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aprile 29, 2004


Usa, precipita il sostegno alla guerra in Iraq

I risultati di un sondaggio condotto da Cbs e New York Times

 

Gli americani sempre più critici nei confronti di Bush: solo il 46% lo approva. I fautori dell'intervento sono scesi al 47%

 

Il presidente americano George W. Bush (Afp)

ROMA - Il sostegno degli americani alla guerra in Iraq è sceso ai minimi storici mentre aumentano le critiche al presidente Bush per come sta affrontando il conflitto. Lo rivela un sondaggio condotto da Cbs/New York Times.

I DATI
- A oltre un anno dall’inizio della guerra in Iraq, soltanto il 47 per cento degli americani, rispetto al 58% precedente, ha detto che gli Stati Uniti hanno fatto la cosa giusta a intervenire. Dopo la cattura di Saddam Hussein, lo scorso dicembre si era dichiarato favorevole il 63 per cento.

GIU' BUSH, SU POWELL
- Nello stesso tempo crescono le preoccupazioni sul prolungamento dello stato di guerra: il 41 per cento ritiene che il conflitto iracheno abbia aumentato la minaccia terroristica contro gli Stati Uniti, mentre per il 71% la politica di Washington ha peggiorato l'immagine degli Usa nel mondo arabo. Per quanto riguarda il comportamento di Bush, solo il 46 per cento lo approva, rispetto al 49% del mese scorso e al 51% di circa un anno fa. È in crescita al contrario la popolarità del segretario di stato Colin Powell, che ottiene il 67 per cento dei giudizi positivi, rispetto al 60% dell'aprile 2002.