aprile 9, 2004 DATACONTACT: gli elettori di destra bocciano Berlusconi. Vorrebbero Fini come leader Il committente è l'Indipendente, il quotidiano ritornato da poco nelle edicole (che nel primo editoriale si definiva una testata "riformista di destra"). Il sondaggio è però consultabile su un sito pubblico, garantito dalla Presidenza del consiglio, in base alla nuova legge sui poll (per i pignoli la legge 28, articolo 8 comma 3 del 22 febbraio del 2002). Ma la Presidenza del Consiglio non sarà affatto soddisfatta dei risultati di questa indagine. Che per espressa volontà dei committenti avrebbe riguardato solo gli elettori di centrodestra. E, infatti, come spiegano i "sondatori" molte delle risposte sono state scartate per questo.
Il campione di 500 elettori è dunque perfettamente rappresentativo del "popolo delle destre", italiano. Di questi poco più della metà è elettore di Forza Italia, il 33 per cento di An, poi via via fino al due per cento di elettori del "Nuovo Psi". Bene, i cinquecento elettori di destra hanno dato un giudizio inequivoco: bocciano Berlusconi. Solo un terzo, il 35 per cento per l'esattezza, lo rivorrebbe leader di una coalizione di destra con qualche chanches di vittoria. La maggioranza, relativa ma che sfiora quella assoluta - il 48 per cento - al posto dell'attuale premier vorrebbe Giancarlo Fini. Tremonti si deve accontentare di un misero due e otto per cento, surclassato da Pierferdinando Casini che si attesta al dieci per cento. Ultimo, con lo zero e otto arriva Pisanu. Che si prepari un cambio nella squadra della Casa delle Libertà? |