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dicembre 15, 2003

Gli europei vogliono la Costituzione


Per il 70% dei cittadini degli attuali 15 stati e per il 52% dei 10 dell’allargamento la Magna charta è necessaria
Gli europei vogliono la Costituzione
Il sondaggio è stato effettuato da Eurobarometro alla vigilia dell’apertura ufficiale della Conferenza intergovernativa

 


ROMA - Siamo alle battute finali del semestre di presidenza italiana e viene al pettine il nodo decisivo del via libero alla nuova Costituzione europea. Il vertice conclusivo di Bruxelles, del 12 e 13 dicembre, sarà l'ultima occasione per riuscire a portare a casa la firma, sotto la presidenza italiana, del nuovo Trattato costituzionale. Ma gli europei cosa sanno e cosa pensano dei lavori della Convenzione, della nuova Costituzione e delle future istituzioni? Dall'ultimo sondaggio di Eurobarometro, effettuato poco prima dell'apertura ufficiale della Conferenza intergovernativa (Cig), che approverà appunto il testo definitivo della Costituzione, risulta che gli abitanti dei 25 paesi della futura Europa sono concordi sul fatto che l'Unione debba avere una sua carta costituzionale. I sostenitori di questa tesi sono il 70% dei cittadini degli attuali 15 Stati ed il 52% di quelli dei 10 paesi dell'allargamento, per una media, tra veterani e matricole, pari al 67%. Allo stesso tempo, però, solo il 39% nei mesi scorsi ha sentito parlare della Convenzione: il 38% nei paesi membri ed il 46% in quelli dei Peco (Paesi dell'Europa centro-orientale). Il livello di soddisfazione di questi ultimi per il lavoro svolto dalla Convenzione è del 29%. I più interessati risultano i belgi, i danesi, i greci ed i francesi, con le percentuali che oscillano tra il 37% ed il 38%, mentre i meno interessati sono gli svedesi, gli spagnoli e gli austriaci tra il 14% ed il 17%. Inoltre, il 46% dei futuri abitanti della nuova Europa ritiene che la Cig debba apportare "modificazioni parziali" alla bozza costituzionale preparata dalla Convenzione. Solo il 10% pensa che il testo debba essere adottato così com'è; il 12% lo vorrebbe completamente rigettato, mentre, l'8% vorrebbe delle modifiche radicali. Alle domande sulle riforme degli organi dell'Ue, invece, il 56% degli intervistati è risultato favorevole alla figura di un presidente del Consiglio europeo a tempo pieno ed il 53% è all'istituzione di un ministro degli Esteri comune. E la posizione degli italiani a riguardo? Sono sempre, come risultava nei precedenti sondaggi, degli europeisti convinti? Ebbene, sì. Anche questa volta risultano come i più accaniti "fans" della futura Costituzione. Addirittura l'83% ha dichiarato di essere "sostenitore" di un testo costituzionale dell'Unione, ma questa volta il podio è diviso con gli ungheresi che la pensano allo stesso modo. La soddisfazione degli italiani per la bozza è passata dal 16% dell'inizio del semestre al 29% attuale. Il 55% non crede che il documento elaborato dalla Convenzione possa diventare automaticamente carta costituzionale e pensa che debba essere modificata. Alto è, invece, il gradimento per le figure del presidente del Consiglio europeo e per il ministro degli Esteri dell'Ue, rispettivamente il 59% ed il 52%.

 

 

 

 

 

 

Antonietta   Oriolo  

 

 



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