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luglio 15, 2003  Cofferati avanti, ma tanti indecisi

corriere, 12.7.03
IL
SONDAGGIO / Criminalità, traffico, servizi e immigrazione le prime
preoccupazioni dei cittadini
Cofferati avanti, ma tanti
indecisi
Sfida di Bologna, Guazzaloca rincorre, gli incerti
superano il 20 per cento Insoddisfazione per la qualità della vita, la partita
si gioca sulla sicurezza
Bologna riveste da sempre una funzione
emblematica nello scenario politico italiano. Giorgio Guazzaloca sconfisse la
sinistra nella sua roccaforte, oggi arriva a sfidarlo per la poltrona di sindaco
uno dei personaggi simbolo della sinistra, Sergio Cofferati. Tutto ciò
giustifica l'interesse nell'esaminare il mercato elettorale di Bologna cosi come
è strutturato oggi, pur nella consapevolezza che i molti mesi mancanti alla
consultazione e, specialmente, lo svolgersi della campagna elettorale possono
mutare anche radicalmente la situazione attuale. Che è caratterizzata, per
ora, da una diffusa insoddisfazione degli abitanti per la vita nella città.
Tanto che la maggioranza relativa arriva a sostenere che «oggi a Bologna si vive
peggio di tre anni fa». E' una affermazione presente - sebbene,
comprensibilmente, in quota minoritaria - anche tra chi aveva a suo tempo votato
Guazzaloca. E sembra rappresentare un disagio che, come vedremo, contribuisce a
erodere in parte i consensi del sindaco attuale. Anche se una quota consistente
di chi esprime un giudizio negativo sugli ultimi anni si dichiara comunque
intenzionata a riconfermare la sua fiducia in Guazzaloca. Le opinioni
critiche sulla qualità della vita a Bologna dipendono principalmente, secondo le
dichiarazioni dei cittadini, dal problema della sicurezza. Questa tematica ha
superato di importanza, a Bologna come nella maggioranza delle città italiane,
quello che, sino a qualche anno fa, costituiva il problema ritenuto più
rilevante: il traffico. La criminalità - spesso associata, a torto o a ragione,
al fenomeno dell’immigrazione clandestina - risulta oggi la preoccupazione
principale degli italiani. Ma la viabilità rappresenta la questione percepita
come più agevolmente risolvibile dal sindaco e dall'amministrazione comunale: è
in realtà riguardo a essa che si formano gran parte delle aspettative
sull’operato del primo cittadino ed è su di essa che si basano principalmente le
(frequenti) critiche e gli (assai più rari) encomi. Non a caso, il problema del
traffico risulta indicato come prioritario in misura relativamente maggiore da
chi si dichiara intenzionato a votare per Cofferati, mentre la questione della
criminalità appare assai più sentita dall'elettorato attuale di Guazzaloca.
Le votazioni ci diranno chi verrà chiamato a risolvere questi problemi. La
competizione è già presente in città, tanto che l'80% degli abitanti dimostra di
conoscere chi sono i candidati in lizza Ma è impossibile, per ora, prevedere chi
la vincerà. Sin qui, Cofferati appare favorito, specie sul piano dell'elettorato
«certo», di chi, cioè, afferma di avere già formato la propria decisione. In
particolare, il «Cinese» risulta ricevere relativamente più consensi tra le
persone in età media (30-50) e dai possessori di titoli di studio medio-alti. Il
vantaggio attuale dell'ex sindacalista è avvalorato anche dall'esistenza di un
minore tasso di fedeltà nell’elettorato di Guazzaloca del 1999, all'interno del
quale grossomodo un quarto si dichiara indeciso e l'8% afferma di essere
addirittura orientato a scegliere l'avversario. Di converso, risulta maggiore il
tasso di fedeltà di chi nel 1999 aveva votato per la Bartolini. L'elettorato
«potenziale» (formato da chi dichiara di prendere in considerazione il
candidato, pur non avendo ancora maturato una scelta di voto vera e propria) si
distribuisce invece tra i due candidati in sostanziale parità. Anche per questo,
i dati nel loro insieme suggeriscono l'esistenza di una rilevante alea sul
risultato, dovuta alla presenza di un'area comune (costituita da chi dichiara di
prendere in considerazione entrambi i candidati) di dimensioni limitate (5%) ma
decisive, poiché grossomodo pari al vantaggio attuale di Cofferati. E
all'esistenza di una quota rilevante (22%) di cittadini che dichiara di non
avere nessun orientamento (spesso anche nessuna informazione sull’esistenza
stessa della scadenza elettorale) e, in molti casi, di non avere sin qui nemmeno
deciso se recarsi o meno alle urne. Più che fare previsioni sul futuro,
dunque, è opportuno considerare i punti di forza e di debolezza dei due
candidati. Il principale elemento a favore di Guazzaloca è costituito dalla sua
esperienza di sindaco (anche se sono più i bolognesi che lo criticano di quanti
dichiarano di apprezzarlo). E il fatto che il suo antagonista non è di Bologna,
ciò che costituisce un fattore considerato negativo da quasi il 40% dei
cittadini e che sembra, almeno oggi, spostare l'orientamento di molti indecisi.
A favore di Cofferati giocano l'appartenenza a uno schieramento politico che in
questo momento vede crescere i suoi consensi e, specialmente, la sua personalità
molto marcata e il suo prestigio di leader. E' anche su questi elementi che
i candidati imposteranno probabilmente la loro comunicazione nei prossimi mesi.
Perché - lo confermano anche i dati presentati sin qui - l'esito vero delle
elezioni dipende proprio da quest’ultima, dalla campagna elettorale. Che è
appena cominciata.

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