maggio 29, 2004  Berlusconi: ''Siamo nella storia, otterremo un grande risultato''
Assago (Mi), 29 mag. (Adnkronos) - Acclamazione con coro e applausi per Silvio Berlusconi, nell'ultimo giorno del secondo congresso di Forza Italia ad Assago. Al termine dell'ultimo intervento previsto per la giornata, del coordinatore nazionale Sandro Bondi, dalla platea si e' levato un coro, ''Silvio, Silvio'', al quale il premier ha risposto con un largo gesto delle mani in segno di calma e senza sorridere. La platea in piedi ha applaudito per alcuni minuti il leader di FI prima che questi prendesse la parola conclusiva al congresso di Assago. Alle prossime elezioni ''sono sicuro che otterremo un grande risultato, perche' gli italiani hanno buon senso -ha detto il premier nel corso del suo intervento conclusivo.- Siamo qui dopo 10 anni perche' scendemmo in campo per cambiare la storia dell'Italia: la storia dell'Italia l'abbiamo cambiata, siamo gia' nella storia, continueremo a stare nella storia per i tempi che verranno e ci resteremo da protagonisti''. Nel corso del suo discorso, durato poco piu' di mezz'ora, Berlusconi ha ripercorso brevemente i temi echeggiati durante questi 3 giorni e ha letto la lettera che spedira' a 15 milioni di famiglie italiane insieme ad un opuscolo che riassume i 3 anni di attivita' di governo. Nel documento Berlusconi, tra l'altro, invita gli elettori a ''non disperdere il voto su piccoli partiti con 1,2 o 3 deputati'', perche' ''e' indispensabile mandare in Europa una numerosa e compatta squadra di parlamentari italiani, integrati nella piu' grande forza politica europea: il Partito popolare europeo''. Il premier poi ricorda che la sua e' ''una candidatura di bandiera, ma le preferenze che gli elettori mi attribuiranno varranno da riconoscimento per quello che sono riuscito a realizzare fino ad ora come principale protagonista della nostra politica estera alla quale ho dedicato una parte rilevantissima della mia attivita' di presidente del Consiglio''. L'intervento di Berlusconi e' stato seguito da una standing ovation. Terminato il discorso, il premier e' sceso dal palco per salutare la platea di delegati azzurri che lo invocavano a gran voce. Tra uno sventolio di bandiere di Forza Italia e con le note dell'inno nazionale del partito a fare da colonna sonora, il cavaliere ha percorso tutto il parterre per abbracciare i suoi fans, stringendo mani, firmando autografi. Sugli spalti anche alcune bandiere Usa a stelle e strisce. Sempre guardato a vista dai suoi body guard il premier, stretto dalla folla, ha guadagnato la via d'uscita del Filaforum.

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