"Forza Italia è più forte rispetto al 19-20% indicato da alcuni sondaggi e, negli ultimi giorni, ha avuto un miglioramento". Parola del sondaggista Renato Mannheimer, che, in un'intervista ad Affari, aggiunge: "Non solo grazie al viaggio negli Stati Uniti di Berlusconi e al voto del Parlamento sull'Iraq. Perché non è tanto un singolo episodio a mutare gli atteggiamenti elettorali".
ECCO L'INTERVISTA
Il viaggio di Berlusconi negli Stati Uniti e il voto compatto della maggioranza in Parlamento sulla missione italiana in Iraq può incidere positivamente sul risultato elettorale di Forza Italia alle Europee?
"Influenza e non la influenza. Ma la gran parte della popolazione non segue così da vicino la politica da essere influenzata da questo o dal quel voto. E quindi non è tanto un singolo episodio a mutare gli atteggiamenti elettorali".
Negli ultimi giorni, però, sono circolate indiscrezioni in base alle quali Forza Italia sarebbe più forte rispetto al 19-20 emerso da alcuni sondaggi ufficiali. Conferma?
"Secondo me è più forte, ma insisto che non dipende da un singolo episodio".
E allora da cosa?
"In generale dalle difficoltà dell'opposizione, dalla promessa di abbassare le tasse.
| Il 13% di share per la discussione sull'Iraq/ Sono stati poco più di un milione gli italiani che hanno seguito il dibattito parlamentare sull'Iraq, per la precisione la discussione alla Camera, alle 16.30 su Rai 3, è stata seguita da 1.020.000 spettatori con uno share del 12.81%, mentre quello in Senato, su Rai 1 alle 18.30, ha totalizzato uno share del 13.81% e 1.430.000 spettatori. |
E' l'insieme che produce l'atteggiamento".
E' ottimista sul risultato che otterrà il partito di Berlusconi il 12-13 giugno?
"Non parteggio né per l'uno né per l'altro. Dico che negli ultimi giorni Forza Italia ha avuto un miglioramento rispetto a prima quando era molto debole".
Non solo grazie all'Iraq...
"Esatto".
E il Triciclo? E' vero che in difficoltà?
"Nei sondaggi ha avuto un risultato inferiore a quello che alcuni si attendevano".