HOME


 aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
marzo 2003












ISTITUTI DI SONDAGGIO


ISAE: Clima di fiducia dei consumatori


NEWS


 sondaggi, elezioni, analisi politiche




ottobre 26, 2003
Nel Polo irrompe la sindrome del sorpasso


La novità vera è quello 0,2 per cento che ormai divide il Polo dal centro-sinistra: sono stime fornite direttamente da Silvio Berlusconi, c’è da credergli. Significa che il centro-destra «per la prima volta dal 1996», e la Lega non c’era, sente sul collo il fiato dell’avversario. Colpa della sindrome che ha trasformato la Casa delle Libertà in un condominio di serial-litiganti. Ma il punto è: responsabilità di chi bisticcia o di chi non sa come farli smettere? L’allarme lanciato dal premier nell’ultimo Consiglio dei ministri è di quelli seri, e sarebbe sbagliato considerarlo solo un modo per mettere paura ad alleati pervasi dal morbo della riottosità. Significa che, per bocca del numero uno dell’alleanza, sta venendo meno l’arma principale che il centro-destra sfoderò contro l’Ulivo nel 2001 e che gli consentì di vincere le elezioni: la maggiore compattezza e la leadership riconosciuta e monolitica.
***

Infatti. Il punto è che se i quattro partner - nonostante gli espliciti inviti del Cavaliere a ripararsi dietro le quinte - espongono senza più reticenze i rispettivi distinguo è perché le contrapposizioni non trovano un punto di sintesi preliminare nell’azione del presidente del Consiglio. Il dato più significativo e inquietante delle difficoltà che vive la maggioranza risiede nel fatto che le tensioni esplodono visto che chi dovrebbe depotenziarle all’origine non riesce a trovare momenti di mediazione efficace. La sortita di Gianfranco Fini sul voto agli immigrati non ha fatto altro che lacerare il velo di una situazione che in due anni e mezzo si è andata deteriorando, e cioè l’incrinarsi progressivo della solidarietà interna allo schieramento che ha prevalso alle ultime politiche. E con una reazione a catena il dissenso si è propagato su tutti i fronti, dalla Finanziaria al mandato di cattura europeo, dalle pensioni allo strapotere vero o presunto del ministro del Tesoro.
***

Il premier denuncia questo stato di cose ma soprattutto sembra subirlo. Non si capacita di tanto autolesionismo ma offre scarse ricette per eliminarlo, a parte appunto litigare di nascosto dai riflettori dei media. E’ impensabile che il capo del governo voglia farsi da parte, ma è allo stesso tempo difficile ritenere che basti un giro di valzer di poltrone ministeriali, il rimpasto di gennaio, per sanare la situazione. Serve un colpo d’ala nell’azione di governo ma forse più di tutto occorre che Berlusconi riesca a recuperare il bastone del comando offrendo soluzioni convincenti e convenienti per tutti gli alleati. In caso contrario il rischio non sono elezioni anticipate bensì un logoramento continuo che può portare il Polo esausto ai prossimi appuntamenti elettorali.

[%IFNOTBLANK~~~~