home

politiche 2006

regionali 2005

risultati elezioni

governo

congiuntura

forum

archivio

politica on line

RSS

giugno 8, 2004

Popolari in testa nei sondaggi

EUROPARLAMENTO Nuovi deputati, vecchi equilibri

Forte diffidenza per l'Unione nei paesi appena entrati: prevista un'alta astensione

Resta l'incognita italiana, in una Camera dove confluiranno oltre 180 partiti

MARCO MAROZZI

Socialisti (Pse): 232

LO STATO ATTUALE Il Partito del socialismo europeo raccoglie i socialisti di centro sinistra, i socialdemocratici, e grandi gruppo come il New Labour britannicoe la Spd tedesca. Per l'Italia, i 16 deputati del gruppo sono tutti Ds, tranne Enrico Boselli dello Sdi

LE PREVISIONI Secondo i sondaggi (l'ultimo globale dello spagnolo EL Paìs), îl Pse nella nuova camera a 732 membri otterrà 217 deputati. Non riescono a sfondare i partiti di centro sinistra dei paesi dell'ex blocco comunista, e un duro colpo verrà dalla Spd tedesca


Sinistra Unita: 55

LO STATO ATTUALE La Sinistra unita/Nordic Green Left raccoglie in gran parte partiti comunisti. Ne fanno parte 6 italiani (Rifondazione comunista e Comunisti italiani)

LE PREVISIONI La quasi totale assenza di partiti comunisti o di estrema sinistra competitivi nei paesi dell'Est avrà ripercussioni sui risultati del gruppo


Verdi: 47

LO STATO ATTUALE Dei Verdi/European Fregi Alliance fanno parte i partiti verdi (di diverso orientamento rispetto all'Europa), e i regionalisti di Scozia, Fiandre e Spagna. Due i membri italiani

LE PREVISIONI Per i gruppi ambientalisti si prevede una sostanziale tenuta, forse con una flessione. Il risultato migliore si attende dal Nord


Liberali (Eldr): 87

LO STATO ATTUALE II gruppo dei liberali, democratici e riformisti è composto in prevalenza dai Lib-dem inglesi e Fdp tedesca. Per l'Italia, 8 membri (Sdi, Italia des valori, Democratici, Repubblicani)

LE PREVISIONI Un buon successo,'' soprattutto grazie all'avanzata prevista in Gran Bretagna e in Germania per i liberali ai danni del Labour e dell'Spd


Popolari (PPE) 294

LO STATO ATTUALE Del Ppe, maggioritario, fanno parte sia gruppi democristiani, fìloeuropei, che conservatori euroscettici come i Tory inglesi. La pattuglia più nutrita viene dalla coalizione tedesca Cdu/Csu (53 membri). 34 i membri italiani: Fi, Ude, Ppi, Pensionati.

LE PREVISIONI II gruppo popolare dovrebbe rimanere ipiù forte del Parlamento. Decisivo sari l'apporto di grandi paesi dell'Est come Polonia e Repubblica Ceca, rispettivamente con 19 e 14 deputati. In Ungheria i democristiani otterrebbero 13 seggi


Europa della nazioni (Uen): 39

LO STATO ATTUALE E' il gruppo della destra: gaullisti francesi, Fianna Fail irlandese, Partido popular portoghese e Alleanza nazionale italiana, che ha 9 eurodeputati, più uno del Patto Segni

LE PREVISIONI Secondo gli ultimi sondaggi, il gruppo otterrà un incremento (28 seggi) anche grazie ai voti di nuovi partiti di destra dell'Est Europa

BRUXELLES -Vittoria dei socialisti in Francia e in Spagna, mentre Schroeder frana. In Gran Bretagna l'ostilità all'Europa dovrebbe mangiare voti ai conservatori, che sono testa a testa con un Blaii in difficoltà. La «vecchia Europa», Italia compresa, nel complesso dovrebbe comunque registrare una svolta a sinistra, anche se relativa e articolata. A vincere però nelle urne dell'Unione a25 nazioni e 450 milioni di abitanti, dicono i sondaggi, saranno come nel 1999 i Popolari. Ancora una volta il Ppe sarà a guida tedesca: le intenzioni di voto in Germania danno il 48% a Cdu-Csu e il solo 25% peri socialdemocratici. Stavolta però sarà decisivo l'apporto dei Paesi venuti dal freddo, gli ex Stati comunisti, dove si attende una vittoria delle destre.

