|
HOME
aprile 2004 marzo 2004 febbraio 2004 gennaio 2004 dicembre 2003 novembre 2003 ottobre 2003 settembre 2003 agosto 2003 luglio 2003 marzo 2003









 ISTITUTI DI SONDAGGIO

 ISAE: Clima di fiducia dei consumatori
NEWS
|

luglio 2, 2003  Popolarità di Blair a picco.
61% contrari a Blair, 31%
favorevoli. L'appoggio al pallista guerrafesso Bush è stata la sua rovina.
In Italia i favorevoli a Berlusconi sono il 29%, è ancora messo bene il
Blair.
Liberazione, 2.7.03
Guerra e politica
interna, Tony Blair sfiduciato dai due terzi degli inglesi
Pare sempre più in salita per Tony Blair verso la
riconferma a Downing street. Nel Regno Unito gli elettori non si fidano più del
premier e ritengono che stia perdendo il controllo della situazione. E'
quanto emerge dall'ennesimo sondaggio dall'esito davvero sconfortante per il
leader laburista, in grave difficoltà dopo la decisione di schierarsi al fianco
di George w. Bush nella guerra in Iraq. Stando all'agenzia demoscopica Mori,
incaricata di sondare il clima che regna nell'opinione pubblica britannica dal
quotidiano "The Financial Times", sono quasi i due terzi degli interpellati che
dichiarano di non nutrire fiducia nel premier; di essi il 28 per cento dichiara
di non averne mai avuta, mentre per il 38 è venuta meno da inizio anno. Quanto
alla "presa" che Blair starebbe lasciandosi sfuggire, ne sono «fortemente»
convinti il 30 per cento dei sudditi britannici, e un ulteriore 33 per cento di
loro la pensano tendenzialmente nella stessa maniera. Per contro, non superano
il 31 per cento gli interpellati i quali si dicono soddisfatti del capo del
governo; il 61 per cento invece non ne apprezza affatto l'operato.
Si
tratta di risultati che confermano una tendenza anti-Blair ormai sempre più
netta nell'opinione pubblica della Gran Bretagna; il mese scorso un'analoga
consultazione aveva indicato come la maggioranza dei suoi connazionali pensasse
che il premier fosse coinvolto nella deliberata esagerazione della minaccia
rappresentata dai supposti arsenali di sterminio iracheni, allo scopo di
conquistarsi l'appoggio popolare alla guerra. Questo sondaggio è stato
realizzato dal Mori per via telefonica fra il 20 e il 22 giugno su un campione
totale di 1.002 adulti.
Tony Blair è sotto inchiesta da parte del
Parlamento britannico a causa dei dossier sulle armi proibite in Iraq. I guai
del premier fortificano le speranze dei conservatori di riconquistare, alle
elezioni del 2005, il governo perso dal 1994.

|