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gennaio 17, 2004

Liguria: centrosinistra in vantaggio 58-41


Dal sondaggio elettorale del Pdci emerge una regione ancora in crisi

Non solo politica dietro le risposte della gente. Ma anche molta incertezza sul futuro temperata da una fiducia nelle istituzioni    

Genova Il centrosinistra sfonda nel sondaggio commissionato dal Pdci alla società Digis. Oltre quindici punti percentuali di vantaggio nella propensione al voto sia per le Europee del giugno 2004 sia per le Regionali della primavera 2005. E se l'attuale "governatore" polista Sandro Biasotti risulta in testa di 2 punti su Marta Vincenzi e di 6 su Claudio Burlando (entrambi Ds) tra le preferenze, a Genova proprio la Vincenzi appare senza rivali con un consenso personale che supera ogni avversario di almeno tre punti.

Lo scenario. Ma lo spaccato che emerge dal corposo sondaggio voluto dall'aspirante segretario regionale dei Comunisti italiani, Tirreno Bianchi, è quello di una Liguria ancora in preda alla crisi economica, con poca speranza nel futuro, ma con una sostanziale fiducia nelle amministrazioni pubbliche (a partire dal sindaco di Genova Giuseppe Pericu, il cui consenso supera il 67%). È una Liguria che guarda molta televisione, che crede sia importante costruire un inceneritore per smaltire i rifiuti urbani, che si aspetta dai propri sindaci la vera risposta per le esigenze di sviluppo. L'intenzione del Pdci è quella di monitorare almeno trimestralmente queste pulsioni, in un sondaggio aperto e da aggiornare costantemente: strumento per leggere la realtà ligure e per «fare politica».

La politica. Solo l'1,5% dei liguri, secondo il sondaggio (2.500 intervistati, quota da vigilia elettorale), si dichiara di «destra». Nel «centrodestra» si colloca il 29,1%, mentre il 13,8% sceglie il «centro». A sinistra stanno il 7,4% degli intervistati, mentre il 33,4% si schiera nel «centrosinistra». Gli incerti, con una percentuale che resta fissa in tutte le trenta domande, sono il 12-14% (quota molto bassa per i sondaggi di opinione). In questo contesto, il centrosinistra supererebbe il 55% dei consensi nel test Regionale e schizzerebbe oltre il 57 nelle Europee. Difficile, in questo caso, che la supremazia di Biasotti in fatto di preferenze possa ribaltare l'esito del "proporzionale". Biasotti stesso, ieri ha detto: «Possiamo vincere, basta che finiscano i litigi nella coalizione». Ma proprio tra i partiti del Polo, il sondaggio annuncia delusioni per Forza Italia e Udc, mentre resterebbe stabile Alleanza nazionale. A sinistra, quello della lista unitaria Ds-Margherita-Sdi sarebbe un grande successo (42%). Le amministrazioni. Pericu trova nel sondaggio Digis una promozione a pieni voti: è«molto soddisfatto» il 23,8% del campione, «abbastanza soddisfatto» il 43,3 (66,8% positivo), «poco soddisfatto» il 22,4, «per niente soddisfatto» solo l'8,8. Biasotti trova massimo consenso nel 16,9% degli intervistati, abbastanza consenso nel 31,7% (48,6% positivo), poco nel 36,4 e nullo nel 9,7%. E qual è l'istituzione che i liguri sento più vicina? Il Comune (56,9%), poi la Regione (26,1), la Provincia (25,1), il governo centrale (25,1) e via via gli altri, con il buon piazzamento dell'Autorità portuale.  

Giovanni Mari Il Secolo XIX 16/01/2004

Per i liguri situazione economica peggiorata E i genovesi a sorpresa: sì all'inceneritore      

Genova

Particolari, i liguri. Hanno la precisa sensazione che le cose, in economia, nel 2003 siano peggiorate. E solo il 34% si dichiara ottimista per il futuro. Eppure sono concreti, tant'è che il 53% dei genovesi crede che costruire un inceneritore per i rifiuti sia «molto importante», il 16,6 crede sia «abbastanza importante». Mentre solo il 22,4% lo considera «poco» o «per nulla» utile: il 66,6% dei residenti nella provincia di Genova vuole l'impianto, dato che si alza fino al 69,9% se si considerano solo i residenti nel Comune capoluogo. Questo, almeno, quanto emerge dal sondaggio Digis-Pdci. La situazione economica durante il 2003. Per il 4,2% è migliorata, per il 26,3 è rimasta la stessa, per il 67,8% è peggiorata. Per questo la «situazione economica delle famiglie» degli intervistati è buona per il 10,7%, discreta per il 33,6%, sufficiente per il 29,4%, insufficiente per il 16,1% e addirittura gravemente insufficiente per il 9,4%. Il 34,9% dei liguri crede che la situazione non cambierà nell'imminente futuro, il 24,7% si attende un peggioramento. Il sondaggio Digis-Pdci si è svolto su due livelli: 1302 intervistati con domande senza risposte suggerite, 2.500 intervistati con domande a risposta multipla. Il campione è stato scelto il più possibile vicino alla realtà ligure censita dall'Istat: quindi il 55,4% è donna, il 42,7% ha più di 54 anni, solo il 13,1% ha la laurea mentre il 22,2% si è fermato alle elementari. Il 16% è impiegato, l'1,9% disoccupato, il 28,1% pensionato. Le casalinghe sono il 17,6% mentre i commercianti sono il 4,6%. Il 46,7% degli intervistati ha dichiarato che la tv è il mezzo principale d'informazione, mentre solo il 2,6% sceglie internet.

 

Per confrontare i risultati delle precedenti elezioni in Liguria, clicca qui.



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