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ottobre 4, 2003

Il popolo degli elettori da lista unica


Il Riformista
INDAGINI. QUEL 25% CHE PREFERISCE LA COALIZIONE
Il popolo degli elettori da lista unica

L'Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione ha effettuato nelle ultime settimane una serie di sondaggi sulle modalità "diverse" di comportamento elettorale. Come si è notato anche alle ultime consultazioni amministrative e alle precedenti politiche, infatti, una quota ampia di elettori sceglie di votare nelle politiche per la coalizione sulla scheda del maggioritario e non opta per uno specifico partito nella scheda del proporzionale. Ancora, nelle recenti amministrative, molti hanno votato solo per il presidente e non per uno dei partiti che lo sostenevano. Quanto è diffusa questa tendenza? Quale schieramento ne è maggiormente interessato? Qual è il suo significato? Rappresenta davvero una «voglia di unità» che potrebbe stare tra le motivazioni nel presentare liste uniche alle prossime elezioni europee? La ricerca effettuata non può, naturalmente, rispondere a tutti questi quesiti. Ma dà indicazioni importanti. Gli intervistati hanno innanzitutto «raccontato» le loro abitudini di voto. L'elemento più interessante emerso è come il 25% degli elettori italiani abbia «almeno una volta» scelto di votare solo per la coalizione (o per il presidente candidato) e non per i partiti sottostanti. Naturalmente, costoro, possono aver attuato - e, anzi, hanno attuato - comportamenti diversi in altre occasioni. Ma, almeno una volta, hanno fatto questa scelta. Il numero straordinariamente elevato di individui che si sono comportati in questo modo suggerisce un'analisi più approfondita. Particolarmente interessante, naturalmente, è l'analisi secondo l'orientamento politico. Dalla quale emerge come nel centrosinistra la tendenza sia relativamente più diffusa. Ciò è, peraltro, confermato dai dati oggettivi. E' infatti stato il centrosinistra il «beneficiario» di una maggiore quantità di voti al maggioritario rispetto al proporzionale nelle ultime elezioni politiche e al candidato presidente rispetto ai partiti nelle ultime amministrative. Ma ancora più interessante è il fatto che questo comportamento sia molto frequente tra coloro che dichiarano ora di non sapere se e che cosa votare. Forse la maggiore semplicità della scelta per coalizione favorisce il voto. Quest'ultima considerazione è suggerita anche dal fatto che il voto sulla coalizione (ma anche quello solo al partito, cioè una delle due opzioni), è più frequente tra coloro che posseggono un titolo di studio inferiore. Quali sono le motivazioni che sottostanno a questa scelta? La principale, espressa dagli intervistati, è che «i partiti sono troppo divisi tra loro». In misura minore si afferma che «la coalizione esprime maggiore unità» o che «non ci si riconosce in un partito, pur sapendo che schieramento votare». Insomma, l'accusa principale è rivolta ai partiti. E' l'insufficienza di capacità unitaria dei partiti a spingere a votare solo per la coalizione. Quest'ultima non viene scelta, in molti casi, perché essa rappresenta un fatto positivo, ma perché è comunque «meglio» dei partiti così disuniti tra di loro. Questa motivazione è particolarmente - e significativamente - frequente tra l'elettorato di centrosinistra. L'ultima parte del sondaggio è stata dedicata all'eventualità di presentarsi alle prossime elezioni europee in una lista unica o in liste separate. In generale la popolazione è più favorevole alla presentazione di lista unica. Ciò si manifesta in misura maggiore nell'elettorato di centrosinistra, ove il 66% è di questa opinione. tratto dalla indagine presentata all'Assemblea Nazionale di Libertàeguale svoltasi di Orvieto

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