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aprile 26, 2004


RECORD DI ATTENZIONE Il livello di interesse per la consultazione è oggi pari a quando si andò alle urne per le politiche 2001

In crescita la voglia di contare con il voto


Molti hanno avuto modo di accorgersi dell'inizio della campagna elettorale. Per la verità, non tutti sanno che si tratta di elezioni europee, anzi. Ma specie per effetto delle affissioni ormai presenti in tutte le città, i cittadini si sono resi conto che c'è comunque una competizione in atto. La maggior parte la percepisce come una contesa tra Berlusconi e l'opposizione. Questa circostanza, assieme alla drammaticità del momento politico, ha accentuato l'interesse per la campagna, che è assai superiore a quanto rilevato in occasione delle precedenti Europee. L'incremento si colloca in un trend di accresciuta attenzione alle campagne elettorali, seppur accompagnato da un progressivo ' distacco' dai partiti. Oggi siamo vicini al livello di interesse rilevato il giorno del voto alle politiche del 2001. Tanto più significativo in quanto le europee sono di solito considerate elezioni di minor rilievo. Il maggior coinvolgimento nella contesa elettorale in atto emerge anche dalle affermazioni sull'astensionismo. Che rappresenta un elemento caratterizzante delle consultazioni europee e finisce di fatto col determinarne il risultato. Tre anni fa, il 52% si dichiarava d'accordo con l'affermazione ' anche non votare è un modo di esprimere cosa si pensa'. Oggi la pensa così ' solo' il 34%. Ancora, il consenso all'idea che ' votare o non votare è lo stesso tanto non cambia niente' decresce dal 43% del 2001 al 26% di oggi.
Cio non comporta una condanna ' assoluta' dell' astensionismo, che costituisce un comportamento accettato da molti, anche se la maggioranza assoluta ( 66%) è del parere che ' votare è un dovere sempre e comunque'. Né significa che alla fine la gente si recherà davvero a votare in misura maggiore che in passato. Ma da queste affermazioni traspare la sensazione diffusa che non votando non si riesce ad influire. Questa voglia di partecipare si scontra però con la elevata disaffezione dalle forze politiche. Le quali, di conseguenza, stanno facendo di tutto per recuperare quanti le hanno votate nel 2001 e sono indecisi se ribadire la propria scelta o astenersi. Sino ad oggi gli elettori del centrosinistra mostrano un molto maggiore interesse alla competizione (+ 27%) e appaiono piu decisi a votare. Tuttavia, nelle ultime settimane, Forza Italia ha evidenziato una tendenza relativamente più accentuata nell'ottenere riconferme dai propri ex- elettori. Ma la competizione è in pieno svolgimento e resta aperta. Il 12- 13% degli elettori sceglierà nell'ultima settimana prima del voto. Il 4- 5% deciderà all'ultimo minuto. Vinceranno le forze politiche che sapranno recepire meglio la voglia di partecipazione espressa dagli elettori, sottraendoli all'astensione.