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aprile 1, 2004

Triciclo al 29 per cento, il mistero di un sondaggio che non c’è (forse)

Il Foglio, 31.3.04

nel pallottoliere

Diliberto dice che esiste ma lui non l’ha visto, i Ds negano e mostrano altri dati, per i rutelliani è “un pacco ben fatto”

Pagnoncelli minaccia querele

Roma. Qui si va a narrare il caso del misterioso sondaggio. Quello pubblicato giorni fa dal Giornale e dal Messaggero, e che dava al Triciclo un deludente 29 per cento. Fonte di incazzature e smentite, minacce di querela e velate conferme. Secondo il quotidiano di Maurizio Belpietro, lo studio sarebbe opera dell’Ipsos di Nando Pagnoncelli, che decisamente nega e minaccia carte bollate. Nella risposta l’autore dell’articolo, Roberto Scafuri, conferma che “la rilevazione è circolata tra i leader del centrosinistra durante l’intera settimana. Fino a giungere sulle colonne del Giornale”. Nel batti e ribatti, l’altro fronte nega. Pure il fassiniano Fabrizio Morri scrive al Giornale: “Sondaggi non documentati e di cui è lecito dubitare persino dell’esistenza”. E ora aggiunge: “Non esiste. Se avessi visto un sondaggio del genere lo direi”. Quelli che invece continuano a giurare sulla sua esistenza, fanno intendere che i dati potrebbero essere usciti fuori da ambienti della Margherita. I Ds alzano le spalle, “una lista unitaria sopra il 30 per cento fa piacere pure a Rutelli”. E i rutelliani fanno sapere: “Non c’è niente di vero. Chi abbia fatto questo pacco ancora non è chiaro”. E allora?

Lunedì, sulla prima pagina del Giornale, un’autorevolissima riprova, quella del segretario del Pcdi: “Diliberto conferma: il sondaggio col Triciclo al 29 per cento esiste e io l’ho visto”. Domanda Scafuri (sempre lui): “Il sondaggio riservato che dà il Triciclo sotto il 30 per cento e la sinistra in risalitacento e la sinistra in risalita esiste o no?”. Risposta di Diliberto: “Certo che esiste”. Allora esiste? Un momento, piano. Spiega appassionatamente Diliberto al Foglio: “Esce l’articolo che dà il 29 per cento al Triciclo e a me il 3,3 per cento. Ho uno strepitoso accesso di gioia incontenibile, e non me ne fotte di quanto prende il Triciclo. Parlo direttamente con quelli che hanno fatto il sondaggio, che mi confermano il dato del partito, ma non mi hanno detto proprio niente del Triciclo, che per me può stare al 29 come al 38 per cento”.

Ma visto che della lista unitaria si parla, forse qualcosa di più sa uno dei suoi leader, il socialista Enrico Boselli. Macché. “Sinceramente, l’ho visto solo sui giornali. Dopo il casino alla manifestazione per la pace, si è parlato di fare un sondaggio per capire cos’era successo, ma era solo il giorno prima che uscisse quella roba sul Giornale…”. A via Nazionale la faccenda del “sondaggio fantasma” decisamente non è stata presa molto bene. “Una polpetta avvelenata”, ripetono gli uomini di Fassino. Ed evocano i dati della Swg che danno la lista unitaria stabilmente tra il 35 e il 33 per cento, “gli anni di Cristo” da Fassino evocati come ottimo risultato. E sono i dati che esattamente il giorno dopo il contestato sondaggio del 29 per cento sono stati resi pubblici, “pubblicati con evidenza anche dal Messaggero, una riparazione all’atto ingiustificabile del giorno prima”. Al vertice dei Ds dicono che sono pronti a giurarlo: “Un sondaggio che dà la lista unitaria al 29 per cento non esiste sul mercato delle rilevazioni”.

Centrosinistra al 55 per cento

A monitorare la salute della lista unitaria sono, racconta Boselli, “tre società di ricerca: quella di Pagnoncelli, la Makno e la Swg”. L’Ipsos di Pagnoncelli ha offerto, nei mesi scorsi, un sondaggio chiamato “Polimetro, il barometro della politica”, a vari clienti, tra cui appunto i partiti del centrosinistra, e settimanalmente propone il risultato di un sondaggio. Dicono quelli della Margherita: “Chi ha confezionato il sondaggio- pacco del 29 per cento di sicuro aveva tra le mani il sistema di rilevazioni delle puntate precedenti”. Comunque, gli ultimi dati, sugli schermi dei computer di via Nazionale sono apparsi lunedì pomeriggio. E hanno provocato, secondo voci, forte soddisfazione. Darebbero il centrosinistra nel maggioritario intorno al 55 per cento e il centrodestra sotto il 45; nel proporzionale il 50 per cento contro il 46. Il Triciclo, invece, si troverebbe un po’ sopra il 33 per cento, con un leggero calo. Meno consistente di quello di Forza Italia, che starebbe al 22 per cento. E a galvanizzare i diessini anche un dato particolare: una maggioranza a favore del centrosinistra del 7,5 per cento alla domanda su chi ha le migliori possibilità di vittoria alle elezioni. “Una percentuale – dicono al vertice del partito – che tra il ’99 e il 2001 era saldamente nelle mani dei nostri avversari”. Vabbé, ma il famoso sondaggio davvero non è esistito? “Una colossale bufala”, è l’ennesima risposta. E qui ancora siamo: che mai (forse) la matematica è opinione, ma a volte (forse) è politica. Politica