Berlusconi accelera in vista delle elezioni: gli ultimi trend elettorali e il congresso di Forza Italia sembrano poter riportare in alto gli azzurri, proprio in coincidenza con un momento di appannamento della sinistra moderata, che pare soffrire più del previsto l'avanzata dell'ala radicale. Parola del sondaggista Nicola Piepoli che, in un'intervista ad Affari, spiega le ultime novità in vista delle Europee. Mancano ancora quindici giorni al voto e la battaglia si fa sempre più incandescente.
Com'è il termometro del Triciclo dopo l'ultimo sondaggio da lei condotto?
"Notiamo un pochino di difficoltà. Ha diminuito percettibilmente la sua quota di mercato che noi valutavamo alta fino a qualche tempo fa. Diciamo un paio di punti. Si è attestato attorno al 35% e dal punto di vista delle ultime rilevazioni è andato un po' giù...".Quanto pesa la sinistra radicale in questo processo?
"I due punti virtuali persi in questi ultimi venti giorni sono in parte emigrati a destra e in parte nei partitini della sinistra. Diciamo che due terzi sono andati in quest'ultima direzione. Stiamo parlando di fatti probabili, ma questa settimana un po' mi ha chiarito le idee su molte cose...".
In che senso?
"Venti giorni fa pensavo sinceramente che i giochi fossero fatti. Con una sinistra forte e una destra debole. In questo momento è cambiato qualcosa...".
E' vero, quindi, che Forza Italia sta recuperando?
"Non è che stia recuperando, è tonica. Non è debole. Il partito di Berlusconi si è in un certo senso ricompattato. Due mesi fa era più sfilacciato...".
E questo congresso degli azzurri cade proprio nel momento giusto...
"Direi di sì".
Nelle ultime settimane si era parlato di Forza Italia in difficoltà. Qualche osservatore le aveva attribuito un potenziale del 19-22%. Non di più...
"Altri istituti hanno calcolato questo trend elettorale. Dal mio punto di vista la probabilità è che sia sopra questa forchetta...".
Ignazio La Russa ha dichiarato recentemente che se Alleanza Nazionale dovesse chiudere le elezioni sul 12-13%, nel partito ci sarebbe soddisfazione. Cosa ne dice?
"Penso che La Russa sia il solito modesto. Probabilmente stanno meglio... diciamo che An è uscita dalla corrente delle sfiga in cui era piombata con Segni. Anche lì, si può misurare la variabile sfiga? Lo sfigometro in fondo non esiste... in una situazione in cui il numero di deputati europei assegnati all'Italia è sceso da 87 a 78, è altamente probabile che ne prenderanno di più questa volta. La loro quota sale rispetto al 10% sfigato dell'altra volta...".
Stavolta sarà un 13-14%... fortunato?
"Sì. Questa volta c'è la fortuna dalla loro parte. Anzi è una specia di rimbalzo. Ricordo all'epoca l'atmosfera che c'era in An con Segni, completamente diversa da quella che c'è adesso. Ed è l'atmosfera che fa i punti".
E la Lega? Il Carroccio fino a qualche giorno fa veniva accreditato da molti osservatori oltre il 5%...
"Il termometro della Lega è basso. Per me è arrivata ben oltre il 5%. Ora però è andata giù, assestandosi sulle sue posizioni normali".
Cioè il 4%?
"Sì".