giugno 3, 2004  I valori degli italiani
Patria ed Europa: identità in movimento Sotto l’influsso della guerra in Iraq e delle difficoltà economiche i valori degli italiani appaiono in movimento e trasformazione. Nel corso dell’ultimo anno ci sono stati alcuni mutamenti, sia nella percezione e nell’adesione all’idea di patria, sia nella fiducia del ruolo propulsivo dell’unificazione europea, mentre cresce la voglia di un’unità politica del continente. E' quanto emerge da uno studio effettuato dall'istituto di ricerche SWG per l'ANCI. La Patria è, per una grande maggioranza degli Italiani un bene in cui riconoscersi, anche se, rispetto ad un anno fa, cambia l’adesione a questo tema. A determinare la calmierazione sono, da un lato il clima complessivo e il calo di fiducia generale che l’opinione pubblica esprime, dall’altro, entrando nello specifico, la percezione delle difficoltà economiche, che limitano il vissuto dell’unità nazionale come elemento di dinamismo dando fiato alle pulsioni individualiste di una parte del Paese e la guerra in Iraq, con il suo portato di brutalità e con lo sbiadirsi dei contorni pacificatori della presenza italiana, che rischia di ingenerare un processo di momentanea distanza tra l’opinione pubblica e lo Stato. Cresce, invece, l’ancoraggio ai valori fondativi della nostra Repubblica, in particolare a quelli intesi come prodotto della Resistenza, ovvero i temi della pace, dei diritti, del democratizzazione del Paese. Gli effetti della crisi economica e dell’aumento dei prezzi, incidono sulla fiducia espressa verso l’Europa, riducono la sensazione che l’unificazione europea possa essere una metafora del processo di modernizzazione del Paese. A fronte di tale dinamica, tuttavia, la fiducia e l’aspirazione all’unificazione politica del continente e al ruolo che può giocare l’Europa nel mondo, in particolare come alternativa al modello americano di politica estera, viene riconosciuto ancora dalla maggioranza dell’opinione pubblica. Gli italiani d’accordo con il Presidente CiampiLa maggioranza degli italiani è d’accordo con il Presidente della Repubblica sui temi dello scontro di civiltà e della pace. Per la metà degli intervistati a generare lo scontro e ad alimentare il terrorismo sono le disparità delle condizioni economiche e la disattenzione, da parte delle nazioni più influenti, a creare nuove opportunità e diritti per i Paesi più poveri. Lo scontro di civiltà è un tema con cui più di sei Italiani su dieci si confrontano quotidianamente: la via d’uscita è rappresentata da quelle possibili e nuove regole di convivenza che l’opinione pubblica auspica. ATTENDI IL CARICAMENTO DEL FILE PDF PER VEDERE TUTTE LE TABELLE (580 KB) |