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settembre 21, 2003  Elezioni in Baviera, crolla l'Spd
Il Nuovo
Elezioni in Baviera, crolla l'Spd
Nella più popolosa regione della Germania, i socialdemocratici perdono oltre l'8%: la peggiore sconfitta da 50 anni. Vittoria per i cristiano sociali, ramo bavarese della Cdu
MONACO DI BAVIERA - Una vittoria e una sconfitta annunciate per il voto in Baviera, la regioni più popolosa della Germania. Stando agli exit poll, l'Unione cristiano sociale del ministro-presidente Edmund Stoiber ha confermato la sua leadership assoluta con il 62 per cento delle preferenze, vale a dire dieci punti percentuali in più rispetto alla precedente consultazione. Per i socialdemocratici del cancelliere Gerhard Schroeder, dati al 18,5 per cento, si tratta di una sonora sconfitta. Per la tredicesima volta di seguito la Spd ha perso il confronto con i cristiano sociali, ramo bavarese della Cdu.
In Baviera governano da 40 anni i cristiano sociali (Csu) e da dieci anni è ministro-presidente Edmund Stoiber. Un anno esatto dopo la sconfitta alle elezioni nazionali, quando Schroeder per soli seimila voti conservò la Cancelleria, Stoiber si è dunque preso un’importante rivincita.
I sondaggi davano la Spd in calo di 8 punti, fino a raggiungere il minimo storico del 20 per cento, in linea con quanto accaduto già in febbraio in Bassa Sassonia e nell'Assia. Gli elettori sono delusi per la grave crisi economica e occupazionale da cui la Germania non sembra riprendersi.
Per i socialdemocratici questa è la più grande sconfitta elettorale dalla Seconda Guerra Mondiale. E questo ha fatto dire a Stoiber che la Csu ha messo a segno "un risultato storico". Il crollo della Spd sottolinea la debolezza del cancelliere Schroeder sul piano interno dopo tre anni di stagnazione economica. Ma potrebbe anche spianare la strada a una trattativa con l'opposizione cristiano democratica a livello nazionale, giacché Schroeder intende fare arrivare in porto un'ambizioso pacchetto di riforme attraverso il Parlamento.
Lo stesso cancelliere aveva detto che, archiviate le elezioni in Baviera, avrebbe cominciato a lavorare a un dialogo con l'opposizione sulla sua "Agenda 2010" per la riforma dello Stato sociale, della Sanità, delle pensioni e per un'attenuazione della pressione fiscale per rilanciare l'economia. I conservatori, forti della maggioranza nel Bundesrat, la Camera alta, possono bloccare gran parte dell'iniziativa del governo. Il ministro-presidente, che ha presentato agli elettori bavaresi un'economia di gran lunga più sana di quella federale e una disoccupazione ben al di sotto della media nazionale, non ha avuto invece alcun interesse in campagna elettorale a sposare le tesi di un'impopolare riforma dello Stato sociale.
(21 SETTEMBRE 2003, ORE 18.45; aggiornato alle 20.30)

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