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settembre 20, 2003

Stoiber prepara la sfida a Berlino



Il Riformista
BAVIERA Stoiber prepara la sfida a Berlino Riusciranno i cattolici bavaresi (Csu) a conquistare una maggioranza di due terzi nel parlamento regionale (Landtag) di Monaco? Ormai questa è l'unica incognita che circonda l'appuntamento elettorale di domani. Per i conservatori, che governano ininterrottamente il Land della Baviera dal 1957, si tratta solo di capire se il risultato supererà il 52,9% conseguito alle regionali del '98, o se sarà addirittura migliore di quel 58,6% ottenuto alle elezioni federali dell'anno scorso. E la sfida è proprio questa, almeno per il loro candidato, l'attuale ministro-presidente bavarese Edmund Stoiber. Esattamente un anno fa, più precisamente il 22 settembre 2002, il governatore aveva perso la competizione con Gerhard Schroeder per un distacco di appena 6mila voti. Per ironia della sorte, domenica 21 settembre Stoiber dovrà sottoporsi ad un nuovo giudizio elettorale: e anche se si voterà solo nella regione di Monaco, è fuori discussione che il «leone bavarese» interpreterà l'esito di questo test come un pronostico sulle sue chance di ripresentarsi come candidato alla cancelleria nel 2006, quando avrà compiuto i 65 anni. Il governatore, che guida la Baviera da oltre un decennio, non ha mai digerito la sconfitta dello scorso anno, anche se ufficialmente ha fatto un passo indietro per lasciare spazio alla più giovane Angela Merkel, la presidente della frazione parlamentare dell'unione tra cristianodemocratici e cattolici bavaresi (Cdu-Csu), i due partiti di centrodestra che siedono insieme nel Bundestag. «Stoiber non pensa a Berlino ogni giorno, ma ogni ora», ironizza il suo collega di partito, l'ex ministro federale alla sanità Horst Seehofer. Il test di domenica ha in sostanza rilanciato la cosiddetta K-Frage all'interno dello schieramento conservatore, e cioè la questione su chi sarà lo sfidante del cancelliere Schroeder allo scadere della legislatura. La Merkel, che appare ad oggi la candidata legittima, Stoiber oppure un altro emergente, il ministro-presidente dell'Assia, Roland Koch? Per questo, al di là dell'esito che appare scontato in una regione che sotto il centrodestra ha registrato nell'ultimo decennio una crescita del prodotto interno lordo superiore al 20% (contro il 13,3% del resto dei Laender tedesco-occidentali) e vanta oggi un tasso di disoccupazione del 6,7% (contro l'8,3%) e un debito pubblico pro capite di 1.572 euro (3.974), il voto di domani sarà importante da seguire. I sondaggi sono tutti per Stoiber: e in base agli ultimi rilevamenti, il governatore potrebbe anche mettere a segno un record storico portando la Csu sopra la soglia del 60%, fino ad assicurare al suo partito quella maggioranza di due terzi necessaria per eventuali modifiche della Costituzione, mentre per gli avversari socialdemocratici si prospetta una perdita di oltre 8 punti con un crollo al 20%. 50 più x, oppure 60 più x: queste le alternative di domani, laddove a spaventare la Spd di Schroeder è proprio questa x.

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