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maggio 9, 2004

CONTACTA: in Piemonte centrosinistra in vantaggio

LA STAMPA 07-05-2004

SECONDO SONDAGGIO CONTACTA A 35 GIORNI DALLE ELEZIONI

Europee, in Piemonte Polo e  Ulivo più vicini

Il centrosinistra è preferito dal 49,6 per cento degli intervistati mentre il centrodestra si attesta a 47,5, e la lista Bonino sfiora il 3

Risultato ribaltato dagli elettori di Lombardia, Liguria e Valle d'Aosta

Maurizio Tropeano

 

Se si votasse oggi, a 35 giorni dalle elezioni europee, i piemontesi continuerebbero  a premiare il centrosinistra anche se rispetto ad un analogo sondaggio realizzato ai primi di aprile c'è da registrare una ripresa del centrodestra. L'Ulivo allargato a Rifondazione Comunista e Lista Di Pietro-Occhetto sfiora il 50 per cento, con mezzo punto in meno. La Casa delle Libertà raggiunge il 47,5 per cento, l'1.10 per cento in più rispetto ad un mese fa. La Lista Bonino si attesta al 2,9 per cento. In calo il numero degli indecisi che passa dal 30,80 per cento al 25,2. E' questo il risultato di un sondaggio realizzato dalla società Contatta di Torino il 28 e il 29 aprile su un campione valido di 800 interviste.

Se questa è la linea di tendenza generale è interessante analizzare gli spostamenti all'interno dei diversi poli. Nell'Ulivo allargato cresce il peso della Lista Uniti per l'Ulivo che raggiunge il 34,6 per cento, otto decimi in più della rilevazione di trenta giorni fa. All'interno dei prodiani, però, c'è da registrare il sorpasso della Margherita (17,5 per cento) sui Democratici di Sinistra (16,8%), i Socialisti democratici sarebbero scelti dallo 0,3 per cento.

La crescita della Lista Unitaria avviene a scapito delle altre formazioni dell'Ulivo allargato, tutte in calo di consensi. Rifondazione Comunista viene scelta dal 5,6 per cento del campione, mezzo punto in meno della rilevazione di trenta giorni fa. Sostanzialmente stabile la lista Di Pietro-Occhetto che perde lc 0,1 per cento fermandosi al 3,8. Perdono quasi mezzo punto anche i Verdi preferiti dal 2,1 contro il 2,5. Due piemontesi su cento puntano sui Comunisti Italiani, in calo dello 0,3. Stabile Alleanza Popolare-Udeur: lc 0,5 per cento del 'campione voterebbe per il partito di Mastella e Martinazzoli.

Sul fronte opposto la metà dei voti della Casa delle Libertà è raccolta da Forza Italia. Il partito di Berlusconi è in crescita di quasi un punto percentuale e arriva al 24,1 per cento contro il 23,20 dell'ultima rilevazione di Contacta. Lieve crescita anche per Alleanza Nazionale che passa dall'11,5 per cento all'11,7. Buona performance per la Lega Nord. Un mese fa i piemontesi pronti a votare per il partito di Umberto Bossi erano cinque su cento adesso sono diventati il 5,8 per cento. In calo le altre formazioni del centrodestra. L'Udc perde lo 0,4 per cento e passa dal 4,2 al 3,8. I1 nuovo Psi che alle Europee corre sotto il simbolo dei Socialisti Uniti scende dallo 0,6 per cento allo 0,3. Altri partiti che si collocano nell'area di centrodestra raggiungono FI, 8 per cento.

Alto il numero degli indecisi: più di un quarto del campione non ha ancora scelto per chi votare, anche se rispetto all'ultima rilevazione c'è da registrare un calo degli incerti. Gli esperti di Contacta, Stefano Ruffini, Gabriele Moretti e Giacomo Portas, sottilineano come la scelta di queste persone sia decisiva per il risultato finale. Spiegano: «Durante il sondaggio abbiamo chiesto agli intervistati quando hanno deciso per chi votare alle ultime elezioni politiche. Abbiamo scoperto che il 6 per cento del campione ha scelto il giorno stesso in cui si è recato alle urne. Quattordici su cento hanno deciso solo nell'ultima settimana». I fedelissimi dei due schieramenti, quelli cioè che hanno scelto da mesi chi votare sono il 51 per cento. Quindici piemontesi su cento hanno scelto negli ultimi due mesi.

Il dato elettorale del Piemonte è in controtendenza rispetto a quello del Nord Ovest. I risultate elaborati sulle risposte di un campione valido di 1200 elettori di Piemonte, Lombardia, Liguria e Val D'Aosta assegna la vittoria alla Casa delle Libertà, che tra l'altro incrementa le preferenze rispetto all'ultima rilevazione: 50,8 per cento contro il 50,3 di un mese fa. Il centrosinistra raggiunge il 46,1 per cento, lo 0,8 in meno.

La Lista Bonino supera la soglia del tre per cento. Il numero di indecisi è di poco superiore al 23. La crescita della Casa delle Libertà è data dall'aumento dei consensi verso Forza Italia (27,1) e Lega Nord (7). An è stabile (11,6) mentre l'Udc perde qualche decimo (4,1). Sul fronte opposto in crescita la lista Uniti per l'Ulivo (32,2). Lieve crescita per Rifondazione Comunista. Stabili i Verdi, mentre sono in calo Comunisti Italiani, Lista Di Pietro-Occhetto e Alleanza Popolare-Udeur.