settembre 15, 2004  Primarie a sinistra: uno su tre voterebbe Prodi
LA STAMPA 15-09-2004 NELLA SETTIMANA SCORSA IL RAPIMENTO DELLE DUE SIMONE HA CATALIZZATO L'ATTENZIONE Bertinotti al secondo posto, poi Fassino e, a sorpresa, Veltroni. RUtelli arriva al 10% Nicola Piepoli 
Se le primarie del candidato a presidente del Consiglio ventilate dal centrosinistra fossero effettivamente effettuate, chi sarebbe il prescelto dalla gente per la competizione politica del 2006? Semplice, Romano Prodi, che sarebbe indicato da circa un terzo di coloro che sono portati a votare Centro Sinistra. Lo voterebbero in particolare: i maschi di tutte le classi di età, coloro che hanno cultura medio-superiore e superiore, i dirigenti, gli imprenditori, i professionisti, gli insegnanti, gli impiegati, i pensionati e i disoccupati. La presenza di Fausto Bertinotti muove le acque di sinistra e coloro che lo voterebbero come candidato, e magari come possibile numero due del ticket, sono almeno il doppio di coloro che votano Rifondazione. Ma Bertinotti, appunto, ha detto che non è pronto a candidarsi. Cosa che non ha fatto Rutelli, il quale in termini di «intenzioni di voto» personali anche all'interno della Margherita, raccoglie un se-, sto dei suffragi di Prodi. Quanto a Piero Fassino, il segretario Ds, che risulta battuto da Bertinotti, risente della polarizzazione, all'interno della coalizione, tra elettori di «centro» e di «sinistra», e del sostegno dato dai Ds alla candidatura di Romano Prodi. In altre parole: gli elettori Ds dimostrano di sapere che l'indicazione del partito è di votare per l'ex presidente della Commissione Europea e che il loro segretario non è candidato. Infine c'è Walter Veltroni, che risulta essere molto forte nei dintorni della capitale ma decisamente meno forte a livello nazionale. Ha potenzialità, ma anche lui non s'è detto disposto a candidarsi. «Bollito» Prodi? A giudicare dai dati, secondo il popolo di sinistra può vincere le elezioni. La controprova di questo giudizio è data dalle primarie del centrosinistra viste dai votanti di centrodestra, che si guardano bene dal votare Prodi perché evidentemente lo ritengono un candidato competitivo. Anche se da un confronto dei dati del sondaggio sulle primarie, emerge un aspetto che dovrebbe far riflettere il centrosinistra sull'uso di questo strumento: la somma delle intenzioni di voto per i nomi diversi da Prodi è di gran lunga superiore a quella del «candidato unico». Tra gli altri argomenti che hanno colpito l'opinione pubblica, ancora «terrore e paura» nella scorsa settimana. Con un argomento base nelle discussioni: la sorte delle due ragazze italiane ancora in ostaggio in Iraq. Due terzi degli italiani hanno pensato alle due Simone. L'ombra delle Due Torri crollate a New York 1'11 settembre di tre anni fa, poi, ha polarizzato l'attenzione di tre milioni e mezzo di italiani, mentre la sparizione - da molti ormai ritenuta senza ritorno - di Denise ha catturato l'attenzione di ben 16 milioni di persone. Quanto agli eventi positivi; l'inizio dell'anno scolastico e l'inizio del campionato di calcio non hanno attirato granché l'attenzione della gente, forse troppo presa dagli eventi negativi. |