvolgimento della sinistra, contro un 29 che chiede invece posizioni più moderate. (n.c.) |