home

politiche 2006

regionali 2005

risultati elezioni

governo

congiuntura

forum

archivio

politica on line

RSS

settembre 6, 2004


Centrosinistra, in calo la popolarità dei leader

 
 

L' OSSERVATORIO
Mannheimer Renato

Il centrosinistra pare ancora fortemente coinvolto dalla discussione sulle primarie. Con, però, una consapevolezza in più rispetto ai mesi scorsi. Tutti o quasi i leader delle diverse componenti e correnti concordano col fatto che, almeno in questo caso, la loro effettuazione non è finalizzata tanto alla funzione normalmente prevista (cioè l' individuazione del candidato da presentare alle prossime elezioni, ciò che risulterebbe superfluo, visto che pare esserci l' accordo unanime su Prodi) quanto alla realizzazione di una sorta di effetto collaterale: il coinvolgimento dell' elettorato dell' opposizione. Quest' ultimo, infatti, dopo essersi più volte «mobilitato», in tutto o in parte, nel corso dell' anno passato, sembra affrontare la ripresa autunnale con molta meno «grinta» politica. Lo indicano anche i dati delle ricerche di opinione di fine agosto-inizio settembre (ma occorre avvertire che esse sono da considerare con cautela, trattandosi di un periodo ancora di mezza vacanza, in cui l' attenzione per la politica è relativamente scarsa e, specialmente, il tasso di risposta ai sondaggi è inferiore al solito). C' è anzitutto, da parte dell' elettorato dei principali partiti del centrosinistra, un minore consenso all' operato di questi ultimi: per la prima volta, anche la maggioranza relativa (51%) degli elettori ds non dà un voto sufficiente all' azione dell' opposizione nel suo insieme. E c' è una tendenziale diminuzione della popolarità goduta dai singoli leader, anche all' interno dei rispettivi partiti di appartenenza: solo Rutelli sembra sin qui «tenere» tra gli elettori della Margherita. Di qui la necessità di una scossa, di una mobilitazione. Ma è improbabile che le primarie, se si limitano a far discutere se sia meglio questo o quel leader, possano raggiungere questo scopo e non finiscano invece col coinvolgere solo qualche militante. Ciò che - almeno sulla base dei sondaggi - l' elettorato dell' opposizione domanda ai propri partiti è una indicazione chiara dei punti programmatici prioritari, delle proposte concrete su cui il centrosinistra vuole impegnarsi. E una discussione aperta su questi ultimi, che potrebbe avere luogo anche in occasione delle primarie. Non è semplice, ovviamente, rispondere ad una richiesta del genere, date le divisioni interne alle forze di opposizione. Ma è, forse, una delle poche strade che esse possono percorrere per ridare fiducia al proprio elettorato.