Inflazione settembre vista a 2,8-2,9%, massimo da luglio
2001
MILANO (Reuters) - Dopo i dati odierni relativi ai prezzi al consumo di
settembre in dodici capoluoghi gli economisti interpellati da Reuters sono
divisi per l'indice Nic (NASDAQ: EGOV - notizie) tra una variazione
mensile dello 0,2% e dello 0,3% e tra un tendenziale a 2,8% e 2,9%. Se il dato
finale di Istat confermasse la previsione più alta degli economisti, il
tendenziale di settembre a 2,9% rappresenterebbe il tasso massimo da luglio
2001.
Per settembre le previsioni della vigilia indicavano una crescita dello 0,2%
su mese e del 2,8% su anno, valori identici all'indice di agosto.
I dati odierni sono le prime statistiche sui prezzi al consumo di settembre
pubblicate in uno dei paesi 'core' della zona euro.
Tra oggi e giovedì sono attesi i dati sull'inflazione dei sei maggiori
Laender tedeschi.
Ad agosto l'indice Nic ha registrato un incremento dello 0,2% su luglio e una
crescita del 2,8% su agosto 2002, che ha riportato il tasso tendenziale al
massimo da gennaio scorso.
Oggi vengono diffusi anche i dati dei capoluoghi di provincia che stimano
anticipatamente l'inflazione.
Istat non rende noti i pesi delle singole città campione. Fonti di mercato,
applicando la metodologia basata sui pesi della popolazione delle province su
quella nazionale, stimano l'incidenza delle 12 città capoluogo di regione
intorno al 30%.
Il prossimo 29 settembre Istat, sulla base delle anticipazioni disponibili e
non solo quelle delle città campione di oggi, fornirà una stima dell'indice Nic
di settembre. Il dato definitivo sarà reso noto da Istat il 14 ottobre.
I COMMENTI DEGLI ECONOMISTI
Di seguito i commenti a caldo di alcuni analisti raccolti da Reuters subito
dopo la diffusione dei dati:
ANNALISA PIAZZA, Banca Imi
"Il settore che ha pesato maggiormente sul dato di settembre e che mi ha
decisamente stupito è quello delle comunicazioni che vedo in rialzo in tutte le
città tra lo 0,5% fino all'1%. Deve essere accaduto qualcosa di non noto.
In linea con le attese sono invece i rialzi dei comparti dell'istruzione, che
sale tradizionalemnte con l'inizio della scuola, e degli alimentari. Semmai mi
sorprede in modo positivo il comparto dei trasporti che vedo poco variato
rispetto al mese precedente: il rialzo delle benzine di oltre l'1% potrebbe
allora essere stato azzerato dai ribassi delle compagnie aeree che fanno grossi
sconti in questo periodo.
In dato italiano è in linea con quello europeo in settembre. Mi aspetto un
rialzo anche dai lander tedeschi oggi".
GIADA GIANI, Banca Intesa (Milano: BIN.MI - notizie - bacheca)
"E' una stima al limite: sulla base di queste città viene un tendenziale a
2,8%, ma non si può escludere che con l'aggiunta degli altri centri viri a 2,9%.
Gli andamenti dei prezzi nei vari comparti sono abbastanza coerenti con le
attese: in primo luogo la forte stagionalità del comparto istruzione e il
contributo degli alimentari. La siccità estiva si riflette ora tanto sugli
alimentari freschi quanto su altre componenti del settore alimentare.
La buona notizia giunge invece da alberghi e ristoranti. Dopo aver mostrato
un andamento più forte della stagionalità per sei-nove mesi, finalmente i prezzi
nel comparto danno segni di allentamento delle tensioni.
La stagionalità del mese di settembre per alberghi e ristoranti è piatta
mentre in alcune città abbiamo visto contributi negativi consistenti. Questa è
decisamente una novità positiva.
Dal capitolo energetico sembra essere giunto, come previsto un contributo
nullo.
SUSANA GARCIA, Deutsche Bank (Xetra: 514000.DE - notizie) a Londra
"Piu alto di quello che mi aspettavo. Tra le componenti c'è tensione sul
comparto alimentare e sull'educazione che è comunque una tipica voce stagionale
perchè iniziano i nuovi termini. Aumento anche nella voce comunicazioni.
Non c'è tensione sulla parte 'core' dell'inflazione, cioè quella senza
alimentari freschi ed energia". |