maggio 22, 2004  i giovani riscoprono la politica
ANSA) - ROMA, 20 MAG - Gli ''under 25'' riscoprono la politica, in gran parte scegliendo la sinistra. Ma la ''piazza'' batte la politica dei Palazzi. E' la fotografia che emerge da un sondaggio on line commissionato da ''L'Espresso'' alla Swg, in collaborazione col sito ''studenti.it''.La sinistra e' nettamente in vantaggio sulla coalizione di centrodestra per quanto riguarda la tematica della pace: il 52% ritiene piu' credibili le opposizioni. Sui temi economici, invece, la situazione e' d'equilibrio. 2004-05-20 - 17:58:00 ELEZIONI / I RAGAZZI ALLE URNE Partito under 25 Hanno tra i 18 e i 24 anni. Riscoprono la politica. Molti sono al debutto elettorale. E scelgono soprattutto la sinistra. In un sondaggio, la radiografia dei giovani al voto di Marco Damilano
Doveva essere una grande festa. Un palasport gremito, una città punto di incontro per culture diverse, una platea di giovani appassionati. Domenica 16 maggio, però, a discutere con Romano Prodi di Europa e futuro di giovani ne sono arrivati pochini a Firenze. Colpa, forse, di una data infelice, una bella domenica di primavera, e di un'organizzazione non esattamente all'altezza. Ma anche di una tragedia, una maledetta casualità che ha strappato alla vita uno dei ragazzi che più avevano lavorato per la buona riuscita dell'evento. Walter Schepis, morto a Roma in un incidente. Aveva 28 anni, spesi in modo febbrile, tra manifestazioni, movimenti studenteschi, occupazioni, fiaccolate anti-mafia, comunicati stampa. "Credeva nella politica bella e pulita", lo ricorda davanti al presidente della Commissione europea il leader della Sinistra giovanile Stefano Fancelli, in lacrime. Vita e politica, per Walter Schepis e per i ragazzi come lui, sono la stessa cosa. Giovani a metà strada tra il disimpegno stile 'Grande Fratello' e il radicalismo no global. Giovani attratti, ancora, dai vecchi, cari partiti, come luogo privilegiato dove fare politica. Una razza in via di estinzione, si direbbe. Eppure, a ben guardare, ci sono molti segnali che vanno in direzione opposta. Le elezioni universitarie di qualche settimana fa, per esempio, che quasi ovunque hanno visto l'affermazione delle liste di centro-sinistra legate all'Uds e all'Udu (gli studenti della Quercia e della Cgil). Le manifestazioni per la pace, soprattutto. Fenomeni che testimoniano un timido ritorno della politica tra gli under 25. E un'attrazione fatale a sinistra.
Sensazione confermata dai dati che 'L'espresso' pubblica in queste pagine. Un sondaggio on line della Swg in collaborazione con il sito studenti.it tra i ragazzi tra i 18 e i 24 anni, molti al debutto nell'urna. E tutti determinati ad andare a votare: solo il 5 per cento dichiara che si asterrà. Un campione particolare, va detto, rappresentativo di giovani istruiti (il 77 per cento studia alle superiori o all'università), patiti di Internet, in molti casi impegnati in associazioni ambientaliste o di volontariato. Ma che fotografa bene un pianeta giovani in movimento. Il 65 per cento degli intervistati, per esempio, dichiara che negli ultimi anni l'interesse per la politica è cresciuto. Quasi la metà, il 49 per cento, ha partecipato alle manifestazioni di piazza dell'ultimo triennio, almeno una volta o non mancando mai. Mentre sul Palazzo resta una netta presa di distacco: il 70 per cento dà un giudizio negativo sulla politica italiana. Numeri in linea con altre ricerche. La più approfondita, quella dell'Istituto Cattaneo di Bologna sulle ultime elezioni politiche, rivela che nel 2001 la Casa delle libertà ha raccolto consensi tra i trentenni, mentre le matricole, i diciottenni-ventenni, hanno dimostrato di preferire l'Ulivo, sia pure di poco.
