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gennaio 30, 2004

Ed è subito Soru - intenzioni di voto in Sardegna


Il livello di soddisfazione per l’operato della giunta regionale

Il livello di soddisfazione circa l’operato della Giunta Regionale di Centrodestra risulta decisamente insufficiente (inferiore al 20%): un primato negativo raramente riscontrabile in altre situazioni; in particolare, emerge una fascia di grave insoddisfazione proprio fra gli elettori che avevano consentito l’affermazione del Centrodestra alle precedenti elezioni (apprezzamento inferiore al 30%).
L’attuale amministrazione regionale sembra quindi aver fortemente deluso anche coloro che l’avevano sostenuta nella prospettiva di un cambiamento. La situazione di paralisi conseguente allo scontro interno non ha danneggiato soltanto la credibilità dello schieramento di Centrodestra ma l’immagine stessa che i cittadini si sono formati della Politica e della categoria dei politici.
Mentre quindi il livello di insoddisfazione per l’inefficacia/inefficienza della gestione Pili rende, attualmente, molto verosimile l’affermazione del Centrosinistra alle prossime elezioni, si è creato uno scenario propizio all’affermazione di un partito-persona intorno al carisma di un candidato estraneo al sistema politico. La debolezza della candidatura Pili (come attestano le dichiarazioni spontanee degli intervistati) scaturisce più dall’inettitudine del Centrodestra a governare in conseguenza dei contrasti interni piuttosto che dal consenso raccolto da proposte concrete avanzate dal Centrosinistra.

Il candidato Renato Soru

Renato Soru uomo super partes
Renato Soru è in grado di raccogliere consensi e apprezzamenti (risulta credibile) sia fra chi si riconosce nella coalizione di Centrosinistra sia fra chi ha premiato nelle precedenti amministrative la coalizione di Centrodestra. Il personaggio Soru travalica le coalizioni fra i partiti: sia nel caso decidesse di presentarsi all’interno della coalizione di Centrosinistra sia nel caso decidesse di presentarsi con una propria lista autonoma disporrebbe comunque di un enorme vantaggio su qualsiasi altro concorrente. Anche presentandosi all’interno di una coalizione di Centrosinistra conserverebbe un’elevata capacità di accaparrarsi una buona quota percentuale di voti che, vocazionalmente, sarebbero orientati a sostenere una coalizione di centro destra. Nel caso Soru optasse per una propria lista autonoma la sua capacità di attrazione nei confronti di chi si riconosce nella coalizione di Centrodestra sarebbe ancora superiore.

L’ingresso in politica di Renato Soru suscita un innegabile interesse. Limitata al 11% la quota di coloro che lo vorrebbe estraneo alla politica (in larga parte si tratta di appartenenti al Centrodestra). Di peso praticamente uguale i gruppi di chi lo desidera candidato leader della coalizione di Centrosinistra e di chi lo apprezzerebbe maggiormente con una propria lista autonoma.
In questi giorni si parla molto sulla stampa di Renato Soru (Imprenditore- Mr. Tiscali) di recente entrato in politica. Alcuni sostengono che dovrebbe candidarsi all’interno della coalizione di Centro Sinistra mentre altri ritengono che dovrebbe presentarsi, al di fuori dei partiti, con una propria lista autonoma. Lei apprezzerebbe maggiormente la candidatura di Renato Soru all’interno della coalizione di Centro Sinistra o con una lista autonoma?

Fortemente divaricato l’atteggiamento di chi si riconosce nello schieramento di Centrosinistra da quello di chi ha votato Centrodestra. Mentre i primi apprezzerebbero maggiormente il candidato Soru a capo della propria parte politica (58%) i sostenitori del Centrodestra lo vorrebbero piuttosto veder correre in una lista autonoma, estranea agli schieramenti politici.

La sfida elettorale

Fotografia dei rapporti di forza tra le candidature
Se Renato Soru si presentasse con lo schieramento di Centrosinistra in contrapposizione a Mauro Pili la sua vittoria risulterebbe schiacciante; nel caso la candidatura di Soru avvenisse all’interno di una lista autonoma la distanza con il concorrente aumenterebbe ulteriormente (arrivando a cumulare il triplo di consensi del competitore) in quanto questa scelta agevolerebbe il travaso di consensi dallo schieramento di Centrodestra.

Nel passaggio dall’ipotesi della candidatura di Soru con il Centrosinistra a quella di concorrente in una lista autonoma possiamo constatare una modesta diminuzione del consenso degli elettori di Centrosinistra mentre aumenterebbe la quota degli elettori di Centrodestra favorevoli alla candidatura di Soru in una lista indipendente in modo tale da compensare abbondantemente le limitate perdite.


Sarebbero quindi in molti anche nel Centrodestra a scegliere Soru scontenti dell’operato di Mauro Pili e del successore. Inoltre Soru avrebbe la capacità di recuperare una buona quota di astenuti, ovunque in forte crescita causa la disaffezione dalla politica.

