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aprile 19, 2004


AUTOCOLLOCAZIONE POLITICA

Sondaggio Politico-Elettorale

SONDAGGIO ISPO/Allaxia - AUTOCOLLOCAZIONE POLITICA

Pubblicato il 19/4/2004.

Autore:
ISPO LIMITED

Committente/ Acquirente:
CORRIERE DELLA SERA

Criteri seguiti per la formazione del campione:
PANEL TELEMATICO - INTERVISTE REGISTRATE A DOMICILIO MEDIANTE COMPUTER - ELABORAZIONE DATI: SPSS

Metodo di raccolta delle informazioni:
CAMPIONE RAPPRESENTATIVO DELLA POPOLAZIONE ITALIANA IN ETA' DI VOTO PER SESSO,ETA', SCOLARITA', PROFESSIONE, AREA GEOGRAFICA, DIMENSIONE DEL COMUNE DI RESIDENZA

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:
N. CASI :4340- UNIVERSO DI RIFERIMENTO: POPOLAZIONE ITALIANA RESIDENTE IN ETA' DI VOTO -

Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
Tra il 16/04/2004 ed il 17/04/2004


QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : Dopo la vicenda degli ostaggi italiani, Lei collocherebbe la sua posizione politica a ... (testo della domanda mesi precedenti) In politica di solito si parla di "sinistra", "centro" e "destra". Potrebbe indicare dove lei collocherebbe la sua posizione politica? .

Risposta:  (INIZIALIZZATO RANDOM) |Sinistra|__|__|__|__|__|__|__|__|destra| 0 - NON SO

L’identità nazionale ha bisogno di istituzioni

 


Nemmeno le vicende irachene hanno frenato il distacco dei cittadini dalla politica
L o sviluppo della situazione irachena ha comportato conseguenze sul quadro interno. Riaccendendo tra l’altro il dibattito sul senso di appartenenza nazionale. Il quale dovrebbe — come sottolineava Folli nel Corriere di ieri — costituire il substrato che, in momenti come questi, connota fini e scelte delle formazioni politiche, al di là delle differenze di orientamento tra esse. È un auspicio assai diffuso anche tra i cittadini, indipendentemente dalla posizione politica. Ma, per ora, sembra rimanere tale. Sempre ieri, Diamanti, concordando con la necessità di un sentimento comune di « italianità » , notava che nel nostro Paese « l’orgoglio nazionale è un albero piantato sulla sabbia » . Insomma, è debole.
La disparità tra situazione auspicata e reale dipende anche dalla crescente sfiducia e, in particolare, dal « distacco » dei cittadini dalla politica. Esso emerge anche dalle risposte sull’autocollocazione politica. In particolare, è interessante osservare quanti non sanno o non vogliono esprimere la propria posizione. Subito dopo le elezioni del 2001 solo poco più che il 10 per cento non si collocava.
Oggi, malgrado il momento particolarmente caldo, sia per la situazione irachena, sia in vista delle prossime elezioni, ben il 25% — specie tra i più giovani — non sa o non vuole definirsi politicamente. Il dibattito tra i partiti è percepito da costoro come lontano dalla vita quotidiana, inutile, se non dannoso. Ciò è legato anche alla percezione sempre più negativa delle istituzioni ( comprendenti tutti i partiti, il Parlamento, il governo, ecc.). L’indice che misura la fiducia nelle istituzioni si trova oggi a uno dei livelli più bassi mai registrati, dopo aver toccato la punta più elevata in seguito alla strage di Nassiriya.
Insomma, la diffusione di un più solido senso di identità nazionale dipende oggi in primo luogo dal comportamento delle istituzioni. Che tuttavia, nei mesi scorsi, anziché suscitare fiducia, hanno portato a un sempre più accentuato distacco da parte degli elettori. È, in particolare, dal comportamento delle forze politiche nel loro insieme che dipenderà ( auspicabile) l’inversione di questa tendenza.