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settembre 23, 2003
Inflazione settembre vista a 2,8-2,9%, massimo da luglio 2001


Martedì 23 Settembre 2003, 13:02

Inflazione settembre vista a 2,8-2,9%, massimo da luglio 2001

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MILANO (Reuters) - Dopo i dati odierni relativi ai prezzi al consumo di settembre in dodici capoluoghi gli economisti interpellati da Reuters sono divisi per l'indice Nic (NASDAQ: EGOV - notizie) tra una variazione mensile dello 0,2% e dello 0,3% e tra un tendenziale a 2,8% e 2,9%. Se il dato finale di Istat confermasse la previsione più alta degli economisti, il tendenziale di settembre a 2,9% rappresenterebbe il tasso massimo da luglio 2001.

Per settembre le previsioni della vigilia indicavano una crescita dello 0,2% su mese e del 2,8% su anno, valori identici all'indice di agosto.

I dati odierni sono le prime statistiche sui prezzi al consumo di settembre pubblicate in uno dei paesi 'core' della zona euro.

Tra oggi e giovedì sono attesi i dati sull'inflazione dei sei maggiori Laender tedeschi.

Ad agosto l'indice Nic ha registrato un incremento dello 0,2% su luglio e una crescita del 2,8% su agosto 2002, che ha riportato il tasso tendenziale al massimo da gennaio scorso.

Oggi vengono diffusi anche i dati dei capoluoghi di provincia che stimano anticipatamente l'inflazione.

Istat non rende noti i pesi delle singole città campione. Fonti di mercato, applicando la metodologia basata sui pesi della popolazione delle province su quella nazionale, stimano l'incidenza delle 12 città capoluogo di regione intorno al 30%.

Il prossimo 29 settembre Istat, sulla base delle anticipazioni disponibili e non solo quelle delle città campione di oggi, fornirà una stima dell'indice Nic di settembre. Il dato definitivo sarà reso noto da Istat il 14 ottobre.

I COMMENTI DEGLI ECONOMISTI

Di seguito i commenti a caldo di alcuni analisti raccolti da Reuters subito dopo la diffusione dei dati:

ANNALISA PIAZZA, Banca Imi

"Il settore che ha pesato maggiormente sul dato di settembre e che mi ha decisamente stupito è quello delle comunicazioni che vedo in rialzo in tutte le città tra lo 0,5% fino all'1%. Deve essere accaduto qualcosa di non noto.

In linea con le attese sono invece i rialzi dei comparti dell'istruzione, che sale tradizionalemnte con l'inizio della scuola, e degli alimentari. Semmai mi sorprede in modo positivo il comparto dei trasporti che vedo poco variato rispetto al mese precedente: il rialzo delle benzine di oltre l'1% potrebbe allora essere stato azzerato dai ribassi delle compagnie aeree che fanno grossi sconti in questo periodo.

In dato italiano è in linea con quello europeo in settembre. Mi aspetto un rialzo anche dai lander tedeschi oggi".

GIADA GIANI, Banca Intesa (Milano: BIN.MI - notizie - bacheca)

"E' una stima al limite: sulla base di queste città viene un tendenziale a 2,8%, ma non si può escludere che con l'aggiunta degli altri centri viri a 2,9%.

Gli andamenti dei prezzi nei vari comparti sono abbastanza coerenti con le attese: in primo luogo la forte stagionalità del comparto istruzione e il contributo degli alimentari. La siccità estiva si riflette ora tanto sugli alimentari freschi quanto su altre componenti del settore alimentare.

La buona notizia giunge invece da alberghi e ristoranti. Dopo aver mostrato un andamento più forte della stagionalità per sei-nove mesi, finalmente i prezzi nel comparto danno segni di allentamento delle tensioni.

La stagionalità del mese di settembre per alberghi e ristoranti è piatta mentre in alcune città abbiamo visto contributi negativi consistenti. Questa è decisamente una novità positiva.

Dal capitolo energetico sembra essere giunto, come previsto un contributo nullo.

SUSANA GARCIA, Deutsche Bank (Xetra: 514000.DE - notizie) a Londra

"Piu alto di quello che mi aspettavo. Tra le componenti c'è tensione sul comparto alimentare e sull'educazione che è comunque una tipica voce stagionale perchè iniziano i nuovi termini. Aumento anche nella voce comunicazioni.

Non c'è tensione sulla parte 'core' dell'inflazione, cioè quella senza alimentari freschi ed energia".



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