Il livello di mobilità tra gli schieramenti, solitamente molto contenuto, aumenterebbe in modo rilevante in caso di un candidato estraneo ai classici blocchi partitici.

Il personaggio Soru sembra quindi al momento in grado di presidiare efficacemente sia lo spazio di mercato elettorale del Centrosinistra che l’ampio spazio elettorale disponibile fra i delusi del Centrodestra.

Soru su tutti

Anche nel caso di un confronto a 3, Renato Soru (alla testa di una lista autonoma) contrapposto al candidato dello schieramento di Centrosinistra e a Mauro Pili candidato per il Centrodestra, l’affermazione di Soru sarebbe amplissima: Soru da solo otterrebbe più consensi di quelli cumulati dei due concorrenti. In questa situazione il candidato di centrosinistra raccoglie circa l’11% delle indicazioni di voto (la gran parte di coloro che nelle precedenti elezioni hanno votato Centrosinistra sceglierebbe infatti Soru). Il Centrodestra sicuramente non gode di buona salute ma anche il Centrosinistra ha qualche problema).

Provi adesso ad immaginare questa situazione con 3 candidati alla presidenza della Regione. Se si presentassero come candidati alla carica di Presidente della Regione Renato Soru (con una propria lista autonoma), un candidato dello schieramento di Centrosinistra e Mauro Pili (candidato dello schieramento di Centrodestra) Lei chi voterebbe?

Le immagini dei due competitor a confronto

L'immagine di Renato Soru
Tutti gli attributi sono di segno pienamente positivo e superiori all'80% con un massimo per le caratteristiche di innovazione (89%), conoscenza delle problematiche della Sardegna e di capacità di rappresentanza della regione (entrambi 88%).
La luce positiva che investe il personaggio (capacità di innovazione e indipendenza dalle logiche dei partiti) consegue anche al giudizio pesantemente negativo per l'amministrazione regionale scaturita dalle precedenti elezioni, vanificata dai contrasti interni fino alla paralisi.

Le differenze di livello tra i diversi attributi sono comunque poco significative in quanto l'apprezzamento per il personaggio sembra indifferenziato (molto isolati i riferimenti spontanei ad un possibile conflitto di interessi), anche perché ancora non investito dalla polemica politica.


L'immagine di Mauro Pili
L'esperienza negativa della legislatura in corso probabilmente è responsabile della debolezza dell'immagine del candidato del Centrodestra (anche se alcuni hanno voluto, a livello spontaneo, giustificare Mauro Pili dalle responsabilità del fallimento: non lo hanno lasciato lavorare).
Tutti gli attributi restano ben al di sotto del livello del 50%; i più positivi sono relativi all'esperienza (conosce bene le problematiche della Sardegna: 46%) ed alla simpatia personale (42%). Particolarmente fragile Mauro Pili risulta sul fronte dell'indipendenza dalle logiche di partito (solo 25%) punto di forza esclusivo del concorrente Soru.

In breve
Possiamo riassumere la situazione dicendo che, semplicemente, non c'è partita; il dislivello tra gli attributi, sempre a favore di Soru, non scende mai al di sotto del 40% e sfiora ripetutamente il 60% per alcuni tratti critici quali capacità di innovazione, capacità di governo e, in particolare, indipendenza dalle logiche di partito. 

Soru: obiettivi di sviluppo economico

La grande maggioranza degli intervistati ritiene che Soru abbia delle idee concrete (piuttosto che i soliti programmi elettorali) largamente condivisibili. Soru, innanzitutto, è la persona più indicata (come dimostra la sua storia di imprenditore di successo) a perseguire con successo gli obiettivi di sviluppo economico e sociale di cui necessita la Sardegna; in particolare Soru si presenta come un imprenditore prestato alla politica, in grado di suscitare fiducia e speranza per il problema più urgente che affligge l’isola: l’occupazione.

L’immagine di Soru esprime il cambiamento anche per la sua indipendenza dalla logica partitica. Opinione diffusa è che Soru rappresenti lo spirito sardo nel mondo e sia in grado di traghettare la regione verso il futuro come non riuscirebbe al concorrente Pili.

Soru avrebbe inoltre anche un elevata capacità di riportare alle urne una gran quota di cittadini che nelle precedenti elezioni si sono astenuti dal votare. Il profilo d’immagine di Soru contrapposto a quello di Pili risulta assolutamente vincente.

Indipendentemente dal voto. Secondo Lei un personaggio come Renato Soru, fino ad oggi conosciuto solo per i suoi successi imprenditoriali, quanto è indicato a perseguire con successo gli obiettivi di sviluppo economico e sociale che si impongono all’Isola?

