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ottobre 26, 2003
Rutelli: "Ormai da più di un anno siamo vincenti in tutti i sondaggi"


Il leader della Margherita controbatte con "sondaggi veri" alla parità sostenuta ieri da Berlusconi: "In testa da un anno"
Rutelli replica al premier
"Centrosinistra in vantaggio
"
"Le elezioni di domani in Trentino confermeranno la superiorità"
E alle politiche "destinati al successo con Prodi"

Francesco Rutelli
 
MILANO - Centrosinistra in vantaggio, già da un anno. Lo dicono i sondaggi "veri", precisa Francesco Rutelli da Milano, dove è in corso il primo congresso regionale della Margherita, e non quelli, sottintende il presidente del partito, che ieri il premier Silvio Berlusconi ha citato in Consiglio dei ministri per dire che centrosinistra e centrodestra sono alla pari. "Berlusconi diceva di essere in vantaggio quando era in realtà già stato battuto, diceva di essere cinque punti avanti anche quando era cinque punti indietro: questo significa che il nostro vantaggio di oggi è superiore. Noi i sondaggi - ha aggiunto - li facciamo veri e sappiamo che da un anno il centrosinistra è stabilmente in testa nelle preferenze degli elettori. Lo hanno dimostrato tutte le ultime elezioni e lo vedrete domani nella consultazione del Trentino Alto Adige".

Nessun dubbio per Rutelli, il centrosinistra "è destinato a vincere le prossime elezioni politiche con la candidatura di Romano Prodi". Ma, si è chiesto il leader della Margherita parlando al congresso lombardo, "basterà vincere? Ciò che erediteremo fra due-tre anni sarà molto peggio di ciò che l'Ulivo ereditò nel '96, a causa dei disastri di questo governo".

Che elenca: "Abbiamo un'inflazione doppia rispetto alla media europea, una crescita zero senza parlare della pressione fiscale, tutto ciò genera una perdita del potere di acquisto delle famiglie e non c'è dubbio che molti italiani oggi vivono peggio di ieri e hanno meno voce".

La riforma delle pensioni? Rutelli la definisce "pessima e iniqua perché tratta diversamente chi può andare prima e chi dopo il 2008. Il solo motivo di questa riforma è che la maggioranza non vuole affrontare la verifica della riforma Dini nel 2005, in piena campagna elettorale".


Insomma, tutto a indicare che "il governo Berlusconi prima cade meglio è". Ma se il centrosinistra vince, come sarà, sostiene Rutelli, tuttavia "vincere è essenziale ma non basterà". Quello che serve è stare in mezzo ai problemi veri della gente, "affrontare i loro problemi a partire dal territorio".

(25 ottobre 2003)

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