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Per il 70% dei cittadini degli attuali 15
stati e per il 52% dei 10 dell’allargamento la Magna charta è necessaria
Gli europei vogliono la Costituzione
Il sondaggio è stato effettuato da
Eurobarometro alla vigilia dell’apertura ufficiale della Conferenza
intergovernativa
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ROMA - Siamo alle battute finali
del semestre di presidenza italiana e viene al pettine il nodo decisivo del via
libero alla nuova Costituzione europea. Il vertice conclusivo di Bruxelles, del
12 e 13 dicembre, sarà l'ultima occasione per riuscire a portare a casa la
firma, sotto la presidenza italiana, del nuovo Trattato costituzionale. Ma gli
europei cosa sanno e cosa pensano dei lavori della Convenzione, della nuova
Costituzione e delle future istituzioni? Dall'ultimo sondaggio di Eurobarometro,
effettuato poco prima dell'apertura ufficiale della Conferenza intergovernativa
(Cig), che approverà appunto il testo definitivo della Costituzione, risulta che
gli abitanti dei 25 paesi della futura Europa sono concordi sul fatto che
l'Unione debba avere una sua carta costituzionale. I sostenitori di questa tesi
sono il 70% dei cittadini degli attuali 15 Stati ed il 52% di quelli dei 10
paesi dell'allargamento, per una media, tra veterani e matricole, pari al 67%.
Allo stesso tempo, però, solo il 39% nei mesi scorsi ha sentito parlare della
Convenzione: il 38% nei paesi membri ed il 46% in quelli dei Peco (Paesi
dell'Europa centro-orientale). Il livello di soddisfazione di questi ultimi per
il lavoro svolto dalla Convenzione è del 29%. I più interessati risultano i
belgi, i danesi, i greci ed i francesi, con le percentuali che oscillano tra il
37% ed il 38%, mentre i meno interessati sono gli svedesi, gli spagnoli e gli
austriaci tra il 14% ed il 17%. Inoltre, il 46% dei futuri abitanti della nuova
Europa ritiene che la Cig debba apportare "modificazioni parziali" alla bozza
costituzionale preparata dalla Convenzione. Solo il 10% pensa che il testo debba
essere adottato così com'è; il 12% lo vorrebbe completamente rigettato, mentre,
l'8% vorrebbe delle modifiche radicali. Alle domande sulle riforme degli organi
dell'Ue, invece, il 56% degli intervistati è risultato favorevole alla figura di
un presidente del Consiglio europeo a tempo pieno ed il 53% è all'istituzione di
un ministro degli Esteri comune. E la posizione degli italiani a riguardo? Sono
sempre, come risultava nei precedenti sondaggi, degli europeisti convinti?
Ebbene, sì. Anche questa volta risultano come i più accaniti "fans" della futura
Costituzione. Addirittura l'83% ha dichiarato di essere "sostenitore" di un
testo costituzionale dell'Unione, ma questa volta il podio è diviso con gli
ungheresi che la pensano allo stesso modo. La soddisfazione degli italiani per
la bozza è passata dal 16% dell'inizio del semestre al 29% attuale. Il 55% non
crede che il documento elaborato dalla Convenzione possa diventare
automaticamente carta costituzionale e pensa che debba essere modificata. Alto
è, invece, il gradimento per le figure del presidente del Consiglio europeo e
per il ministro degli Esteri dell'Ue, rispettivamente il 59% ed il 52%.
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