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dicembre 20, 2003  Sondaggio: Fini scavalca Berlusconi
Libero, 19.12.2003
NELLA RILEVAZIONE DI FAMIGLIA CRISTIANA UN ANNO FA IL CAVALIERE GUARDAVA
DALL'ALTO IL SUO SECONDO: 45,5% CONTRO 27,2%
Sondaggio: Fini scavalca Berlusconi
Il 37% degli italiani vede nel capo di An l'uomo forte della Cdl. Premier
fermo al 26,3%
Per la lista delle Europee Prodi dà appuntamento ai suoi al 13 febbraio
I di FAUSTO CARIOTI
ROMA Gli elettori promuovono Gianfranco Fini leader
"morale" del centrodestra già nel 2004. Sorpassato e staccato Silvio
Berlusconi, relegato dieci punti percentuali indietro. La sorpresa arriva da
un sondaggio svolto dalla società milanese Simulation Intelligence per conto
di Famiglia Cristiana, che sarà pubblicato sul numero del settimanale in edicola
da oggi. Dalla rilevazione risulta che gli 800 interpellati, davanti alla domanda
"Chi si affermerà nel 2004 come leader del centrodestra?", mettono
il vicepremier e leader di Alleanza nazionale davanti al presidente del Consiglio
e numero uno di Forza Italia. La differenza è notevole: il 37% punta su Fini,
solo il 26,3% su Berlusconi. Medaglia di bronzo, ben distanziato, il presidente
della Camera Pier Ferdinando Casini, che sarà il politico più in vista della
coalizione per l'8,6% degli interpellati.. Il distacco è evidente, anche se
non così marcato, pure tra gli stessi elettori della Casa delle Libertà: il
46,2% assegna a Fini il ruolo di protagonista per il prossimo anno, mentre fa
il nome di Berlusconi il 38%.
E' il terzo anno che Simulation Intelligence gira agli
elettori le stesse domande. La differenza rispetto al 2002 quando fu chiesto
di indicare chi si sarebbe affermato come leader del centrodestra durante l'anno
che si sta per chiudere è impressionante: dodici mesi fa Berlusconi stravinceva
con il 45% dei "voti", mentre Fini arrancava a quota 27, 2%. Da allora
il premier è sceso di venti punti percen tuali, la metà dei quali sono
stati raccolti dal numero uno di Alleanza nazionale.
Bruno Patierno, presidente della società che ha svolto il
sondaggio, ci tiene a precisare che questo risultato non implica necessariamente
un cambiamento nel gradimento dei due leader della maggioranza da parte degli
elettori. «La domanda che abbiamo posto», commenta con Libero, non implica un
giudizio, ma una previsione su chi avrà maggiore successo nell'anno a venire.
Di per sé, quindi, non rappresenta una indicazione di preferenza, ma un pronostico.
Certo», riconosce Patierno, «rispetto allo scorso anno c'è stato un cambiamento radicale.
Berlusconi allora era visto come il personaggio del centrodestra che sarebbe
stato più in luce nel 2003 da quasi la metà degli elettori. Pronostico che è
stato rispettato».
Cosa spiega questo cambiamento nell'opinione degli elettori?
«Senza dubbio gli eventi più recenti, specie quelli dell'ultimo mese, influiscono
molto sul giudizio degli interpellati. Lo abbiamo constatato anche negli anni
passati». Insomma, l'apertura sul diritto di voto agli immigrati e la dura con
danna del fascismo fatta du rante il suo viaggio in Israele hanno
garantito a Fini un ritorno d'immagine che lo ha portato a scavalcare lo stesso
Cavaliere. La sua scommessa, adesso, è ovviamente riuscire a tradurre tutta
questa visibilità in voti. Da notare, comunque, che i giovani elettori di centrodestra
restano fedeli a Berlusconi: tra gli "under 25" il 38,3% lo indica
come politico di riferimento del centrodestra anche per il 2004, contro il 30%
di indicazioni a favore del vicepremier.
A sinistra, intanto, prende quota la leadership di Romano
Prodi, indicato come numero uno della coalizione per il 2004 dal 31,3% degli
elettori. Una notizia che farà piacere al diretto interessato anche in vista
dell'appuntamento del 13 febbraio a Roma, annunciato ieri in pompa ma?na, durante
il quale si terra abattesimo la "lista Prodi" del centrosinistra.
Doppiato Francesco Rutelli, visto come leader solo dal 15,4% degli intervistati.
Terzo Massimo D'Alema (11,3%). Sono soprattutto gli elettori del centrosinistra
quelli che credono in ascesa il presidente della Commissione europea: il 44,4%
di loro fa il nome di Prodi, dando a Rutelli solo il 16,9% delle preferenze.
Anche in questo caso, il quadro delle preferenze nel giro
di dodici mesi è cambiato di molto. Nel dicembre del 2002 in cima alle previsioni
degli elettori come leader del centrosinistra c'era Rutelli, indicato dal 20,4%
di loro; solo il 13,4% puntava su Prodi. Il raffronto con le risposte date un
anno fa è impietoso soprattut to per Sergio Cofferati: nel dicembre del
2002 lo vedevano destinato ad assumere la guida del centrosinistra nel giro
di pochi mesi il 13,7% degli elettori. Una percentuale che è scesa ora al 4,1%.
Letteralmente scomparso (0,0% di indicazioni) Nanni Moretti, sul quale un anno
fa aveva scommesso il 2,5% degli intervistati da Simulation In telligence.
Crollo verticale anche per Fassino, al quale l'incarico al vertice dei Ds non
sembra rendere in termini d'immagine: un anno fa la sua leadership a sinistra
era data per scontata dal 10% degli elettori: oggi solo il 5,9% è pronto a ripetere
la scommessa.


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