Erano 232 gli eurodeputati Ppe nel Parlamento a 626 membri. I socialisti, il secondo gruppo, erano a quota 175. La forbice dovrebbe essere confermata, e non addirittura ampliarsi, nella nuova assemblea a 732 posti. Maggioranza di destra, in un'Unione in cui dati in crescita i partiti antieuropei, da Le Peri al 12%, all'Ukip inglese al 10, Partito dell'Autodifesa di Andrzej Lepper che con il 13% potrebbe arrivare secondo in Polonia.

L'Unione non piace ai Paesi appena entrati, in una campagna dominata solo da temi nazionali. Solo il 45% dei 349 milioni di elettori è previsto che voterà. I belgi sono i più virtuosi (76%), seguiti dai lussemburghesi al 73, mentre l'Italia si attesta su un 60% che la rende la più europeista fra i grandi Paesi (la Germania è al 42, la Gran Bretagna al 32). Fra i nuovi solo Cipro e Malta superano il 60%, il minimo è di Repubblica Ceca (20%) ed Estonia (26%).

In Polonia la crisi seguita alla caduta del socialdemocratico Leszek Miller, dimessosi il giorno dopo l'ingresso nella Ue, potrebbe sfociare in elezioni politiche anticipate. I popolari contano di ottenere alle europee 19 seggi, i socialisti 10 (ma sono in caduta verticale), i liberali uno. Nella Repubblica ceca, dove governa per un seggio una coalizione socialisti-popolari e il presidente Vaclav Klaus ha fatto campagna anti-Ue, le stime danno 14 eurodeputati al Ppe, 4 al Pse e 6 (in un Paese dove i nostalgici comunisti sono al 16%) alla sinistra unitaria, sempre che la pornostar Dolly Buster non strappi un seggio. In Slovenia si aspettano 3 europarlamentari Ppe, 2 Pse, 2 liberali e uno la destra. In Slovacchia5 Ppe, 4 Pse, un liberale, un comunista e 3 i nazionalisti. In Ungheria il Ppe batterebbe il Pse 13 seggi a 11.

In Lettonia i sondaggi danno 5 deputati al Ppe, due ai socialisti, uno ai verdi e alla destra. In Lituania, 3 Ppe, 5 Pse, 4 liberali e uno ai non iscritti. In Estonia 2 Ppe e liberali, un Pse e uno alla destra.

Scendendo al freddo al Mediterraneo, a Cipro (6 europarlamentari per 771.000 abitanti, di cui però potranno votare solo i 480.335 greco ciprioti) si aspettano 2 seggi per Ppe e comunisti, uno per socialisti e liberali. A Malta -il paese più piccolo con 5 europarlamentari per 400.000 abitanti - 3 seggi andranno al Ppe e 2 al Pse.

Per trovare i socialisti vincenti bisogna tornare in Francia - 28% contro il 23 di Raffarin, sinistre al 41% contro il 37 del centrodestra - e Spagna, 46 a 41 per Zapatero. Sorpasso annunciato in Austria e Olanda, ora governate da centrodestra: 8 deputati a 7 per il Pse sul Ppe in entrambi i casi. Poi c'è la Svezia, dove però sono euroscettici persino i Verdi: 7 Pse, 5 Ppe, 3 liberali, 2 comunisti e verdi. Stesso atteggiamento in Danimarca - pure lei fuori dall'euro - dove i liberali del premier Rasmussen si attendono 4 seggi come la destra estrema, 3 i socialisti, uno i comunisti, i popolari, la destra moderata. In Finlandia il Ppe al governo dovrebbe avere 4 seggi come i liberali, contro i 3 Pse, i due Verdi e quello dei comunisti.

Mentre non si attendono sorprese da Belgio, Lussemburgo e Irlanda - vince a Bruxelles il governo di centrosinistra, nelle altre due capitali il centrodestra - Grecia e Portogallo pensano a Campionati europei di calcio e Olimpiadi: ad Atene comunque dovrebbero confermarsi i popolari, a Lisbona si attende un pari.

Rimane l'incognita italiana, non solo Prodi e Berlusconi, ma anche cosa farà la Lista Prodi in un Parlamento in cui si attendono oltre 180 partiti. Si dovrebbe dividere, in attesa della possibile uscita dal Ppe dell'Udf francese, dei baschi e dei catalani per formare un nuovo gruppo. Gli eletti della Margherita - compresi gli ex Ppi - dovrebbero andare con i liberali, i Ds nel Pse.