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novembre 12, 2003
Qualità dei programmi Rai: la terza rete è la più gradita


ROMA - Non sarà la più vista, risulta la più gradita. Raitre è la rete di viale Mazzini che piace di più ai telespettatori. E se non vince con l’auditel si rifà con il qualitel , l’indice di gradimento misurato per la prima volta dalla commissione mista sulla Qualità dell’offerta televisiva del servizio pubblico. Che ieri ha presentato il suo rapporto numero 1 assegnando alla terza rete Rai il primato di «più apprezzata dagli italiani». In involontaria coincidenza proprio con lo sciopero del Tg3 «contro le discriminazioni e a difesa del pluralismo dell’informazione». E con le voci che dicono in bilico il direttore Paolo Ruffini. Spiegazione tecnica: Raitre ha una sua identità e risulta più affidabile. Dalla ricerca, che misura quanto piacciono al teleutente le tre reti, che cosa e in che fasce orarie, si ricava pure che più che i telegiornali, finiti al sesto posto della telehit-parade (ma sia Vespa che Costanzo dicono che è un calcolo incompleto), gli italiani della loro tv di Stato apprezzano nell’ordine: i programmi per bambini, quelli di cultura e i cartoni animati. «Qui si apre un nuovo scenario. La Rai d’ora in poi terrà conto anche dei giudizi del pubblico e non solo dell’audience per la sua offerta televisiva», dice un soddisfatto ministro per le Comunicazioni, Maurizio Gasparri (che chiama i reality show «queste robe»). Sottolinea il merito della Rai: «Tutti fanno i sondaggi sui loro prodotti, nessuno però vi dice i risultati». E spiega così il primato di Raitre: «Ha una maggiore caratterizzazione, lo dico senza offesa, come un giornale di partito». Fiera della trasparenza è anche il presidente Lucia Annunziata. Che giusto si duole del primato dei cartoni sulle notizie: «Questo è un dato da risanare. L’informazione deve arrivare al primo posto nella graduatoria della qualità». Più pratico che romantico il dg Flavio Cattaneo: «Dobbiamo perseguire un mix equilibrato di qualità e ascolti, anche perché il 53 per cento delle nostre entrate vengono dalla pubblicità, dunque ci vogliono anche i programmi commerciali». Per il consigliere Marcello Veneziani il giusto rapporto qualità-audience si potrà ottenere «ripensando alcune reti e alcuni programmi appiattiti sui format. Magari dedicando un canale digitale o satellitare alla sperimentazione a cielo aperto». Il sondaggio sulla qualità è stato realizzato dalla Doxa che da metà settembre ha intervistato al telefono 800 telespettatori al giorno scelti in un bacino di 20.000 persone dai 15 anni in su. A ciascuno è stato chiesto un giudizio (e un voto da zero a 10) su un programma effettivamente visto il giorno prima tra le 7 e le 24. I risultati sono stati supervisionati dal Caspur (consorzio interuniversitario per le applicazioni di supercalcolo e ricerca). In un anno verranno monitorati 250 giorni di programmazione con 200.000 interviste. I risultati ogni tre mesi. Ieri i primi. Dato un massimo di 100 come indice di gradimento, tutte e tre insieme le reti della Rai hanno ottenuto un punteggio di 72,4 nell’intera giornata e di 70,7 in prima serata. Raitre è prima in entrambi i casi rispettivamente con 75,3 e 76,5 punti. Segue Raiuno con 72,7 e 71,7, ultima (ma più che promossa) Raidue con 68,7 punti giornalieri e 64,6 all’ora di cena. Tra i 10 generi di programmi quelli per bambini totalizzano un 85,4, quelli di cultura 82,9, i cartoni animati 81,1, i tg 73,3. Ultimi intrattenimento (69,6) e film (64,2).

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