Sono passati tre anni, nel frattempo tra guerre e terrorismo il mondo è cambiato e la tendenza a sinistra sembra essersi consolidata. Nel sondaggio Swg-studenti.it i temi che stanno più a cuore alla nuova generazione di elettori sono il miglioramento delle condizioni della scuola e dell'università, lo sviluppo economico, le maggiori garanzie per chi entra nel mondo del lavoro. Con una questione che interessa più delle altre: la pace, l'impegno per far cessare i conflitti nel mondo. Su questo fronte il centro-sinistra è nettamente in vantaggio sulla coalizione berlusconiana: il 52 per cento degli intervistati lo ritiene più credibile del centro-destra. Mentre sull'occupazione, l'economia, c'è un equilibrio tra i due schieramenti. Se si passa ai leader e ai partiti il risultato non cambia. Anzi: il 50 per cento giura di preferire Prodi a Berlusconi (il 27 per cento invece ama il Cavaliere più del Professore). Il 52 per cento alle elezioni del 13 giugno voterà per una lista del centro-sinistra contro il 30 che sceglierà un partito di governo. E tra le ragazze la tendenza è ancora più netta che tra i coetanei maschi. Più in dettaglio, il 34 per cento del campione voterà la lista Prodi Uniti nell'Ulivo, il 12 Rifondazione, il 4,4 i Verdi, il 3 i Comunisti di Diliberto e Cossutta e l'1,7 la lista Di Pietro-Occhetto. A destra, il 17 per cento voterà Forza Italia, il 14,2 Alleanza nazionale, il 2 la Lega e l'Udc. Una vera sorpresa potrebbe essere la lista di Alessandra Mussolini: la indica il 3 per cento degli intervistati, in crescita.
Insomma, la generazione 11 settembre, come l'ha definita Ilvo Diamanti, svolta a sinistra. Soprattutto diventa un target appetibile per i partiti. Non a caso, dopo qualche decennio di letargo, in vista del voto del 13 giugno si stanno mobilitando le organizzazioni giovanili. Domenica 16, a Vibo Valentia, si sono riuniti gli under 30 dell'Udc. Tutti felici di essere definiti 'neo-dc' e orgogliosi di essere eredi della Balena bianca: 25 mila iscritti e un buon risultato alle ultime elezioni universitarie. Tanto basta a far dire al segretario nazionale Domenico Barbuto che "tra gli studenti cresce la voglia di centro". Quelli di Alleanza nazionale, dopo una furibonda lotta tra le correnti, hanno appena incoronato la loro leader, la romana Giorgia Meloni, che a 27 anni è già la ragazza in carriera della destra, tra radicalismo verbale contro droghe e aborto nei comizi e amicizie che contano nei palazzi (Maurizio Gasparri, Ignazio La Russa, Daniela Santanchè). In Forza Italia resiste ancora Simone Baldelli, con i suoi 31 anni ormai ex giovane da tempo. E alle elezioni europee nella circoscrizione Nord-est ci sarà un inedito duello generazionale tra la matricola azzurra Daria Pocaterra, 28 anni, di Ravenna, candidata in Forza Italia, e la venticinquenne Daria Dolfini di Parma, proveniente dalla Sinistra giovanile, che corre nella lista Prodi. Due storie opposte, in comune solo l'età. Basterà per trascinare al voto i coetanei?
Politico-Elettorale I giovani al voto e la politica Pubblicato il 21/5/2004.
| Autore: | | SWG | Committente/ Acquirente: | L'Espresso | Criteri seguiti per la formazione del campione: | Campione casuale rappresentativo dell'universo di riferimento; campionamento stratificato per quote di genere, età e zona di residenza | Metodo di raccolta delle informazioni: | Sondaggio telefonico CATI | Numero delle persone interpellate e universo di riferimento: | 1000 interviste; universo di riferimento: 18-24enni residenti in Italia(su un totale di 4.621.903). | Data in cui è stato realizzato il sondaggio: | Tra il 13/05/2004 ed il 16/05/2004 | QUESTIONARIO
| QUESITO n.1
| Domanda : Negli ultimi anni il tuo interesse per la politica e':.
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| QUESITO n.2
| Domanda : Quando ci sono manifestazioni politiche o proteste di piazza ti capita di partecipare:.
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| QUESITO n.3
| Domanda : Del mondo politico italiano di oggi hai un'opinione:.
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| QUESITO n.4
| Domanda : Di solito qual e' la tua principale fonte d'informazione per tenerti aggiornato sull'attualità politica:.
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| QUESITO n.5
| Domanda : Tra Silvio Berlusconi e Romano Prodi chi preferisci?.
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| QUESITO n.6
| Domanda : Alle prossime elezioni europee di giugno voterai più probabilmente un partito di: .
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| QUESITO n.7
| Domanda : E quale dei seguenti partiti voterai più probabilmente: .
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