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marzo 22, 2004
Lista della bellezza, Sgarbi corre con La Malfa


EUROPEE-L’ex sottosegretario: candidiamo Morgan dei Bluvertigo. E l’alleato: chi è?


ROMA — Quando Vittorio Sgarbi, al termine di un lungo elenco di possibili candidati nella lista alle Europee, cita anche Morgan dei Bluvertigo, Giorgio La Malfa ha un momento di esitazione: sia per il futuro politico dell’operazione che sta battezzando, la lista Pri- Liberal di Sgarbi, sia perché non sa di chi si tratti e se quella di Sgarbi sia una provocazione oppure no. « Se almeno sapessimo chi è » , azzarda La Malfa. « L’ex marito di Asia Argento » spiega Sgarbi, lasciando il suo nuovo partner politico ancora più perplesso.
Non è del resto il primo momento di stupore del segretario del Pri, alla presentazione dell’inedito connubio tra Pri e liberali di Sgarbi, che quest’ultimo ha già battezzato la lista della Bellezza. Poco prima, il testimonial dell’iniziativa, l’ex presidente Francesco Cossiga, che non partecipa alla lista e neppure si sbilancia a dire se la voterà ( « dipende dai candidati » ) , gli aveva presentato un’altra ospite eccellente: niente meno che Donna Assunta Almirante, in completo nero e scarpe rosa confetto, venuta a vedere « e a salutare il mio amico Francesco » . Resterà fino alla fine in prima fila.
L’ambizione della lista è quella di rappresentare e tutelare la bellezza, « anche se può essere votata dai brutti, perché il nostro avversario sono i bruti » .
L’obiettivo sono « due o tre seggi al Parlamento europeo » , almeno uno per Vittorio Sgarbi e uno per Giorgio La Malfa.
L’alleanza tra l’erede della cultura repubblicana e l’ex sottosegretario alla Cultura ha un simbolo diviso a metà, sopra l’Edera, sotto Sgarbi su sfondo giallo Chievo ( « perché quello sarà il nostro stile » ) , che ricorda però molto il simbolo dei radicali. Il mattatore è Sgarbi, dopo che Cossiga lascia la conferenza per altri impegni avendo spiegato il suo appoggio morale per la battaglia contro il bipolarismo e avendo raccontato che ha appena aggiunto sulla sua carta da lettera la dicitura « evviva la gloriosa Prima Repubblica » . Tocca all’ex sottosegretario illustrare il manifesto del partito: cita Galbraith, Ennio Flaiano e se stesso per spiegare che la battaglia sarà per la tutela della bellezza del patrimonio italiano e delle città contro « lo scempio dei barbari » , spiega che l’idea di unire le forze è ispirato a quel mondo cultural politico che va da Benedetto Croce a Spadolini, da Italia Nostra al Fai che già in altre occasioni ha unito liberali e repubblicani. Poi contesta il ponte di Messina e Berlusconi, se la prende con Veltroni e Rutelli, con il sindaco di Firenze e con quello di Grosseto e propone un « tutore della bellezza in ogni comune per arginare i sindaci incapaci » .
Ma è quando annuncia che lui, per la sua parte i candidati già li ha trovati, che La Malfa e il sottosegretario all’ambiente Francesco Nucara, anche lui del Pri, si irritano. Sgarbi legge l’elenco di chi ha contattato o vorrebbe con sé: l’editore Niki Grauso, Andrea Mieli, Franco Corbelli, Massimo Piombo « che è noto per aver fatto gli abiti a Feltri » , Osvaldo Patani per l’arte, Nicholas Farrell, il giornalista che l’estate scorsa intervistò Berlusconi, il sondaggista Alessandro Amadori. « Potremmo sfogliare l’elenco del telefono » , azzarda irritato Nucara.
Le conclusioni spettano a La Malfa che dà appuntamento all’inizio di aprile per una convention della lista: « E dire che ero un po’ dubbioso all’inizio perché mi ricordava il partito dell’amore ( « o quello degli onesti » , dice velenoso Sgarbi), ma adesso sono molto curioso di vedere il riscontro della nostra iniziativa nell’opinione pubblica » .



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