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gennaio 8, 2004  Milano, Albertini piace ancora, il centrosinistra è a soli due punti dal Polo
la Repubblica 08-01-2004
I milanesi "rimandano" la città e il 37 per cento vuole andarsene
Albertini piace ancora, il centrosinistra è a soli due punti dal Polo
LUIGI PASTORE
UNA città nella quale si vive ancora abbastanza bene, ma
che negli ultimi 10 anni è peggiorata, ammorbata sempre più dagli eccessi del
traffico e dell'inquinamento, considerati largamente i due problemi più seri
con cui si deve convivere. È il giudizio che di Milano danno i milanesi, interpellati
per Repubblica dall'Istituto Nicola Piepoli, specializzato in sondaggi di opinione.
Un quadro in chiaroscuro, quello che affiora dalle risposte fornite dai cittadini
ad una serie di domande sul livello sociale e dei servizi, ma anche sul versante
delle opinioni politiche, dove se il sindaco Gabriele Albertini esce personalmente
promosso nel gradimento dei milanesi, la distanza tra centrodestra e centrosinistra
si riduce al minimo, con un vantaggio di appena 51 a 49 per la Casa delle libertà.
L'EMERGENZA TRAFFICO. Per il 63 per cento dei milanesi
il traffico resta la vera grande emergenza di questi anni, seguito di poco da
smog e inquinamento. Molto staccati nell'immaginario collettivo gli altri problemi,
dalla micro-criminalità ai prezzi delle case (compresi gli affitti), peraltro
segnalati da percentuali di poco inferiori al 20 per cento. Il sindaco Albertini
ha appena ottenuto il rinnovo per un altro anno dei poteri di commissario straordinario
del traffico, ma la sensazione è che i milanesi siano ormai prossimi alla soglia
di non sopportazione: «Milano è una piccola città di appena 190 chilometri quadrati
di superficie, che ha quindi una densità abitativa reale diurna di quasi 14.000
abitanti per chilometro quadrato, cioè a livelli di metropoli orientali», osserva
Piepoli, ricordando come la vera emergenza sia sempre piu rappresentata dall'incapacità
del centro di sostenere l'assalto dei pendolari: «Un milione e trecentomila
residenti di notte, due milioni e mezzo di frequentatori di giorno: è comprensibile
che i milanesi si sentano schiacciati dalle circa 2 milioni di tonnellate di
metallo, che ogni giorno si riversano per le strade cittadine». E pur di trovare
delle soluzioni, la maggioranza degli intervistati si dice disponibile anche
a rimedi drastici, come -la chiusura totale del traffico privato all'interno
della Cerchia dei Navigli.
UNA CITTA' PEGGIORATA. Sembra contraddittorio, ma
lo è sino ad un certo punto, il giudizio sulla qualità della vita in città.
Se il 57 per cento dei milanesi si dice ancora «abbastanza soddisfatto» di come
si vive a Milano, al tempo stesso il 61 per cento lamenta un peggioramento della
qualità della vita negli ultimi dieci anni: «Il paradosso di questa città -
osserva Piepoli - è che non riesce a farsi amare. Milano la si usa, la si consuma,
e poi tutto sommato la si getta, rincorrendo la mitologia della fuga, del paradiso
da trovare». Va peraltro sottolineato come, nonostante la perdita costante di
abitanti, che l'ha portata al di sotto della soglia del milione e 300 mila nell'ultimo
censimento Istat, la città sia considerata ancora dal 62 percento dei milanesipreferibile
a qualsiasi altra metropoli o cittadina di provincia. La voglia di fuga ha,
tuttavia, catturato complessivamente un 37 per cento di intervistati, percentuale
rilevante, di cui il 25 per cento vorrebbe addirittura lasciare la Lombardia:
«Resiste ormai da venti anni a questa parte il mito della fuga, che ha già portato
ad un decremento nella popolazione residente all'interno delle "mura comunali"
di circa 400 mila unità rispetto al picco del 1973».
UNA CITTA' OSPITALE. Nonostante le cicliche polemiche
nei palazzi della politica, i milanesi confermano l'inclinazione all'ospitalità
che li contraddistingue storicamente: solo l' 11 per cento considera, infatti,
un problema la convivenza con gli immigrati, e soprattutto per il 64 per cento
degli interpellati non rappresenta affatto un problema l'inserimento degli extracomunitari
nella vita della città. Il 51%, poi, sarebbe favorevole a dare agli extracomunitari
residenti il voto per le elezioni comunali.
ALBERTINI PROMOSSO. Il sindaco è apprezzato dal 55%
dei milanesi, che si dicono soddisfatti (il 44% abbastanza, l' 11 % molto) del
suo operato. In una rosa ipotetica di candidati a Palazzo Marino la maggioranza
degli interpellati (il 32%) lo rivoterebbe, nonostante Albertini non sia più
rieleggibile per legge dopo due mandati consecutivi. Staccatissimi tutti gli
altri, a partire dal filosofo Massimo Cacciari.
CENTRODESTRA IN CALO. Il sondaggio dà speranza al
centrosinistra in vista delle prossime scadenze elettorali. La partita sembra
aperta, come dimostra il fatto che sommando gli orientamenti politici espressi
dagli intervistati, il centrodestra si trova in vantaggio di soli due punti,
51 a 49. Un dato apparentemente contraddittorio con quello che vede promosso
Albertini, ma che forse conferma la sensazione diffusa nell'immaginario collettivo,
di un sindaco sganciato dalla sua maggioranza, di fatto bocciata dall'esito
di questo sondaggio.


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