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aprile 23, 2004


ELEZIONI/ LE MOSSE SEGRETE DEL PREMIER: MENO TV, PIÙ RADIO, NIENTE SCONTRI DIRETTI E...

Berlusconi taglierà le tasse. Ma solo di un punto

I suggerimenti di un pool di consiglieri, battezzato West wing, come lo staff del presidente Usa

 

Fare subito una riduzione delle imposte (a partire dalle fasce più alte). Non enfatizzare il successo dei fondi europei utilizzati dal Sud (gli elettori del Nord potrebbero non gradire). Puntare anche sulla comunicazione attraverso le radio (purché «amiche») e non soltanto in tv. Sono alcuni dei consigli contenuti nei primi rapporti scritti dal pensatoio costituito su input del premier Silvio Berlusconi, anche in vista delle elezioni europee di giugno. Un think tank all'americana chiamato West wíng dal nome dell'ala della Casa Bianca che comprende lo studio ovale del presidente. Il club è stato battezzato con un aperitivo a palazzo Grazioli, residenza romana del leader azzurro. Ma la vicinanza col fondatore di Forza Italia non ha impedito agli intellettuali qualche buffetto al leader, anche sulla comunicazione: «Il premier potrebbe concedersi qualche parola di autocritica, ammettendo per esempio che certe promesse non sono state ancora mantenute», si legge in uno dei report che il Mondo è in grado di rivelare.

I  NOMI  DEL  PENSATOIO

ECCO  I 10 COMANDAMENTI DEL THINK TANK PER LA COMUNICAZIONE ELETTORALE

  • TASSE: UN PUNTO DI IRPEF IN MENO E TORNA LA FIDUCIA
  • LAVORO: EVIDENZIARE I BUONI FRUTTI DELLA LEGGE BIAGI
  • IMMIGRAZIONE: EVITARE SCIVOLONI DEMAGOGICI
  • SUD: ATTINGE CON SUCCESSO AI FONDI (MA GLI ELETTORI DEL NORD POTREBBERO NON GRADIRE)
  •  VIDEOPRESENZE: NON PUNTARE SOLTANTO SULLA TV: INTERVENIRE ANCHE ALLE RADIO AMICHE
  • DROGA: MEGLIO NON PRENDERE POSIZIONE TRA LEGALIZZAZIONE E ANTIPROIBIZIONISMO
  • ULIVO: IL SUO PROGRAMMA È SOLO VIRTUALE, LA SINISTRA È DIVISA
  • CRIMINALITÀ: Più SICUREZZA CON MENO (E MIGLIORE) STATO
  • HI-TECH: SOTTOLINEARE I SUCCESSI DI GOVERNO SULL'INFORMATICA
  • PESSIMISMO: CONTRO 1 «TERRORISTI» I FATTI DEL NON' DECLINO

A coordinare quello che è stato definito da alcuni l'ufficio-programma di Forza Italia è l'economista Renato Brunetta. A far parte di W'est wing, che si riunisce in via del Plebiscito, sede del movimento azzurro, ci sono professori universitari, intellettuali e manager. Tra i docenti ci sono l'epistemologo e consigliere Rai Angelo Maria Petroni, il costituzionalista Beniamino Caravita di Toritto. il professore di bioetica Cinzia Caporale e gli economisti Giovanni Tria ed Ernesto Felli. Fanno parte del pensatoio anche l'esperto di stato sociale Giuliano Cazzola, il consulente d'impresa Davide Giacalone, il sottosegretario al Welfare Maurizio Sacconi e Deborah Bergamini, fino a poco tempo fa assistente personale di Berlusconi e da poco alla direzione marketing della Rai. Tra i membri del gruppo figura anche Antonio Socci, vicedirettore di Rai 2, anche se non ha mai partecipato alle riunioni.

GIÙ CON LE ALIQUOTE

Per dare fiducia ai cittadini, spingere i consumi e quindi l'economia, avanti tutta verso la riduzione delle imposte: «Per vedere dei benefici nel breve periodo», si legge nel terzo report del pensatoio azzurro, «non è necessaria la realizzazione completa della riforma (eliminazione dell'Irap e Irpef a date aliquote, ndr), ma sono sufficienti dei passaggi preliminari: per esempio riducendo di un solo punto percentuale le aliquote attualmente vigenti (a eccezione di quella del 23% del primo scaglione)». Un'impostazione che è stata curata dall'ultraliberista Oscar Giannino, firma del Foglio di Giuliano Ferrara. Il gruppo di lavoro coordinato da Brunetta stima anche l'impatto della diminuzione dei tributi: si avrà un «risparmio di imposta pari a 250 euro per redditi pari a 40 mila euro».

MESSAGGI NORD-SUD

Le relazioni di West wing partono da un dato: il Sud cresce (dal 2001 la disoccupazione è al 17%, il livello più basso degli ultimi dieci anni) e l'Italia ha utilizzato il 100% dei fondi strutturali Ue per la prima volta negli ultimi 15 anni, grazie anche alla capacità delle regioni meridionali. Però, avverte il think tank. questo fatto ha una controindicazione: «Agli elettori del Nord potrebbe apparire il solito flusso di risorse destinate all'assistenzialismo». Per questo la tesi da sostenere è che «un Sud più forte è un Sud meno bisognoso di assistenza e di sussidi a fondo perduto».

NON SOLO VESPA

Bisogna sfruttare anche la radio, è il consiglio per il premier: «Il consorzio con tecnologia digitale Eurodab ha la rete più vasta. Naturalmente gli ascoltatori Dab sono ancora pochi, ma lo stesso intervento (di Berlusconi, ndr) potrà essere trasmesso in contemporanea dalle radio consorziate. sulle reti tradizionali». E poi i dettagli: «Le emittenti che si possono sfruttare, quelle fidate, si possono individuare in: Rtl 102.5 (5 milioni, target generalista); Hit channel (2 milioni, giovani); Radio radio (la più grande talk radio di Roma, preferita dai taxisti). L'orario preferibile è quello della mattina, tutti i giorni compreso la domenica. Auspicabile l'intervento del pubblico (controllato) che giustifica il messaggio di fondo: al confronto diretto con i politicanti, preferisco il confronto diretto con gli italiani».

LA «SVOLTA» A SINISTRA

È uno dei nuovi trend della società italiana: «Dopo anni all'insegna del privato e dell'individualismo», si legge in un report di West wing, «pare essersi avviata una transizione culturale che rivaluta la dimensione pubblica e sociale». Una tesi sostenuta soprattutto dal sociologo Giuseppe De Rita, invitato a parlare in una riunione del pensatoio.

Michele Arnese