luglio 11, 2004 UNICAB: gli italiani giudicano le liti nel poloL'Udc rischia di perdere un elettore su 5 Sondaggio Unicab: un mese dopo le Europee il 6,6% dei centristi voterebbe FI, indeciso il 12,8%Il Giornale, 10.7.04 EMANUELA FONTANA da Roma Giulio Tremonti ha lasciato, ma gli elettori alla riforma fiscale non rinunciano, c'è voglia di proporzionale e di centro, ma anche di coerenza tanto che se si tornasse al voto ora, il 20 per cento degli elettori dell'Udc sceglierebbe Forza Italia o sarebbe indeciso. Se il governo non riuscirà a tagliare le tasse entro l'autunno non sarebbero comunque necessarie le elezioni anticipate per gli elettori della Casa delle libertà. Mentre sarebbe la soluzione preferibile per gli italiani, senza distinzione di simpatie politiche. E il quadro tracciato dall'istituto Unicab sulla situazione del governo dopo le elezioni europee in un sondaggio svolto per il Giornale. Per ogni domanda c'è la risposta sia del «totale degli intervistati» che degli «elettori della Casa delle libertà». Alcune risposte combaciano, altre, come quelle sull'eventualità di elezioni anticipate, sono all'opposto: il 55,6 per cento degli italiani ritiene il taglio delle tasse fondamentale per la credibilità di questo governo. Se l'esecutivo non dovesse centrare l'obbiettivo, si deve tornare alle urne in primavera. 
Tremonti piaceva anche ad An. All 'elettorato della Cdl, in fondo, Giulio Tremonti non era sgradito. Il 26,8 per cento degli italiani ritiene che l'operato dell'ex ministro all'Economia sia stato «poco positivo». Il 25,1 «abbastanza positivo». Opinioni divise. Ma tra i votanti della Casa delle libertà il commento è buono: il 43,5 per cento è soddisfatto di come ha lavorato Tremonti, il 30,6 per cento dà un giudizio «poco positivo». Interessanti le pagelle degli elettori della Cdl: tra i supporter di Alleanza nazionale, sono di più (42,1 per cento) quelli che apprezza(va)no l'ex ministro di quanti (40,1) ritengono «poco» o «per nulla» positivo il modo in cui ha guidato il dicastero di via XX Settembre. Alla domanda «quanto è d'accordo con le posizioni di An e Udc che, di fatto, hanno sfiduciato il ministro Tremonti?», il 28,1% degli elettori della Cdl risponde «poco», il 17,1 «per nulla», il 18,2 «molto». Vincono, quindi, i «poco» d'accordo con An e Udc. Dalla Lega arriva un plebiscito: il 71,5 % degli elettori del Carroccio è contrario all'esclusione del ministro. L'uscita di Tremonti dal governo, comunque, non pregiudicherà la riforma fiscale, sia per gli italiani, sia, nello specifico, per chi ha scelto la Cdl. 
La verifica penalizza l'Udc. Gli elettori della Lega sembrano i più fedeli: il 99,1 per cento rivoterebbe il Carroccio a occhi chiusi se si andasse alle urne adesso. Ma negli altri partiti si notano già sensibili fluttuazioni di voto L'84,1 per cento degli elettori di Forza Itali. darebbe nuovamente la preferenza a FI, il 9,3 non sa e il 6,6 passerebbe ad An. Ma in Alleanza nazionale succede più o meno lo stesso l'87,3 offrirebbe ancora la fiducia al partito di Fini, mentre il 7,4 si sposterebbe a Forza Italia. La riconferma più bassa nella coalizione ce l'ha l'Udc:1'80,0. L'altro 20 per cento invece si divide così: il 12,8 è indeciso, il 6,6 si trasferirebbe a Forza Italia. Un elettore su cinque dell'Udc sarebbe dunque in fase di fluttuazione, secondo il sondaggio. Lo «strappo»: del segretario Marco Follini non sembra aver convinto la base, dove si nota una sensibile propensione al rispetto dell'alleanza. C'è da chiedersi se gli indecisi rimarrebbero nella Cdl o preferirebbero trasferirsi nel Triciclo . La barra al centro. Il partito di Follini e Casini ha spiazzato gli elettori, ma il 42,1 per cento degli italiani sarebbe favorevole «al progetto di nascita di una nuova Dc», ossia di un «grande centro». Il 38,9 sarebbe contrario: un lieve margine che indica comunque una fuga dagli estremismi. Il dato è confermato dagli elettori della Casa delle libertà: al 44,3 piace l'idea del «grande centro», al 38,1 no. Tra chi risponde in modo positivo, il 67,6 per cento sono elettori dell'Udc, il 44,1 di Forza Italia, il 34,5 di An, appena l'1,1 della Lega. L'idea non piace invece al 45,9 per cento degli elettori di Forza Italia e al 48,4 di quelli di An. 
Proporzionale sì. La maggioranza degli italiani e degli elettori della Cdl sarebbe favorevole all'addio al maggioritario. Anche tra chi ha scelto Cdl l'ago della preferenza pende dalla parte del proporzionale. La più entusiasta sarebbe la Lega (53,5 per cento di sì), ma il proporzionale piace anche agli elettori dell'Udc (48,1 a favore, 51,9 indecisi, nessun contrario) e ad An (il 42,1 per cento vuole l'interruzione del maggioritario, il 32,3 rimane favorevole). L'elettorato di Forza Italia invece non sembra gradire un ritorno al passato: il 45,7% risponde di no. Nella Cdl, ad avere meno paura delle elezioni anticipate sarebbero gli elettori bravehearts leghisti: 81,4 % risponde sì a questa ipotesi. I simpatizzanti di An, invece, sono i meno entusiasti: uno su due vorrebbe che la legislatura faccia il suo corso. Nel partito di Follini il 48,1% vorrebbe che si tornasse alle urne tra meno di un anno. Ma quasi un elettore su 3 (32,4%) sarebbe contrario. 
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