Le emergenze

Domina una percezione di fragilità e precarietà dell'attività produttiva ed in particolare delle prospettive dell'occupazione; la Sardegna, nell'opinione degli elettori, sembra avere, in larga parte, mancato l'occasione dello sviluppo industriale, aggravando il ritardo rispetto ad altre regioni italiane, anche in conseguenza della dipendenza dal potere centrale e/o dell'insipienza della classe politica locale; ripetuti i riferimenti spontanei alla problematica della “continuità territoriale”.

L’intenzione di voto

Tanto è preciso e deciso il voto che i sardi intendono dare nel caso la competizione politica sia personalizzata da un candidato tanto è incerto il voto nel caso di una scelta dello schieramento politico. Il 60% degli intervistati dichiara di non aver ancora deciso quale schieramento premiare.

Mentre la quota degli indecisi tra coloro che nelle precedenti elezioni amministrative avevano votato Centrosinistra è assolutamente in linea con quanto viene rilevato da tutte le indagini demoscopiche fino agli ultimi giorni della competizione, la quota degli indecisi di Centrodestra, oltre il 60% (non incidentalmente prossima a quella degli astenuti), mostra da un lato l’enorme incertezza che domina questa parte politica, ormai mancante di candidati credibili, dall’altra la possibilità di un forte innalzamento del livello di astensione nel Centrodestra.
Mentre gran parte degli elettori di Centrosinistra conferma il proprio voto allo schieramento lo stesso non avviene nello schieramento di Centrodestra. La mobilità del voto tra gli schieramenti e il ritorno alle urne di una quota di astenuti al momento premia il Centrosinistra.

Il clima pre-elettorale

In larga prevalenza gli intervistati pronosticano la vittoria del Centrosinistra alle prossime elezioni regionali; naturalmente, questa convinzione si consolida fra gli elettori del Centrosinistra. Ma nel caso Soru si presentasse alle elezioni come indipendente la logica degli schieramenti si svuoterebbe di senso perché il personaggio è in grado di conquistare l’elettorato indipendentemente dalle appartenenze e convinzioni politiche.


L’immagine di Soru, che pur si presenta come personalità del Centrosinistra, si colloca molto prossima al profilo ideale del candidato/imprenditore di Centrodestra. Si tenga inoltre presente che l’opinione diffusa che l’economia della Sardegna non abbia ricadute sull’isola in quanto controllata da imprenditori e finanzieri estranei alla vita e alla storia della Sardegna ed ai quali poco interessa il destino dell’isola e dei suoi abitanti rafforza il personaggio Soru il quale, a partire dalla denominazione della sua creatura (Tiscali), ha promosso la Sardegna in un ambito internazionale.

Conclusioni

Il candidato Soru risulta al momento largamente favorito nella competizione elettorale che se vede da una parte il Centrodestra in forte difficoltà per aver disatteso totalmente le aspettative dell’elettorato trova dall’altra il Centrosinistra percepito come non adeguatamente sintonizzato con l’urgenza di progettualità e di prospettive in termini di occupazione e conservazione dell’ identità regionale. La crisi di credibilità dell’amministrazione in carica ha cioè aperto la strada alla richiesta di un cambiamento radicale.
Qualcosa nell’elettorato è cambiato; la personalizzazione della politica con la “discesa in campo” di un personaggio carismatico, la cui immagine offra una plausibile e ottimistica vision del futuro, tende a risultare (non solo in Italia) la risposta più adeguata alle istanze di un elettorato disorientato dai risultati conseguiti dai partiti tradizionali. La promessa vincente in questa situazione è rappresentata dal rilancio economico (endogeno: ad opera di sardi per i sardi) e dalla creazione di nuova occupazione. Nella crisi della politica prosperano l’antipolitica ed il populismo anche se poi conducono, inevitabilmente, ad una ulteriore perdita di fiducia.

Nota informativa

L’opinione dei sardi e le elezioni amministrative 2004

Soggetto che ha realizzato il sondaggio: Freni Ricerche di Marketing - FIRENZE
Committente e acquirente: La Nuova Sardegna
Estensione territoriale del sondaggio: Regione Sardegna
Periodo di rilevazione: 12-16 Gennaio 2004 dalle 9:00 alle 21:30
Metodo: Indagine realizzata tramite interviste telefoniche, sistema tradizionale, da intervistatori professionisti
Universo e consistenza numerica del campione: 800 soggetti over 18, estratti in maniera casuale-sistematica per quote proporzionali alle fasce d’età, alle province e al genere (vedi in appendice la scomposizione per classi del campione) su un universo di circa 1.349.000 individui
Totale persone contattate: interviste validate 800, rifiuti e sostituzioni circa 950, totale contatti effettuati 1.750
Errore statistico max compreso nell’intervallo ±3.5% al livello di confidenza del 95%.
Il “documento” completo del sondaggio all’indirizzo dell’Istituto Freni www.ricerchesociali.it e all’indirizzo dell’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni www.agcom.it

 



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